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C’è un momento nella vita in cui la frustrazione si trasforma in creatività. Per Michelle Rubel, quel momento è arrivato con l’elezione presidenziale del 2016. Non è scesa in piazza con cartelli, non ha scritto post infuocati sui social. Ha fatto qualcosa di molto più tangibile: ha creato uno spazzolino da water con la faccia di Donald Trump. E quel gesto, nato come valvola di sfogo personale, si è trasformato in un fenomeno virale che ha venduto oltre 10.000 unità in pochi mesi. Il prodotto si chiama Commander in Crap, un nome che non lascia spazio a fraintendimenti. Raffigura l’ex presidente con i suoi capelli biondo-arancio, vestito con l’iconico completo blu, camicia bianca e cravatta rossa. Le setole, ovviamente, sono nella chioma. A 23,50 dollari più spese di spedizione, questo spazzolino brevettato promette di “rendere i water di nuovo grandi” e, a giudicare dai numeri, ci sta riuscendo.

Michelle Rubel non è una provocatrice di professione. Ha un master in scultura e scenotecnica teatrale conseguito all’Università del Montana, e si è trasferita da Minneapolis a San Diego nel 2003. Il suo percorso accademico e artistico l’ha preparata a lavorare con le mani, a dare forma a idee tridimensionali, a creare oggetti che raccontano storie. Ma questa storia particolare non nasce con Trump. L’idea originale risale ai tempi di George W. Bush. Rubel aveva immaginato un “Bush Brush“, un gioco di parole perfetto in inglese che unisce il cognome del presidente al termine spazzola. Tuttavia, quell’intuizione rimase nel cassetto, non sviluppata durante il 43esimo mandato presidenziale. Quando Trump è entrato alla Casa Bianca, però, Rubel ha capito che il momento era arrivato. Il potenziale di quell’idea, rimasta dormiente per anni, poteva finalmente essere sfruttato.

La vera sfida tecnica è stata creare quei capelli inconfondibili. Come si fa a replicare la tonalità esatta di quella chioma che ha generato mille meme? La risposta è arrivata durante una visita a un grande magazzino di articoli per la casa. Rubel ha trovato la vernice perfetta, quella sfumatura di arancio-giallo che tutti riconoscono istantaneamente. Dal primo prototipo al prodotto funzionale sono passate appena due settimane, un tempo record alimentato dall’entusiasmo e dalla determinazione. I primi spazzolini furono messi in vendita su Etsy, la piattaforma online che ospita creazioni artigianali da tutto il mondo. Inizialmente, Rubel aveva solo pochi pezzi in stock. Non si aspettava quello che sarebbe successo dopo. Quando un importante sito di news neozelandese ha presentato il Commander in Crap, definendolo esplicitamente “non fake news“, le vendite sono esplose. In pochi mesi, migliaia di persone in America e nel mondo hanno deciso che avevano bisogno di quel particolare strumento per pulire i loro water.

Ma perché qualcuno dovrebbe comprare uno spazzolino da 23 dollari con la faccia di un politico? Le motivazioni sono molteplici. Alcuni lo usano effettivamente per il suo scopo primario, trovando una soddisfazione particolare nell’azione simbolica di pulire il proprio trono di porcellana con quel personaggio. Altri lo considerano il regalo perfetto per compleanni, festività o semplicemente come scherzo tra amici. In un’epoca in cui la polarizzazione politica è estrema, regalare un Commander in Crap diventa un modo per dichiarare la propria posizione con ironia. Michelle Rubel stessa descrive il suo prodotto come terapia. Non è un’attivista, ci tiene a sottolinearlo. Si definisce piuttosto una persona creativa. L’umorismo è sempre stato centrale nella sua vita, un modo per processare la realtà e dare forma concreta alle frustrazioni. “Alcune persone hanno un cane da terapia, io ho uno spazzolone da terapia“, dice con la franchezza di chi ha trovato nel proprio lavoro anche un beneficio personale.

Naturalmente, un prodotto del genere non è esente da critiche. C’è chi lo considera un esempio di banalizzazione del dibattito politico, chi pensa che ridurre tutto a merchandise ironico svuoti di significato il dissenso reale. Ma Rubel non pretende di fare attivismo, e forse è proprio questa sincerità a rendere il suo lavoro efficace. Non si nasconde dietro nobili intenzioni: ha creato qualcosa che la faceva stare meglio e, sorprendentemente, ha scoperto che migliaia di altre persone sentivano lo stesso bisogno. Il Commander in Crap continua a essere disponibile sul sito ufficiale commanderincrap.com, dove Rubel gestisce personalmente la produzione. Ogni pezzo è ancora fatto a mano, mantenendo quella qualità artigianale che caratterizza gli oggetti venduti su Etsy. È un equilibrio delicato tra produzione su scala e autenticità creativa, tra business e espressione personale.

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Diplomata alla Scuola Internazionale di Comics di Napoli - corso di sceneggiatura -, è impegnata in progetti di scrittura creativa e recensioni. Cresciuta con la consapevolezza che “All work and no play makes Jack a dull boy”. Paladina dello Sturm und Drang. Adepta del Lato Oscuro della Forza.