Christopher Nolan torna al cinema con una delle sfide più ambiziose della sua carriera: portare sul grande schermo l’Odissea di Omero. Ma mentre il regista britannico si prepara a conquistare critica e pubblico con la sua visione del poema epico, è il merchandising del film a catalizzare l’attenzione in modo del tutto inaspettato. Il gadget in questione è un secchiello per popcorn a forma di cavallo di Troia, l’iconico stratagemma con cui i Greci conquistarono la città di Troia. Fin qui, nulla di strano: i cinema di tutto il mondo sono abituati a proporre contenitori a tema per accompagnare le uscite dei blockbuster.
Il problema sorge quando si scopre dove esattamente i consumatori dovrebbero inserire la mano per prendere i popcorn. La conformazione anatomica del cavallo ha infatti sollevato più di un sopracciglio. Il vano destinato a contenere gli snack è posizionato nella parte inferiore dell’animale, in un punto che, per usare un eufemismo, risulta quanto meno imbarazzante. I fan sui social network non hanno perso tempo a far notare l’infelice scelta progettuale, trasformando quello che doveva essere un omaggio alla mitologia greca in un oggetto di discussione per tutt’altre ragioni.
The Trojan Horse Popcorn Bucket has arrived. Experience The Odyssey in theaters 07.17.26: https://t.co/sk8jwTAKih pic.twitter.com/FPS8ZwJNGs
— The Odyssey Movie (@odysseymovie) June 9, 2026
Non è la prima volta che il merchandising cinematografico diventa virale per motivi non previsti dai marketer. Negli ultimi anni, diversi film hanno proposto contenitori per popcorn dalla forma particolare, ma raramente il risultato è stato così involontariamente provocatorio. La domanda che molti si pongono è: come è possibile che nessuno, durante le fasi di approvazione del prodotto, abbia sollevato obiezioni sulla posizione del vano porta popcorn. Il fenomeno non è passato inosservato nemmeno oltreoceano, dove testate come Fox News hanno dedicato articoli alla vicenda.
Christopher Nolan, noto per il suo perfezionismo maniacale su ogni aspetto delle sue produzioni, difficilmente avrà supervisionato personalmente la creazione del merchandising. Tuttavia, l’episodio solleva interrogativi su quanto controllo creativo i registi abbiano effettivamente sugli oggetti commerciali associati ai loro film. La scelta del cavallo di Troia come soggetto per un contenitore di popcorn ha un senso concettuale: è uno dei simboli più riconoscibili dell’epica greca e rappresenta perfettamente l’astuzia e l’inganno che caratterizzano l’Odissea.
L’idea di “nascondere” qualcosa all’interno del cavallo richiama direttamente la storia originale. I cinema che hanno messo in vendita il gadget si trovano ora in una situazione paradossale: da un lato, la viralità dell’oggetto potrebbe aumentare le vendite tra chi lo considera un pezzo da collezione kitsch; dall’altro, molti spettatori potrebbero essere riluttanti a utilizzarlo pubblicamente in sala. Non è difficile immaginare le espressioni divertite degli altri spettatori alla vista di qualcuno che affonda la mano nel cavallo di Troia per pescare qualche chicco di mais.
