X

Sul balcone di Buckingham Palace, tra uniformi impeccabili e rigide regole cerimoniali, c’è sempre un protagonista inaspettato che riesce a scardinare il protocollo con la spontaneità disarmante dell’infanzia. Quest’anno, ancora una volta, è stato il principino Louis a catalizzare l’attenzione durante il Trooping the Colour, la tradizionale parata che celebra il compleanno ufficiale del sovrano britannico. Il terzogenito di William e Kate, otto anni appena compiuti, si è affacciato dal celebre balcone con quella naturale irrequietezza che lo ha reso, negli anni, il vero catalizzatore delle cerimonie reali.

Mentre oltre 1.400 soldati, 200 cavalli e 400 musicisti attraversavano The Mall in una dimostrazione di disciplina militare impeccabile, Louis offriva al pubblico uno spettacolo parallelo fatto di smorfie, espressioni meravigliate e totale noncuranza delle convenzioni di corte. Durante il passaggio della Royal Air Force e delle leggendarie Red Arrows, la pattuglia acrobatica che ogni anno disegna nel cielo le iconiche scie rosse, bianche e blu della Union Jack, il principino è rimasto letteralmente a bocca aperta.

@revistahola.mx El príncipe Louis, el más sorprendido y emocionado por el desfile militar del Trooping the Colour. #principelouis #troopingthecolour #royals #realeza #realezabritanica #royalfamily #louis ♬ original sound – Cinespia

Accasciato sul davanzale del balcone, si è staccato dalla formazione ufficiale della famiglia reale per seguire gli aerei per conto suo, ponendo continue domande ai genitori e mostrando quella meraviglia genuina che nessun protocollo può contenere. I fotografi appostati sotto il balcone hanno colto ogni momento di questa performance involontaria. Le immagini mostrano Louis che fa le smorfie, probabilmente infastidito dal sole o semplicemente annoiato dall’attesa, poi completamente rapito dallo spettacolo aereo, con un’espressione di stupore che ricorda al mondo come anche i nipoti del re siano bambini in carne e ossa, lontani dalla perfezione statuaria che la monarchia tradizionalmente richiede.

Accanto a lui, la sorellina Charlotte, undici anni, ha continuato il suo ruolo non ufficiale di guardiana del decoro. Come già accaduto nelle precedenti edizioni del Trooping the Colour, la principessina tiene d’occhio il fratello minore, pronta a richiamarlo all’ordine quando le sue esuberanze rischiano di superare il limite. In passato lo ha persino pubblicamente redarguito durante il passaggio in carrozza sulla Ascot Landau, perché gesticolava troppo o non stava al suo posto.

@sammy93xx Nobody can’t tell me this isnt the best member of the royal family 😂 #princelouis #royalfamily #troopingofthecolour #royals ♬ original sound – Dawg

Ben diverso l’approccio del primogenito George, ormai dodicenne e secondo in linea di successione al trono. Il futuro re ha dimostrato un autocontrollo degno del suo rango: sorpreso da uno starnuto durante l’inno nazionale, è riuscito nell’impresa eroica di trattenerlo fino all’ultima nota di God Save The King. Solo dopo, un sonoro “etchiù” è scoppiato dalle sue reali narici, guadagnandogli le lodi di mamma Kate, lì di fianco, sorridente e complice come sempre.

Condividi.

Figlia degli anni 2000. Amante del cinema fin da quando vide Pride & Prejudice per la prima volta. Laureata in Lettere Moderne, continua a scrivere di cinema sperando di farlo per sempre.