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Quattro settimane possono sembrare un’eternità quando la tua vita è scandita dalle luci del palco, dall’adrenalina prima di salire sul palco, dall’energia che ti restituisce il pubblico. Per Noemi, quel mese lontana dai concerti è stato probabilmente uno dei più lunghi della sua carriera. Ma domenica 17 agosto, a Bisacquino in provincia di Palermo, la cantante romana è tornata a fare ciò che ama di più: cantare dal vivo per i suoi fan. Non esattamente come prima, però. Non ancora.

L’immagine che ha accolto gli spettatori quella sera era insolita e al tempo stesso potente: Noemi che raggiunge il centro del palco lentamente, aiutandosi con le stampelle, accolta da un applauso particolarmente caloroso. Si è seduta su una sedia posizionata al centro della scena, ha lasciato da parte le stampelle, ha preso il microfono e ha dato inizio alla serata. “Dove eravamo rimasti?”, ha esordito con quella naturalezza che la contraddistingue, come se stesse riprendendo una conversazione interrotta con degli amici cari.

Il riferimento era chiaro a tutti: la sera del 19 luglio scorso, durante il concerto di San Salvo Marina in provincia di Chieti, la carriera di Noemi aveva subito una brusca interruzione. Aveva appena terminato di cantare “Briciole” quando si era avvicinata al bordo del palcoscenico per salutare il pubblico. Un gesto che aveva ripetuto migliaia di volte, una routine consolidata di fine esibizione. Ma quella sera qualcosa era andato storto: aveva perso l’equilibrio ed era volata a terra da un’altezza considerevole, sbattendo anche la testa.

Le immagini dell’incidente avevano fatto il giro dei social in pochi minuti, scatenando la preoccupazione dei fan. Noemi era stata immediatamente soccorsa e trasportata all’ospedale San Pio da Pietrelcina di Vasto per gli accertamenti del caso. Il concerto era stato ovviamente sospeso, mentre in rete cresceva l’ansia per le sue condizioni. Il giorno dopo, dall’ospedale, era stata lei stessa a tranquillizzare tutti con una foto in cui indossava il collare cervicale e con la sua proverbiale ironia: “Non era mia intenzione fare delle acrobazie, avevo i miei soliti occhiali da vista“. Un modo per sdrammatizzare, ma la foto lasciava intuire che le conseguenze avrebbero potuto essere ben più gravi di “qualche acciacco”, come lei stessa aveva minimizzato.

I medici non avevano preso la situazione alla leggera e le avevano prescritto quattro settimane di riposo forzato. Un periodo che ha costretto la cantante a riprogrammare l’intero calendario estivo dei concerti, deludendo inevitabilmente chi aveva acquistato i biglietti per le date cancellate. Ma la salute viene prima di tutto, e Noemi lo sapeva bene. Dal letto d’ospedale aveva scritto: “Ho la testa dura, non vi preoccupate“, facendo già trasparire quella determinazione che l’avrebbe portata a tornare sul palco prima del previsto.

Perché sì, il concerto di Bisacquino ha segnato un ritorno anticipato. “Buonasera a tutti, sono molto contenta di essere di nuovo sul palco stasera, di cantare per voi“, ha detto rivolgendosi agli spettatori domenica sera. Poi ha aggiunto: “Devo dire che mi è mancato tantissimo cantare in queste settimane, perché la musica ci dà sempre l’opportunità di sentirci più forti, di darci energie”. Parole che hanno toccato il cuore di chi era presente, consapevole di quanto quella serata fosse speciale non solo per il pubblico, ma soprattutto per lei.

E proprio quando sembrava che avesse detto tutto, Noemi ha fatto una confessione: “Avrei dovuto tornare un po’ più tardi, mi dovevo prendere un altro po’ di settimane. Però ho pensato che sarebbe stato più bello recuperare insieme“. Un’ammissione che dice molto sul rapporto che l’artista ha costruito con il suo pubblico nel corso degli anni. Non si tratta solo di cantare delle canzoni, ma di condividere un percorso, anche quando questo percorso passa attraverso la paura, il dolore e la riabilitazione.

Poco prima di salire sul palco, Noemi aveva affidato alle storie Instagram tutta la sua felicità per il ritorno, ringraziando i fan per il calore e l’abbraccio ricevuti durante le settimane di convalescenza. I messaggi di sostegno erano stati innumerevoli, un flusso continuo di affetto che aveva accompagnato la sua ripresa. E quel legame si è materializzato domenica sera a Bisacquino, dove il pubblico non ha visto solo una cantante tornare sul palco, ma una donna che ha scelto di rialzarsi e di farlo insieme a chi l’ha sempre sostenuta.

Il concerto si è svolto con Noemi seduta, un adattamento necessario alle sue attuali condizioni fisiche. Ma la voce era quella di sempre, potente e intensa, capace di emozionare come solo lei sa fare. Non servivano coreografie elaborate o movimenti scenici spettacolari: bastava quella presenza, quella determinazione, quella volontà di esserci nonostante tutto.

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Figlia degli anni 2000. Amante del cinema fin da quando vide Pride & Prejudice per la prima volta. Laureata in Lettere Moderne, continua a scrivere di cinema sperando di farlo per sempre.