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Il sorriso di Eileen Gu davanti a una domanda provocatoria ha fatto il giro del mondo. Alle Olimpiadi Invernali di Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, la sciatrice freestyle più medagliata della storia si è trovata di fronte a un quesito tagliente: due argenti sono due ori persi? La sua risposta, accompagnata da una risata fragorosa, è diventata virale. Non solo per il tono sicuro, ma per il messaggio potente che racchiude. Dietro quelle parole c’è una vera lezione di psicologia sportiva e di mentalità vincente.

Eileen Gu, classe 2003, nata a San Francisco ma in gara per la Cina – il Paese della madre – è una figura centrale dello sci freestyle contemporaneo. Gareggia sotto la bandiera cinese da quando aveva quindici anni ed è diventata un’icona sia negli Stati Uniti sia in Asia. Oltre ai risultati sportivi, è nota per le numerose copertine di moda, le collaborazioni con marchi di lusso come Louis Vuitton, Estée Lauder e Tiffany & Co., e per il suo percorso accademico in Fisica Quantistica a Stanford University.

Dorme dieci ore a notte, cura allenamento e studio, ed è spesso descritta come l’incarnazione della “girl boss” olimpica. A Milano Cortina 2026 ha conquistato due argenti, dopo l’oro di Pechino 2022. Nel Big Air femminile, sul podio con lei c’erano la canadese Megan Oldham e l’italiana Flora Tabanelli, bronzo davanti al pubblico di Livigno. Dopo la seconda medaglia, in conferenza stampa, un giornalista le ha chiesto se considerasse quei risultati come due successi o come due occasioni mancate.

La risposta è stata immediata: prima una risata, poi una dichiarazione netta.Sono la sciatrice freestyle più medagliata della storia. Credo che questa sia già una risposta”. Ha poi spiegato che vincere una medaglia olimpica cambia la vita di un atleta, e farlo cinque volte è esponenzialmente più difficile perché, mentre la fatica resta la stessa, aumentano le aspettative degli altri. Definire quei risultati “medaglie perse”, ha aggiunto, è “una prospettiva piuttosto ridicola”. Ha sottolineato di stare mostrando il suo miglior sci e di eseguire manovre mai viste prima.

Le reazioni sono state contrastanti ma intense. Molti l’hanno definita un’ispirazione, altri hanno osservato che a un uomo forse non sarebbe stata posta la stessa domanda. Il giornalista stesso ha riconosciuto che i grandi atleti hanno una mentalità vincente ed è interessante osservare come reagiscono quando sfiorano l’obiettivo massimo. In ogni caso, l’episodio ha contribuito a mettere in luce quanto sia complesso il rapporto tra aspettative pubbliche e identità degli atleti.

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Figlia degli anni 2000. Amante del cinema fin da quando vide Pride & Prejudice per la prima volta. Laureata in Lettere Moderne, continua a scrivere di cinema sperando di farlo per sempre.