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Questa mattina Fabrizio Corona ha scoperto che il suo profilo Instagram non era più accessibile. Un colpo pesante, considerando che l’ex re dei paparazzi contava milioni di follower e utilizzava i social come principale megafono per promuovere Falsissimo, il format pubblicato su YouTube in parte gratuito e in parte a pagamento. La disattivazione è arrivata a poche ore dalla pubblicazione di una nuova puntata, alimentando immediatamente dubbi, ipotesi e polemiche. Secondo le prime indiscrezioni, il provvedimento sarebbe collegato a una disposizione del Tribunale civile e alle azioni legali avviate da Alfonso Signorini.

Negli ultimi mesi Corona era tornato al centro dell’attenzione proprio grazie a Falsissimo, una serie di video in cui raccontava presunti retroscena della vita privata di personaggi noti. In particolare, grande clamore aveva suscitato il ciclo di puntate intitolato Il prezzo del successo, dedicato ad Alfonso Signorini. In quei video Corona aveva lanciato accuse gravissime, parlando di presunte violenze sessuali ai danni di giovani aspiranti concorrenti del Grande Fratello. Alfonso Signorini ha deciso di sospendersi temporaneamente dalla rete Mediaset e ha avviato azioni legali per diffamazione. Parallelamente, Mediaset ha mosso passi formali contro Corona, rivolgendosi sia alla Procura sia ai grandi player del web.

Nei giorni scorsi un giudice aveva già bloccato la pubblicazione di una nuova puntata dedicata al caso Signorini, segnando un primo stop ufficiale alla diffusione di quei contenuti. Sul fronte delle piattaforme, la situazione si è complicata ulteriormente. In seguito a una denuncia per diffamazione presentata da Mediaset contro Google, una puntata di Falsissimo che riguardava l’azienda televisiva è stata rimossa rapidamente da YouTube. Diverso, almeno inizialmente, il percorso legato alle accuse contro Signorini. Tuttavia, secondo quanto emerso, sia Google sia Meta avrebbero successivamente provveduto alla rimozione dei video incriminati.

Il nodo centrale non sarebbe di natura penale, ma civile, legato alla tutela della reputazione e all’uso di materiali coperti da copyright. Proprio il tema del copyright ha avuto un peso decisivo. Mediaset ha inviato una diffida a Google e Meta per violazione dei diritti d’autore, sostenendo che Falsissimo utilizzasse filmati e immagini di proprietà dell’azienda. A seguito di questa azione, l’ultima puntata del format è stata cancellata dalle piattaforme social. Una richiesta analoga è stata avanzata anche dai legali di Alfonso Signorini, rafforzando la pressione sui colossi del web. In questo contesto si inserisce la disattivazione degli account Instagram.

Secondo una versione, il profilo personale di Fabrizio Corona e quello di Falsissimo sarebbero stati disattivati direttamente dalla piattaforma Meta, in seguito ai provvedimenti e alle segnalazioni ricevute. Secondo un’altra ipotesi, invece, sarebbe stato lo stesso Corona a scegliere di oscurare i propri profili, forse come mossa strategica per alimentare l’attenzione mediatica. Al momento non esiste una conferma definitiva su chi abbia materialmente preso la decisione. Il legale di Corona, Ivano Chiesa, ha commentato parlando di un rischio per la libertà di parola, dichiarando di non conoscere nel dettaglio le motivazioni della rimozione.

Resta il fatto che togliere i social a Fabrizio Corona significa privarlo del suo principale strumento di comunicazione: negli ultimi anni, attraverso Instagram e YouTube, aveva costruito un sistema capace di generare milioni di visualizzazioni, consenso e visibilità. La disattivazione arriva a meno di 24 ore dall’uscita di una nuova puntata in cui tornava a parlare di Mediaset e di Signorini, un dettaglio temporale che rende la vicenda ancora più delicata e centrale nel dibattito su limiti, responsabilità e potere delle piattaforme digitali.

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Figlia degli anni 2000. Amante del cinema fin da quando vide Pride & Prejudice per la prima volta. Laureata in Lettere Moderne, continua a scrivere di cinema sperando di farlo per sempre.