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Nei giardini del Musée Rodin di Parigi, durante la sfilata Dior Haute Couture Autunno-Inverno 2026/2027, si è consumato uno di quei momenti di stile che meritano di essere raccontati. Deva Cassel, seduta in prima fila, ha dimostrato ancora una volta che l’eleganza non ha bisogno di gridare per farsi notare. Il suo look, costruito attorno a elementi essenziali ma perfettamente orchestrati, è diventato un manifesto di sensualità contemporanea. La protagonista assoluta dell’outfit era una camicia bianca dal taglio leggermente maschile: colletto alto e strutturato, spalle pulite, maniche arrotolate fino ai gomiti.

Il tessuto, compatto e luminoso, manteneva la forma senza risultare rigido, mentre la costruzione asciutta del capo rendeva ancora più interessante il gesto di lasciarlo aperto sul davanti. I bottoni slacciati fino alla vita creavano una scollatura profonda, verticale e quasi grafica. Non c’era nulla di casuale in quell’apertura: il décolleté veniva suggerito più che esibito, incorniciato dal bianco ottico della camicia e dalla linearità del colletto. È il genere di styling che richiede misura, perché basta poco per spostarsi dall’eleganza all’effetto forzato. Deva, invece, è riuscita a farlo sembrare naturale.

Il merito è anche del resto del look: la camicia non era lasciata libera o portata con jeans, come avrebbe richiesto un’interpretazione più quotidiana del capo, ma infilata dentro una gonna couture. La gonna midi nera in satin presentava drappeggi scultorei e un dettaglio che ha catturato immediatamente l’attenzione: una cascata di fiori bianchi applicati sul davanti, ispirati al mughetto, simbolo iconico dell’universo creativo di Christian Dior. La vita alta e la costruzione a tulipano conferivano volume e struttura, mentre un profondo spacco laterale aggiungeva movimento e una velata sensualità.

@vogueitalia #DevaCassel arriva allo show #HauteCouture Autunno/Inverno 2026 di #Dior ♬ original sound – Shushy🇸🇧🇵🇬

Quel contrasto tra la semplicità quasi rubata al guardaroba maschile e la complessità del fondo nero era il vero centro dell’outfit. Dior ha da sempre un rapporto speciale con la camicia bianca: nel linguaggio della Maison, il tailoring non è mai soltanto una questione di precisione tecnica, è un modo per costruire presenza, postura, immaginario. Anche in questa occasione, la camicia scelta da Deva Cassel sembrava richiamare quella tradizione fatta di linee nette e silhouette consapevoli, portandola però in una direzione più giovane e spontanea.

A completare l’insieme, un accessorio inaspettato che ha aggiunto carattere e teatralità: un ventaglio pieghevole nero firmato Dior. Non un semplice rimedio contro le alte temperature parigine, ma un elemento scenografico che conferiva movimento, enfatizzava la gestualità e richiamava il fascino delle grandi dive del cinema. Il ventaglio, che sta vivendo un ritorno prepotente nella moda contemporanea, si inseriva perfettamente nell’estetica rigorosa del look, trasformandosi da oggetto vintage a dettaglio couture.

Il richiamo a Monica Bellucci viene quasi naturale, ma non va letto come un semplice gioco di somiglianze fisiche. Deva Cassel ha ereditato dalla madre un modo molto riconoscibile di abitare gli abiti: non li indossa per farsi notare, li rende parte della propria presenza. Ed è proprio qui che una camicia bianca sbottonata può diventare uno strumento di stile potentissimo.

Monica Bellucci ha spesso scelto camicie candide, blouse morbide e capi dalla costruzione apparentemente essenziale per alcuni dei suoi look più memorabili. Specialmente negli anni, tra apparizioni al Festival di Cannes, première internazionali e servizi fotografici, la camicia bianca è diventata uno dei suoi codici visivi: severa e sensuale, classica e provocante, capace di lasciare immaginare molto più di quanto mostri. Chi ha seguito la carriera dell’attrice umbra ricorda perfettamente come sapesse trasformare un capo basico in un’arma di seduzione silenziosa.

Deva Cassel porta quel codice in una nuova generazione. La sua camicia Dior conserva il fascino della semplicità, ma lo rende meno drammatico e più contemporaneo. Non c’è il glamour mediterraneo, pieno e avvolgente, che da sempre caratterizza la madre. C’è piuttosto una sensualità più asciutta, quasi parigina, costruita attraverso il contrasto tra pelle scoperta e geometrie sartoriali. È una differenza sottile ma significativa, che racconta l’evoluzione di un’estetica familiare adattata ai codici del presente.

Il look presentato alla sfilata Dior nasconde anche un possibile riferimento, voluto o casuale, a un’altra icona di stile degli anni Novanta: Carolyn Bessette Kennedy. Nel 1999, la moglie di John Fitzgerald Kennedy Jr partecipò a un gala al Whitney Museum of American Art di New York sfoggiando una camicia bianca in cotone abbinata a una gonna elegante. Grande amante della camicia bianca, Carolyn era solita portarla sia nella vita quotidiana che sul red carpet, combinandola alle immancabili gonne a matita, ai jeans e perfino sopra gli slip dress, annodata sotto il décolleté al posto del coprispalle. Quell’approccio minimalista e raffinato continua a influenzare la moda contemporanea.

Ma il ritorno del ventaglio come accessorio di stile non riguarda solo Deva Cassel. Anche Carla Bruni lo ha sfoggiato di recente durante la cerimonia di apertura della terza edizione del Festival Internazionale del Cinema Nouvelles Vagues di Biarritz. Per l’evento, l’ex modella ha scelto un tubino midi nero dalla linea essenziale, valorizzato da raffinati profili bianchi a contrasto, abbinato a eleganti slingback coordinate. Nella sua versione chiara, il ventaglio creava un delicato contrasto cromatico con l’abito, confermando come questo accessorio possa essere tanto funzionale quanto sofisticato.

Il ritorno del ventaglio racconta una tendenza più ampia: quella di accessori che uniscono estetica e praticità. In un momento in cui il lusso discreto e il recupero degli oggetti iconici del passato influenzano sempre più la moda contemporanea, il ventaglio torna a essere un elemento di stile capace di impreziosire qualsiasi outfit. Dalle sfilate Haute Couture ai red carpet internazionali, questo piccolo accessorio si trasforma in un complemento capace di completare un outfit, aggiungendo carattere, teatralità e un fascino senza tempo.

Per l’estate 2026, il look di Deva Cassel offre spunti facilmente replicabili. La camicia candida con costruzione maschile si indossa sopra i jeans wide leg e mocassini da barca, creando una silhouette pulita ispirata allo stile essenziale degli anni Novanta. La gonna drappeggiata con applicazioni floreali è perfetta di sera con sandali alti e una borsa sacchetto in maglia dorata, mentre di giorno si combina con ballet shoes e T-shirt total white, per un risultato minimal ma d’effetto.

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Figlia degli anni 2000. Amante del cinema fin da quando vide Pride & Prejudice per la prima volta. Laureata in Lettere Moderne, continua a scrivere di cinema sperando di farlo per sempre.