Dopo due anni di silenzio assordante, Justin Baldoni ha finalmente deciso di parlare. Lo ha fatto in un video pubblicato su Instagram mercoledì 8 luglio, seduto accanto alla moglie Emily Baldoni, con lo sguardo di chi ha attraversato una tempesta e ne porta ancora i segni. La controversia legale nata attorno al film “It Ends With Us” si è conclusa con un accordo a maggio, ma le cicatrici di questa battaglia restano profonde, visibili nelle parole misurate dell’attore e regista.
“Non abbiamo parlato pubblicamente per gran parte degli ultimi due anni e non perché non avessimo nulla da dire“, esordisce Baldoni nel video, scegliendo ogni parola con cura. “Perché Dio solo sa che abbiamo molto da dire, ma ogni volta che stavamo per girare un video come questo, con la voglia di parlare, qualcosa ci diceva di non farlo. Non ci sembrava il momento giusto“. Una strategia di attesa che ha fatto parte di un percorso più ampio, fatto di riflessione, preghiera e guarigione, come lui stesso ammette.
La vicenda aveva preso una piega legale complessa quando Blake Lively aveva avanzato richieste di risarcimento inizialmente quantificate in 300 milioni di dollari nei confronti della casa di produzione Wayfarer. Una cifra monstre che faceva capire la portata dello scontro. L’accordo raggiunto a maggio ha rappresentato quella che Bryan Freedman, legale di Baldoni, ha definito senza mezzi termini una “vittoria totale“: Lively ha ritirato le sue residue richieste senza ricevere alcuna parte di quella somma stratosferica.
Ma la questione non si è chiusa del tutto con una semplice stretta di mano. Un giudice ha successivamente stabilito che Lively ha diritto al rimborso delle spese legali e dei costi connessi alla controquerela presentata da Baldoni. Una decisione che testimonia la complessità di una battaglia che ha lasciato tutti i coinvolti con ferite da rimarginare. Il giudice ha inoltre precisato che eventuali richieste di risarcimento triplo o punitivo dovranno essere avanzate attraverso un procedimento giudiziario separato, lasciando aperta una porta che nessuno sembra intenzionato a varcare. È Emily Baldoni a toccare il cuore della questione nel video condiviso con i follower.
Justin Baldoni and his wife Emily Baldoni posted a video to Instagram speaking out for the first time since the ‘It Ends With Us’ legal battle with Blake Lively.
They noted how “gratitude has saved them.”
“There’s so much more to say and that time will come. But for now, we… pic.twitter.com/OVxP1nJH6d
— Deadline (@DEADLINE) July 9, 2026
“La nostra gratitudine non cancella l’ingiustizia e il dolore che abbiamo provato negli ultimi anni. Abbiamo dovuto affrontare tante cose e cercare di capire tante cose, come ad esempio: come sia potuto accadere qualcosa del genere?. Per non parlare del fatto che sia stato mascherato da lotta per i diritti delle donne”. – Emily Baldoni
Questa affermazione apre uno squarcio su una dimensione della controversia che va oltre i numeri e gli accordi legali. Suggerisce che la coppia Baldoni percepisca la vicenda come una strumentalizzazione di una causa importante, trasformata in qualcosa di diverso da ciò che appariva in superficie. Una lettura che aggiunge strati di complessità a una storia già intricata.
Justin Baldoni parla di trauma con la consapevolezza di chi ha dovuto fare i conti con qualcosa di più profondo di una semplice disputa contrattuale. “Stiamo guarendo. Se avete mai vissuto un’esperienza traumatica, sapete che la guarigione non è un percorso lineare. Ogni giorno assume una forma diversa“. Parole che rivelano un percorso interiore fatto di alti e bassi, di giorni in cui tutto sembra superato e altri in cui il peso di quanto accaduto torna a farsi sentire.
La coppia, sposata dal luglio 2013, racconta di aver dovuto ripensare alle priorità, a cosa sia reale e cosa conti davvero. “È questo: la nostra famiglia, i nostri amici, la nostra comunità, che ci è stata vicina, e la nostra fede“, elenca Baldoni. Un ritorno all’essenziale che spesso caratterizza chi attraversa momenti di crisi profonda. L’attore sottolinea come lui ed Emily siano diventati “più uniti, più devoti e più saldi nella fede di quanto non lo siano mai stati“, trovando in questa prova una paradossale occasione di rafforzamento del legame.

Il silenzio forzato degli ultimi due anni ha avuto un peso specifico nella vita dei Baldoni. Non poter raccontare la propria versione dei fatti, dover trattenere parole che premevano per uscire, gestire l’immagine pubblica mentre si combatteva una battaglia legale milionaria: tutto questo ha lasciato un segno. Il fatto che abbiano scelto proprio ora di rompere quel silenzio suggerisce che finalmente si sentono liberi di farlo, che l’accordo raggiunto ha creato lo spazio necessario per esprimersi senza timori di ripercussioni legali.
