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Instagram sta sperimentando una trasformazione importante: Meta ha iniziato a testare un nuovo abbonamento chiamato Instagram Plus, pensato per gli utenti “normali”, cioè chi usa il social quotidianamente senza essere creator professionista. L’obiettivo è offrire una serie di strumenti aggiuntivi legati soprattutto alle Stories, che ormai rappresentano il cuore dell’esperienza sulla piattaforma. La sperimentazione è partita in alcuni Paesi – tra cui Messico, Giappone e Filippine – ma l’azienda sta osservando attentamente le reazioni degli utenti prima di un eventuale lancio globale.

La novità che ha attirato subito l’attenzione riguarda la visualizzazione anonima delle Stories. Con Instagram Plus gli utenti potranno guardare le storie pubblicate da altre persone senza lasciare traccia del proprio passaggio. In pratica, il proprio nome non comparirà più nell’elenco di chi ha visualizzato quel contenuto. Questo significa che qualcuno potrebbe controllare le storie di un profilo senza che il proprietario lo sappia. È una funzione che cambia profondamente una delle dinamiche più consolidate del social: fino ad oggi, infatti, le Stories permettevano di sapere esattamente chi le aveva viste.

Le novità però non si fermano qui. Instagram Plus introduce anche strumenti più avanzati per analizzare le proprie Stories. Gli abbonati potranno accedere a dati più dettagliati, come il numero di volte in cui una stessa storia è stata rivista dagli utenti, una statistica che finora non era disponibile. Inoltre sarà introdotta una barra di ricerca tra le visualizzazioni, utile per trovare rapidamente una persona specifica tra chi ha visto la storia, senza dover scorrere manualmente tutta la lista.

Usare Instagram
Usare Instagram

Un altro cambiamento riguarda la gestione del pubblico. Attualmente Instagram offre la lista degli “Amici più stretti”, che consente di condividere alcune storie con un gruppo limitato di persone. Con Instagram Plus questa possibilità diventerebbe molto più flessibile: gli utenti potranno creare liste personalizzate di destinatari senza limiti, decidendo con maggiore precisione chi può vedere determinati contenuti.

Meta sta inoltre testando funzioni pensate per aumentare la visibilità dei contenuti. Le Stories potrebbero durare fino a 48 ore invece delle classiche 24, permettendo ai post di restare visibili più a lungo. Gli abbonati avranno anche la possibilità di utilizzare una funzione chiamata Spotlight, che consente di mettere in evidenza una storia specifica ogni settimana, posizionandola in alto nella barra delle Stories dei follower per attirare più attenzione.

Sul fronte delle interazioni arrivano anche i Superlike animati, una forma di apprezzamento più evidente rispetto al classico like. Il funzionamento ricorda alcuni sistemi già presenti in altre piattaforme social e app di incontri: il Superlike serve a far capire all’altra persona che quel contenuto ha ricevuto un’attenzione speciale.

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Come difendersi dai tentativi di hacking e phishing – screenworld.it

Un elemento importante da chiarire è che Instagram Plus non è lo stesso servizio di Meta Verified. Quest’ultimo è pensato soprattutto per creator, influencer e professionisti, offrendo strumenti di sicurezza, assistenza e verifica dell’identità. Instagram Plus invece punta agli utenti comuni e concentra le sue funzioni sulla fruizione delle Stories, sull’analisi delle visualizzazioni e sulla possibilità di usare il social in modo più discreto.

Dietro questo progetto c’è una strategia più ampia. Meta sta cercando di spingere sempre di più verso i servizi a pagamento, affiancando alle funzioni gratuite alcune opzioni “premium”. L’azienda guarda anche ai risultati di altre piattaforme: ad esempio Snapchat+, la versione a pagamento di Snapchat, ha già raggiunto circa 25 milioni di utenti abbonati, dimostrando che esiste un pubblico disposto a pagare per avere funzioni extra nei social.

La società Meta, proprietaria del social network, ha confermato di aver risolto il problema, ma i dati emersi e le attività di hackeraggio legate a
L’anomalia tecnica di Meta e la replica della società (www.screenworld.it)

Resta però una domanda aperta: come reagiranno gli utenti? Da una parte strumenti come la visualizzazione anonima o le statistiche avanzate possono sembrare molto interessanti, soprattutto per chi è curioso di osservare i contenuti senza essere notato. Dall’altra parte cresce il dibattito sull’idea di pagare per avere più controllo – o più capacità di “spiare” – all’interno dei social network.

Se il test avrà successo, Instagram Plus potrebbe rappresentare solo l’inizio. Meta ha già lasciato intendere che modelli simili potrebbero essere estesi anche ad altre piattaforme dell’azienda, come Facebook o WhatsApp. In questo scenario il cambiamento sarebbe ancora più grande: i social, nati come servizi completamente gratuiti, potrebbero trasformarsi sempre più in ecosistemi con funzioni divise tra versione base e abbonamenti premium. E a quel punto la questione non sarà più solo tecnologica, ma anche culturale: quanto siamo disposti a pagare per gestire, osservare e controllare meglio la nostra vita digitale?

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