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I The Jackal stanno con Samantha Cristoforetti e il loro capello spaziale ne è la prova: il gruppo comico napoletano ha pubblicato una foto su Facebook con un taglio che ricorda quello dell’astronauta italiana, molto dibattuto sui social.

Il 28 settembre Samantha Cristoforetti è diventata la prima donna europea al comando della Stazione Spaziale Internazionale. Le foto ed i video celebrativi dell’evento sono stati pubblicati sui social e l’astronauta italiana ha sfoggiato una capigliatura che agli amanti del punk ha ricordato le chiome degli anni Ottanta, Novanta.

La Cristoforetti è dallo scorso 27 aprile nella Stazione Spaziale Internazionale e la bizzarra acconciatura dei suoi capelli, sparati in aria, è una conseguenza dell’assenza di gravità. L’astronauta, per questo motivo, è stata molto criticata sui social, qualcuno è arrivato addirittura a scrivere: “Vergognati, sei un astronauta scienziato. Non un pagliaccio. Una donna non si presenta così

I The Jackal hanno condiviso una foto con un taglio, per quanto possibile, simile a quello dell’astronauta, scrivendo nella caption: “Io sto con Samantha Cristoforetti”. Adrian Fartade ha pubblicato su Facebook un post in cui ha raccolto alcuni degli insulti ricevuti dall’astronauta. Il divulgatore scientifico scrive che, oltre al taglio, l’astronauta è stata criticata per un altro motivo, magari ancora più assurdo: “La gente ha perso la testa, Samantha è stata criticata perché ha mangiato delle barrette con farina da insetti. Ed evidentemente per alcune è legato al fatto che è una cattiva madre”.

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In attesa del terzo scudetto del Napoli mi nutro di serie tv e film. Odio il binge watching, ma ringrazio Netflix per Narcos e la sua meravigliosa sigla. Nel cuore mi sono rimaste Battlestar Galactica e Friday Night Lights. Adoro le serie britanniche, anche quelle con i parroci che risolvono omicidi mentre la polizia sta ancora esaminando il cadavere. Devoto al dio dei pilot, perché tutti meritano un'occasione. Il resto, dopo Il Padrino e un concerto del Boss Bruce Springsteen, è noia, come diceva Franco Califano.