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Una première che è come una sfilata di alta moda. Del resto, nessuno si aspettava di meno dall’anteprima newyorkese del sequel del film che gli appassionati di moda e stile desiderano vedere da quasi vent’anni. Al Lincoln Center, nel cuore di Manhattan, la parola d’ordine è stata una sola: glamour. E quando Meryl Streep, Anne Hathaway, Emily Blunt e Stanley Tucci si sono stretti in un abbraccio collettivo davanti ai flash, mostrando un’affinità mai persa a distanza di due decenni, il pubblico ha capito che l’attesa era finalmente finita. Il Diavolo veste Prada 2 debutta nelle sale italiane il 29 aprile, in quelle statunitensi il primo maggio. Venti anni dopo l’uscita della leggendaria pellicola di David Frankel che ha ridefinito il modo in cui il cinema racconta il mondo dell’editoria di moda, il quartetto di protagonisti storici si riunisce per un sequel che promette di essere all’altezza del cult del 2006.

La première mondiale è stata probabilmente una delle anteprime più affollate di star degli ultimi tempi. Sul tappeto rosso newyorkese c’erano proprio tutti: dal cast originale alle nuove guest star, passando per un parterre di celebrity che ha trasformato l’evento in un vero e proprio concentrato di glamour hollywoodiano. Anne Hathaway ha scelto il total red, in un omaggio consapevole e nostalgico al look che aveva sfoggiato per una delle première del film originale nel 2006. Il dress bustier con gonna anni Cinquanta firmato Louis Vuitton, accessoriato con gioielli Bulgari – anello, orecchini con diamanti e rubini e bracciale con madre perla Serpenti – ha dimostrato ancora una volta la capacità dell’attrice di padroneggiare il red carpet con eleganza e intelligenza stilistica. Lo styling di Hathaway ha sfruttato i toni del rosso, caratteristici della parte visual della pellicola, creando un cortocircuito tra passato e presente che non è passato inosservato.

Meryl Streep, che nelle ultime settimane di press tour aveva alternato look in contrasto con quelli della collega, questa volta ha optato anch’essa per i toni del rosso e del nero, i colori simbolo del film. L’attrice premio Oscar ha sfoggiato un look di Alta Moda a due toni, un abito a mantella di Givenchy by Sarah Burton caratterizzato da una chiusura a fiocco sulla gola, accessoriato con guanti lunghi, calzature e occhiali scuri, più pendenti luminosi. Un’incarnazione perfetta dell’eleganza senza tempo che il personaggio di Miranda Priestly rappresenta. Emily Blunt, che fino a quel momento non aveva preso parte agli eventi promozionali della pellicola, ha fatto il suo esordio sul primo red carpet del sequel con un look da favola di Schiaparelli, Maison che sceglie spesso per gli appuntamenti più prestigiosi. Il dress con bustier e la gonna in tulle multistrato che scopre le caviglie sul davanti è una creazione che aveva sfilato alla Paris Fashion Week. Anche per lei un tocco scarlatto, nel make-up. Al suo fianco, il marito regista e attore John Krasinski, coppia storica del cinema sposata nel 2010 sul lago di Como e ancora oggi innamoratissima e sorridente, in privato e davanti ai flash. Sulla giacca di velluto dello smoking di Krasinski, una spilla di Bulgari di Alta Gioielleria, una creazione in oro con diamanti e rubini.

Stanley Tucci ha portato l’eleganza da giorno di Giorgio Armani. Per l’attore, interprete ancora una volta del personaggio di Nigel, spezzato con giacca di velluto scura, camicia bianca e cravatta larga. Un ritorno al personaggio che i fan del film originale hanno sempre amato per la sua intelligenza, ironia e umanità. Ad affiancare i nomi iconici de Il Diavolo veste Prada, tre guest star d’eccellenza che appariranno nell’attesissimo secondo capitolo: Simone Ashley, Lady Gaga e Lucy Liu. Tutte e tre le attrici erano presenti all’anteprima mondiale, con Lady Gaga che ha affiancato i volti storici del film per alcuni scatti insieme.

