Quando il potere incontra l’assurdo, nasce una teoria del complotto, e quando questa teoria coinvolge Donald Trump, una donna incinta e un presunto dispositivo elettrico nascosto, il risultato è un video da 30 milioni di visualizzazioni che divide l’America tra risate e convinzioni deliranti. La scena si svolge alla Casa Bianca il 10 agosto scorso, durante un evento pubblico con Robert F. Kennedy Jr., Segretario della salute.
Mentre Jay Bhattacharya, direttore del National Institute of Health, tiene un intervento sui vaccini pediatrici, le telecamere catturano Trump in quello che sembra l’ennesimo momento di sonnolenza: testa reclinata di lato, occhi chiusi, la postura inconfondibile di chi sta lottando contro Morfeo in diretta nazionale. Niente di nuovo, verrebbe da dire. Gli episodi in cui il presidente degli Stati Uniti appare appisolato durante eventi pubblici sono diventati una categoria mediatica a sé stante.
Il Washington Post parla di oltre 26 occasioni documentate nel secondo mandato, mentre altre ricostruzioni ne contano almeno una decina significative. L’età che avanza, la stanchezza degli impegni presidenziali, le crisi internazionali da gestire: le spiegazioni razionali non mancano. Ma questa volta c’è un elemento in più. Alle spalle di Trump, inquadrata dalle telecamere, c’è Jayme Leagh Franklin, influencer del movimento Maga e notoriamente incinta e durante l’evento, la donna si tocca ripetutamente la pancia.
Claims she has a button fitted on her belly, and when she gets the nod that he’s asleep she moves her hand and presses a button that wakes him. They’re calling her The Zapper. No idea if it’s true but it *appears* to line up. pic.twitter.com/hgx4x6iQp6
— Tim Brannigan (@tim_brannigan) August 11, 2026
Un gesto del tutto naturale per una futura mamma, verrebbe da pensare, ma nonostante questo qualcuno su X ha visto altro. Secondo la teoria complottista che ha invaso i social, quei gesti non sarebbero casuali ma servirebbero ad attivare un telecomando nascosto sotto i vestiti, capace di inviare una scossa elettrica a Trump ogni volta che chiude gli occhi. Il presidente sarebbe quindi dotato di un qualche dispositivo impiantato, e la Franklin fungerebbe da “controllore umano” incaricato di mantenerlo sveglio durante gli appuntamenti pubblici.
Il video che documenta questa interpretazione bizzarra ha rapidamente raggiunto circa 30 milioni di visualizzazioni, accompagnato da commenti divisi tra incredulità, ilarità e adesione convinta alla teoria. Gli utenti hanno anche coniato un soprannome per la donna: “The Zapper”, letteralmente “il telecomando” o “colei che dà la scossa”. Un utente ha scritto: “Sostiene di avere un pulsante montato sulla pancia, e quando riceve il cenno che lui si è addormentato muove la mano e preme un bottone che lo sveglia. La chiamano The Zapper. Non so se sia vero ma sembra combaciare”. Il tweet ha alimentato una cascata di reazioni, meme, video di analisi fotogramma per fotogramma.
Di fronte a questa ondata di speculazioni sempre più surreali, Jayme Leagh Franklin ha deciso di rispondere direttamente sui social con un messaggio tanto semplice quanto definitivo: “Sono solo incinta, sciocchi”. Una precisazione che, come prevedibile quando si tratta di teorie cospirazioniste, non ha minimamente scalfito le convinzioni di chi preferisce credere a narrazioni più fantasiose della realtà.
I’m just pregnant you weirdos 😂😭 https://t.co/NG3tYyJmXy
— Jayme Leagh Franklin (@jaymefranklin16) August 12, 2026
La vicenda, per quanto grottesca, si inserisce in un filone ben consolidato della comunicazione politica americana contemporanea. Trump stesso, durante la presidenza di Joe Biden, aveva fatto della presunta sonnolenza dell’allora presidente un cavallo di battaglia della sua retorica, arrivando a soprannominarlo “Sleepy Joe”. Ora che i ruoli si sono invertiti, l’ironia della storia è evidente: Trump viene ripagato con la stessa moneta, con le sue pause di riposo trasformate in contenuti virali e munizioni politiche.
La questione dei “sonnellini presidenziali” è ormai diventata un piccolo genere dentro il panorama mediatico statunitense. Alcune immagini sembrano effettivamente cogliere Trump in momenti di evidente stanchezza, con la testa che cade e gli occhi chiusi per secondi prolungati. Altre potrebbero semplicemente averlo immortalato mentre chiudeva gli occhi per un attimo o mentre ascoltava in una postura rilassata.
La ricostruzione pubblicata da Indy100 conta ben 26 occasioni nel secondo mandato in cui Trump sarebbe sembrato addormentarsi o sonnecchiare durante eventi pubblici. Un repertorio che include momenti durante riunioni nello Studio Ovale, cerimonie ufficiali, incontri con leader stranieri. Materiale che alimenta costantemente il dibattito sulla salute e la lucidità del presidente, tema sempre sensibile quando si parla di un ottantenne alla guida della prima potenza mondiale.

Al di là delle speculazioni sanitarie o delle teorie complottiste sui telecomandi nascosti, resta un dato di fatto: l’immagine di un presidente che lotta contro il sonno in pubblico è diventata parte dell’iconografia trumpiana, esattamente come lo era stata per il suo predecessore. La teoria del “telecomando umano” resterà probabilmente negli annali delle più creative e improbabili teorie cospirazioniste della politica americana.
Alla fine, dietro la fantomatica “The Zapper” sembra esserci una spiegazione molto più semplice: Jayme Leagh Franklin è incinta e si stava semplicemente toccando la pancia. Ma sui social sono bastati pochi secondi di video e qualche coincidenza per costruire una teoria capace di raggiungere decine di milioni di persone, trasformando ancora una volta un momento apparentemente insignificante in un caso virale. Del resto, quando c’è di mezzo Donald Trump, al web sembra bastare davvero pochissimo.
Qualche settimana fa era accaduto qualcosa di simile durante il funerale del senatore Lindsey Graham: il presidente era stato ripreso mentre tirava fuori delle mentine e le offriva a JD Vance e agli altri esponenti dell’amministrazione seduti accanto a lui. Un gesto che aveva scatenato tante critiche. Tra presunti telecomandi nascosti e mentine distribuite durante un funerale, insomma, il copione sembra ormai ripetersi: basta un gesto di Trump o di qualcuno seduto accanto a lui perché i social costruiscano immediatamente una nuova storia. E spesso, prima ancora che arrivi una spiegazione, quella storia ha già fatto il giro del mondo.
