Francesco Guccini, maestro indiscusso della canzone d’autore italiana e noto intellettuale, aveva un segreto che pochi avrebbero immaginato: durante i lunghi mesi trascorsi lontano dai riflettori, guardava il Grande Fratello e Temptation Island. Una confessione che aveva spiazzato fan e critica, rivelando un lato inedito e sorprendentemente ironico del cantautore scomparso il 6 agosto 2026 all’età di 86 anni. La rivelazione era arrivata pochi mesi prima della sua morte, durante un evento pubblico ai Chiostri di San Pietro a Reggio Emilia.
In quell’occasione, che segnò il suo ritorno in pubblico dopo una lunga assenza, Guccini si presentò alla mostra dedicata alla sua vita e carriera con la consueta schiettezza che lo aveva sempre contraddistinto. Non nascose nulla: parlò apertamente dei suoi problemi di salute e di come questi avessero modificato radicalmente le sue abitudini quotidiane. Il cantautore conviveva da tempo con una maculopatia bilaterale, una patologia degenerativa della retina che colpisce la zona centrale della visione. Per chi aveva fatto dei libri una ragione di vita, per chi aveva costruito universi poetici attingendo dalla letteratura classica e contemporanea, questa condizione rappresentava una perdita devastante.
“Non riesco più a leggere, una cosa che mi addolora tantissimo”, aveva ammesso con grande tristezza. La lettura, compagna fedele di una vita intera, era diventata impossibile. In questo vuoto lasciato dalle pagine che non poteva più leggere, era entrata la televisione. E non quella culturale o d’autore che ci si sarebbe aspettati, ma anche quella più popolare e commerciale. I reality show, in particolare, avevano attirato la sua attenzione durante i 18 mesi trascorsi prevalentemente a casa. Grande Fratello e Temptation Island erano diventati parte della sua routine, osservati però con sguardo critico.

“Mi diverto molto a vedere quelle trasmissioni, naturalmente con quello spirito un po’ snob”, aveva raccontato con l’ironia. “Quello che mi fa ridere è il fatto che sia tutto finto e costruito ad arte dagli autori”, aveva spiegato, aggiungendo di aver compreso perfettamente i meccanismi narrativi del genere reality. Questa confessione, almeno apparentemente piuttosto bizzarra, mostrava un Francesco Guccini lontano dallo stereotipo dell’intellettuale chiuso nella torre d’avorio.
Era un uomo curioso, capace di interessarsi anche a ciò che sembrava estraneo al suo universo culturale.La maculopatia gli aveva impedito di continuare a leggere come avrebbe voluto, ma Guccini aveva trovato nella televisione un nuovo passatempo durante i lunghi mesi trascorsi prevalentemente in casa.
E anche davanti a programmi apparentemente lontanissimi dal suo mondo come Grande Fratello e Temptation Island, non aveva perso la sua ironia: li guardava, si divertiva e allo stesso tempo ne riconosceva tutti i meccanismi costruiti dagli autori. Una passione decisamente inaspettata per chi ha seguito per decenni la carriera del cantautore, ma che raccontava anche un lato più leggero e curioso di Guccini. Persino davanti ai reality riusciva a trovare qualcosa che lo divertisse, senza mai prenderli – e prendersi – troppo sul serio.
