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La nuova serie di Harry Potter non è ancora arrivata su HBO, ma praticamente ogni dettaglio mostrato finora riesce già ad accendere discussioni. Questa volta al centro della bufera sono finiti i nuovi stemmi delle quattro Case di Hogwarts, mostrati in occasione delle celebrazioni di Back to Hogwarts e destinati a diventare parte importante dell’identità visiva della nuova versione del Wizarding World. I simboli di Grifondoro, Serpeverde, Tassorosso e Corvonero sono stati infatti ridisegnati con uno stile molto diverso rispetto a quello reso celebre dai film.

Le nuove versioni puntano su un’impostazione più essenziale, con animali più stilizzati e motivi vegetali che circondano ogni emblema. Una scelta coerente con il linguaggio visivo che la produzione sta costruendo per la serie, ma che non ha convinto una parte dei fan. Sui social sono comparsi in poche ore commenti tutt’altro che entusiasti. C’è chi li considera troppo semplici, chi li trova meno eleganti di quelli cinematografici e chi li ha descritti come “economici” o poco rifiniti. Altri utenti, però, hanno difeso la scelta proprio perché cerca di allontanarsi dall’estetica dei film e di costruire qualcosa di più vicino all’immaginario dei libri.

La differenza più evidente riguarda probabilmente Corvonero. Nei film la Casa era stata associata visivamente a un corvo e ai colori blu e argento, mentre nei romanzi di J.K. Rowling il suo simbolo è un’aquila e i colori sono blu e bronzo. La serie HBO ha deciso di tornare a quella descrizione, riportando quindi l’aquila al centro dello stemma. È un dettaglio che ha ricevuto parecchi apprezzamenti anche tra chi non ama particolarmente il nuovo stile generale. Per molti lettori si tratta infatti di una correzione attesa da anni, perché restituisce alla Casa fondata da Rowena Corvonero un elemento presente nei libri ma modificato nella saga cinematografica.


Anche gli altri tre stemmi conservano naturalmente i loro animali tradizionali: il leone per Grifondoro, il serpente per Serpeverde e il tasso per Tassorosso. Ciò che cambia è soprattutto il modo in cui vengono rappresentati. Le figure sembrano più vicine a illustrazioni araldiche antiche, con proporzioni volutamente meno realistiche e un tratto che richiama simboli medievali. Proprio questo aspetto potrebbe spiegare almeno in parte perché alcuni fan li abbiano percepiti come meno raffinati. La produzione sembra infatti voler evitare un’estetica troppo moderna o patinata, preferendo qualcosa che possa sembrare realmente presente a Hogwarts da centinaia di anni.

Nei materiali mostrati finora, foglie, rami, legno e forme organiche stanno comparendo con una certa frequenza negli ambienti, nei costumi e negli elementi grafici della serie. I nuovi stemmi non sono comparsi per la prima volta completamente dal nulla. Alcuni dettagli di Corvonero e Serpeverde erano già stati intravisti nel dietro le quinte Finding Harry: The Craft Behind the Magic, mentre durante le celebrazioni di Back to Hogwarts il pubblico ha potuto vedere per la prima volta insieme tutti e quattro gli emblemi in maniera molto più chiara.

L’evento del primo settembre ha inoltre mostrato diversi elementi della nuova identità visiva del franchise. Sul sito ufficiale di Harry Potter sono state pubblicate immagini ravvicinate degli stemmi e del merchandising collegato, confermando che non si tratta semplicemente di grafiche create per un evento promozionale, ma di elementi legati direttamente alla nuova serie HBO. Questa attenzione ai dettagli rientra nell’obiettivo dichiarato della produzione di realizzare una nuova trasposizione dei romanzi piuttosto che limitarsi a riprodurre quanto visto nei film.


La serie ripartirà infatti da Harry Potter e la Pietra Filosofale, con Dominic McLaughlin nei panni di Harry, Alastair Stout come Ron Weasley e Arabella Stanton nel ruolo di Hermione Granger. Nel cast figurano anche John Lithgow come Albus Silente, Janet McTeer nei panni di Minerva McGranitt, Paapa Essiedu come Severus Piton e Nick Frost nel ruolo di Hagrid. La prima stagione sarà composta da otto episodi e dovrebbe arrivare nel periodo natalizio del 2026.

Intanto, però, i nuovi stemmi hanno già ottenuto quello che probabilmente HBO si aspettava: far discutere. Alcuni spettatori continuano a preferire nettamente quelli cinematografici, altri apprezzano il ritorno alla simbologia dei libri e altri ancora ritengono semplicemente che servirà vederli davvero all’interno di Hogwarts prima di giudicarli. E forse è proprio questo il punto.

Dopo venticinque anni in cui l’immaginario visivo di Harry Potter è stato quasi inseparabile dai film, qualsiasi cambiamento rischia inevitabilmente di sembrare strano al primo sguardo. La nuova serie dovrà riuscire a costruire una Hogwarts riconoscibile senza limitarsi a copiarne una già entrata nella cultura popolare. E se persino quattro stemmi riescono già a dividere così tanto i fan, è facile immaginare quanto ogni prossimo dettaglio verrà osservato con attenzione.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.