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Il Festival di Sanremo 2026 ha aperto la sua prima serata con un momento di emozione pura: il tributo a Peppe Vessicchio, il celebre Maestro scomparso lo scorso novembre. Dal palco dell’Ariston sono stati proiettati filmati storici che ripercorrono le epoche del Festival, mostrando i conduttori che, negli anni, hanno annunciato con la frase iconica “Dirige l’orchestra il Maestro Peppe Vessicchio”. L’omaggio ha commosso il pubblico, culminando in una standing ovation che ha celebrato non solo la carriera musicale del Maestro, ma anche la sua umanità.

Contemporaneamente, il collettivo The Jackal ha pubblicato un video tributo, unendo ironia e malinconia, che ha ricordato Vessicchio come artista, amico e presenza fondamentale nella televisione italiana. Il tributo ha preso avvio con un filmato che attraversa decenni di Festival, in cui Pippo Baudo, Raffaella Carrà, Mike Buongiorno, Fabio Fazio, Gianni Morandi e Carlo Conti hanno presentato il Maestro al pubblico. Carlo Conti ha sottolineato: “Ci ha lasciato troppo presto. È una delle colonne della musica italiana”.

Laura Pausini ha aggiunto: “È arrivato nelle nostre case con la forza del suo talento ma è stato anche un uomo, un padre, un amico e un marito meraviglioso”. Parallelamente, The Jackal hanno pubblicato un video tributo carico di emozione, in cui si percepisce la difficoltà nel salutare per la prima volta un Sanremo senza Vessicchio. La clip fonde commozione e ironia, mostrando il rapporto personale e professionale che il gruppo napoletano aveva costruito con il Maestro negli anni, tra gag, apparizioni televisive e momenti dietro le quinte. Il messaggio del video ha colpito migliaia di fan e spettatori, consolidando l’eredità culturale e affettiva del Maestro.

Oltre al tributo mediatico, il Festival ha inaugurato “Casa Vessicchio”, uno spazio dedicato alla memoria, alla musica e alla creatività. Qui giovani talenti possono confrontarsi, ispirandosi all’esempio del Maestro, proseguendo un percorso che Vessicchio stesso aveva voluto negli anni precedenti. In questo modo, l’omaggio non si limita al ricordo, ma diventa un progetto concreto che unisce celebrazione, educazione e innovazione musicale.

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Figlia degli anni 2000. Amante del cinema fin da quando vide Pride & Prejudice per la prima volta. Laureata in Lettere Moderne, continua a scrivere di cinema sperando di farlo per sempre.