La popstar ha scelto l’eleganza del nero e il fascino senza tempo di un dress bustier col fondo ampio, un modello di Saint Laurent, accessoriato con preziosi di Tiffany & Co. Gaga ha raccolto la chioma platino in una coda bassa. Anche il make-up è elegante e senza eccessi. Durante la première, Lady Gaga è stata inoltre protagonista di un momento virale, quando si è assicurata dello stato di salute di un fotografo caduto davanti a lei sul red carpet, dando esempio di educazione ed empatia che ha conquistato i presenti. Lady Gaga ha un ruolo nel cast e ha realizzato con Doechii il brano inedito Runway, inserito nella colonna sonora del film. Riuscirà la nuova canzone a far breccia nei cuori del pubblico come Vogue? La storica hit di Madonna del 1990 è diventata col tempo la canzone di riferimento per la pellicola del 2006 e lo è ancora oggi per il nuovo film.

Simone Ashley, che indossava Prada proprio come recita il titolo del film, interpreta nel sequel Amari, nuova ed efficiente assistente di Miranda. L’attrice britannica e volto di Bridgerton ha scelto un tubino corto abbellito da strascico dritto color verde mela, design e tonalità tipiche delle ultime collezioni di Miuccia Prada. Lucy Liu completava il trio delle nuove aggiunte al cast, portando sul tappeto rosso la sua presenza elegante e il mistero sul ruolo che interpreterà nel film. La trama del sequel è infatti top secret, ma qualche dettaglio è emerso: Miranda Priestly tiene le redini di Runway insieme al direttore artistico Nigel Kipling, cercando di far sopravvivere il magazine alla crisi editoriale, mentre Andy Sachs fa il suo esordio come giornalista ormai affermata. Anche l’assistente Emily Charlton fa il suo atteso ritorno ma, questa volta, nei panni di una temibile antagonista.

Sul red carpet come nella finzione cinematografica, il fascino del film risiede proprio in questo cortocircuito tra realtà e finzione. Non poteva mancare, infatti, Anna Wintour, icona e fonte d’ispirazione originale per il personaggio di Miranda Priestly, accompagnata da Elizabeth Cordry Shaffer e Bee Carrozzini. La presenza della direttrice di Vogue America alimenta quel gioco di specchi tra il mondo reale della moda e la sua rappresentazione cinematografica che ha reso il film originale così affascinante. Tra le altre star presenti: alcune coppie iconiche come i neogenitori Justin Theroux e Nicole Brydon Bloom, lo stilista Marc Jacobs e Char Defrancesco, Russell Wilson e Ciara. Barbara Palvin e Dylan Sprouse sono stati protagonisti di un siparietto dolce: mentre posavano per i flash, un fotografo avrebbe chiamato l’attrice “Barbara Sprouse” e la sua reazione, con un sorriso smagliante rivolto al marito, ha subito creato un moto di tenerezza nei fan.

Tra le altre stelle del tappeto rosso: l’attrice Pauline Chalamet e le modelle Ashley Graham, Winnie Harlow, Coco Rocha e Heidi Klum. Un parterre degno di una sfilata di haute couture, perfettamente in linea con lo spirito di un film che ha sempre celebrato l’incontro tra cinema e moda. Hathaway e Streep hanno dato il via al press tour a Città del Messico, poi sono passate per Tokyo, Shanghai, Seoul. Ultima tappa in Europa, a Londra, prima del gran finale newyorkese. Un tour mondiale che testimonia l’attesa globale per questo sequel che arriva dopo quasi vent’anni di richieste da parte dei fan.

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Diplomata alla Scuola Internazionale di Comics di Napoli - corso di sceneggiatura -, è impegnata in progetti di scrittura creativa e recensioni. Cresciuta con la consapevolezza che “All work and no play makes Jack a dull boy”. Paladina dello Sturm und Drang. Adepta del Lato Oscuro della Forza.