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In questi giorni il web è stato invaso da immagini sorprendenti: un presunto “parco a tema” dedicato a One Piece in Perù, con statue dei protagonisti che sembrano uscite da un sogno… o da un meme. Le foto, condivise su piattaforme come Reddit e Instagram, hanno fatto rapidamente il giro del mondo, lasciando molti fan tra incredulità e divertimento, con alcuni che hanno paragonato le figure ai celebri “falsi Mugiwara” della serie, sottolineando un’estetica curiosa e lontana dagli standard ufficiali. Ma cosa c’è davvero dietro questa storia? È davvero un parco a tema o qualcosa di diverso?

Ma precisiamo immediatamente che la realtà è più complessa di quanto sembri: in Perù non esiste un vero parco ufficiale dedicato all’opera di Eiichiro Oda, come quelli presenti in Giappone. Tuttavia, alcune strutture locali — spesso centri ricreativi o resort privati nei dintorni di Lima — ospitano statue dei membri della ciurma di Cappello di Paglia. Queste installazioni, realizzate in modo artigianale, hanno attirato l’attenzione proprio per il loro aspetto particolare, diventando virali online e trasformandosi in un fenomeno meme globale. Ragion per cui l’idea di un “parco di One Piece” nasce più da una narrazione social che da una realtà ufficiale.

Accanto a questo fenomeno virale, esistono però anche esperienze più strutturate per gli appassionati. A Lima, ad esempio, si trova l’All Blue Fast Food, un ristorante a tema ispirato alla serie che richiama atmosfere, personaggi e riferimenti narrativi, offrendo ai fan un’esperienza immersiva pur senza essere legato direttamente al marchio internazionale. Non si tratta quindi di un parco divertimenti, ma di un luogo reale dove la passione per l’anime che irrompe nel mondo reale.


Aggiungiamo che la città ospita anche un importante punto di riferimento per la cultura otaku locale: l’Arenales Plaza, considerato il centro della community in Perù. Qui si trovano negozi di merchandising ufficiale, spazi dedicati agli appassionati e eventi legati alla serie, inclusi tornei del gioco di carte collezionabili di One Piece. Questi eventi, come i regionali ufficiali, attirano centinaia di partecipanti e dimostrano quanto la fanbase sia attiva e organizzata nel Paese.

In definitiva no, queste installazioni dedicate a One Piece non sono presenti in un parco ufficiale dedicato al celebre manga di Oda, ma sono frutto di un’operazione di qualche fan… non propriamente riuscita.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.