La decisione è stata presa dal giudice federale Lewis J. Liman a New York, che ha esaminato le 13 accuse iniziali presentate da Blake Lively contro Justin Baldoni. Di queste, 10 sono state respinte, comprese quelle più gravi legate a molestie sessuali e diffamazione. Secondo quanto riportato nella sentenza, una parte centrale della motivazione riguarda il contesto lavorativo e creativo del film “It Ends With Us”. Il giudice ha infatti sottolineato che alcune delle condotte contestate devono essere valutate all’interno di una scena cinematografica e non come comportamenti isolati dal set. In particolare, è stato evidenziato il principio secondo cui gli artisti creativi devono avere un margine di sperimentazione durante le riprese, purché nei limiti di una sceneggiatura concordata.
Per questo motivo, le accuse di molestie sessuali sono state respinte, anche perché il giudice ha ritenuto che la normativa invocata da Lively, basata sulla legge della California, non fosse applicabile a un episodio avvenuto in un contesto geografico e giuridico differente. Rimangono però in piedi tre accuse fondamentali. Tra queste figurano la violazione di contratto, la ritorsione e l’aiuto o complicità nella presunta ritorsione. Saranno queste le questioni principali che verranno valutate nel processo.
Il giudice ha inoltre riconosciuto che alcune prove potrebbero essere sufficienti per permettere a una giuria di valutare se la produzione di Baldoni abbia messo in atto comportamenti di ritorsione. In particolare, viene ipotizzato che ci possano essere elementi utili a dimostrare una possibile strategia per danneggiare la reputazione dell’attrice e potenzialmente la sua carriera, in seguito alle sue segnalazioni.
because people are too fucking stupid/misogynistic to understand this update:
the judge threw out the sexual harassment claims (she’s still able to bring claims of retaliation) because he ruled that Lively couldn’t bring a SH claim under federal law since she was an independent… https://t.co/dpFM3nc8gU
— Caroline (@carolinekwan) April 2, 2026
La causa ha origini nel periodo successivo all’uscita del film “It Ends With Us”, quando iniziarono a emergere tensioni tra i due protagonisti. Nel dicembre 2024, Blake Lively aveva presentato una denuncia accusando Baldoni di molestie sessuali e di una presunta campagna di manipolazione sociale contro di lei. Nei mesi successivi, entrambe le parti hanno avviato azioni legali reciproche, coinvolgendo anche le rispettive produzioni.
Il caso ha avuto un forte impatto mediatico, coinvolgendo indirettamente numerose figure di alto profilo dello spettacolo internazionale e generando una vasta attenzione pubblica. Baldoni, da parte sua, ha sempre respinto le accuse, sostenendo che Lively avrebbe orchestrato una campagna diffamatoria nei suoi confronti. La sua controquerela contro l’attrice e il marito Ryan Reynolds era stata però già respinta nel giugno precedente.
Nella sua analisi, il giudice ha anche riportato alcuni elementi specifici citati nel fascicolo, come presunti commenti e comportamenti sul set, che secondo la difesa di Lively avrebbero contribuito a creare un ambiente problematico. Tuttavia, tali elementi non sono stati ritenuti sufficienti per sostenere le accuse di molestie sessuali nel contesto legale considerato. Il processo sulle restanti accuse è fissato per il 18 maggio 2026 e rappresenterà il prossimo passaggio decisivo per chiarire la vicenda giudiziaria tra le parti



