Ci è voluto un “sì” per riavvicinare un padre e una figlia. Francesca Vecchioni, scrittrice, attivista per i diritti umani ed esperta di tematiche Lgbtqia+, ha celebrato il 4 luglio la sua unione civile con la compagna Sara, dopo sei anni di relazione. Un evento intimo che ha segnato non solo l’inizio di un nuovo capitolo sentimentale, ma anche la riconciliazione con papà Roberto, il celebre cantautore che per l’occasione ha dedicato alla figlia un video-messaggio tanto ironico quanto toccante.
Nel filmato condiviso da Francesca su Instagram, padre e figlia appaiono abbracciati nel giardino della casa di famiglia a Desenzano del Garda. Roberto Vecchioni, con quella sua caratteristica miscela di ironia e profondità, apre il cuore senza filtri: “Noi siamo molto felici, ma eravamo felici anche prima, soltanto che prima eravamo un po’ distanti. Adesso abbiamo una cosa in comune, che ci siamo sposati tutti insieme”.
Poi arriva la parte che ha conquistato il web, quella riflessione sul matrimonio che solo chi ha vissuto decenni di vita può permettersi: “Sembra che vada bene almeno le prime tre settimane, poi dopo va benino e alla fine è un casino mai visto, tremendo. Ma al momento in cui uno si sposa pensa: perché il casino succede sempre a tutti? Succede agli altri, non a me, perché il mio matrimonio sarà perfetto fino ai novant’anni“. E conclude con una battuta che è anche una verità esistenziale: “La felicità viene dal casino“. Al che Francesca replica con leggerezza: “Sennò, che matrimonio è?”
@rtl1025 👰👰 "Oggi abbiamo una cosa in più in comune, siamo entrambi sposati. Per me l'amore ha un nome e quel nome è Sara. Grazie a chi, come noi, continua a credere nell'amore". Con queste parole Francesca Vecchioni ha annunciato l'unione civile con la compagna Sara, dopo circa sei anni di relazione. Alla cerimonia, celebrata nella casa di famiglia a Desenzano e officiata dall'amica Monica Cirinnà, erano presenti parenti e amici. Tra i momenti più emozionanti, il discorso del padre Roberto Vecchioni, che ha scherzato sul matrimonio: "Ora abbiamo una cosa in comune: ci siamo sposati tutti e due". Il cantautore ha poi aggiunto che ogni relazione attraversa anche momenti difficili, concludendo: "La felicità nasce anche dal casino". Scrittrice, attivista per i diritti umani e presidente della Fondazione Diversity, Francesca Vecchioni è da anni impegnata nella promozione dell'inclusione e dei diritti della comunità LGBTQIA+. In passato è stata legata ad Alessandra Brogno, con la quale ha avuto nel 2012 le figlie gemelle Nina e Cloe. Dopo il rito, gli invitati hanno festeggiato in giardino tra musica, brindisi e un tuffo in piscina. In un messaggio pubblicato sui social, Francesca ha ringraziato Monica Cirinnà, le figlie, le famiglie e la moglie Sara, dedicando un pensiero a chi continua a credere nel valore dell'amore. 📹 via Instagram: Francesca Vecchioni
La cerimonia si è svolta nella residenza della famiglia Vecchioni alla presenza di pochi invitati, tutti rigorosamente vestiti in total white. A officiare l’unione civile è stata Monica Cirinnà, l’ex senatrice del Partito Democratico che nel 2016 ha legato il suo nome alla legge che ha istituito in Italia le unioni civili per le coppie omosessuali, un provvedimento passato alla storia proprio come “legge Cirinnà”. La sua presenza non è stata casuale: rappresenta il simbolo di una battaglia per i diritti che Francesca stessa porta avanti da anni attraverso il suo lavoro.
Dopo il rito, la festa in giardino si è trasformata in una celebrazione informale e gioiosa: musica, brindisi, e per i più coraggiosi anche qualche tuffo in piscina. Un’atmosfera rilassata che rispecchia lo spirito della neo sposa, che nel suo post ha voluto ringraziare tutti i presenti con parole semplici ma intense: “Per me l’amore ha un nome e quel nome è Sara. Grazie a tutte le persone che erano qua con noi, grazie a Monica Cirinnà per aver officiato il nostro matrimonio, grazie alle mie figlie, ai nostri genitori, alle nostre famiglie e grazie a mia moglie. Grazie a chi, come noi, continua a credere nell’amore“.
