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Prima di diventare l’acclamato attore e sceneggiatore quattro volte nominato all’Oscar che conosciamo oggi, un giovane e promettente Ethan Hawke incrociò il cammino del compianto Robert Redford durante un’audizione. L’occasione era il dramma d’epoca del 1992, In mezzo scorre il fiume, diretto dallo stesso Redford. Quello che poteva sembrare un semplice provino si trasformò in un momento spartiacque, un incontro che Hawke, anni dopo, avrebbe descritto come l’inizio di un legame con “uno degli eroi della mia vita“.

La storia, condivisa da Hawke al Jimmy Kimmel Live!, dipinge un quadro vivido di un’ambizione giovanile e di un’icona del cinema. Hawke si era preparato tutta la notte per un discorso di una pagina e mezza, arrivando con mezz’ora di anticipo per l’appuntamento. Ma l’aura di Redford era palpabile già nell’ufficio, adornato con cimeli leggendari come le pistole incorniciate di Butch Cassidy e il cappello di Corvo rosso non avrai il mio scalpo. L’emozione era tanta che, come ha raccontato Hawke, il suo cervello “iniziò a rompersi“, lasciandolo letteralmente senza fiato.

Dichiarazione

Sai, sono un attore. Do sempre agli attori una seconda possibilità. Do loro qualche appunto e li lascio provare un’altra volta per vedere di che pasta sono fatti, ma tu l’hai inchiodata. Avrai una grande carriera, e sei troppo giovane per questa parte, ma è stato un piacere conoscerti“. – Robert Redford a Ethan Hawke

Con un coraggio forse dettato dalla disperazione, Hawke confessò a Redford di essere bloccato e chiese sessanta secondi per riprendersi. La risposta di Redford fu inaspettata dicendogli di tornare il giorno dopo. Un’autentica tortura per Hawke, che aveva già investito ogni energia in quella preparazione. Eppure, il giorno dopo, l’audizione andò a buon fine.

Hawke rimase sbalordito da quella generosità, e profondamente grato. Non ottenere la parte, e saperlo immediatamente, fu un colpo, ma la verità, unita a un complimento sincero, gli risparmiò settimane di preoccupazioni. Fu un rifiuto che, paradossalmente, si rivelò una lezione di vita e una conferma del suo talento. Redford, infatti, non si limitò a quella singola interazione. Qualche mese dopo, si presentò nel backstage di uno spettacolo Off-Off-Broadway in cui Hawke recitava, offrendogli parole di incoraggiamento: “Bel lavoro, ti dico, continua a fare quello che stai facendo, andrà alla grande“.

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Nato il 19 Dicembre 1992, ha capito subito che il cinema era la sua strada. Dopo essersi laureato in filosofia all'università di Palermo e aver seguito esami, laboratori e corsi sulla critica, la storia del cinema e la scrittura creativa, si è focalizzato sulle sue più grandi passioni: scrivere e la settima arte. Ha scritto per L'occhio del cineasta ed è stato redattore per Cinesblog fino alla sua chiusura. Ora si occupa di news e articoli per ScreenWorld.it, per CinemaSerieTv.it e CultWeb.it