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Clizia Incorvaia è tornata nel salotto di Verissimo l’8 febbraio per rispondere alle critiche legate al suo rapporto con l’ex marito Francesco Sarcina, cantante delle Vibrazioni, e alle dichiarazioni pubbliche di Nayra Garibo, attuale moglie dell’artista. Il loro matrimonio, iniziato come una lunga storia d’amore e culminato con la nascita della figlia Nina nel 2015, si è progressivamente deteriorato fino a sfociare in procedimenti giudiziari. Sarcina aveva denunciato l’ex moglie accusandola di aver pubblicato immagini della figlia sui social a fini di lucro, ma Incorvaia è stata successivamente prosciolta dall’accusa di trattamento illecito di dati personali.

Durante l’intervista, Incorvaia ha respinto l’idea di ricatti o richieste economiche indebite. Ha ribadito che Nina vede regolarmente il padre e che lei ha sempre cercato di favorire il loro rapporto. Ha definito “inermi e inesatte” le accuse mosse da Nayra Garibo, sottolineando come chi non ha vissuto all’interno di quella relazione non possa sapere cosa sia realmente accaduto. Secondo Incorvaia, si tratta di un caso di “donne che offendono altre donne”, un aspetto che l’ha ferita profondamente.

Il punto centrale del racconto riguarda la definizione del rapporto con Sarcina come un amore tossico. Incorvaia ha parlato apertamente di violenze fisiche, citando episodi di botte e occhi neri, e di comportamenti distruttivi come il rogo di decine di paia di scarpe dopo alcuni litigi. Ha spiegato di non aver denunciato all’epoca per proteggere la figlia Nina, temendo le conseguenze emotive e familiari di una denuncia penale. Oggi, però, afferma di essere pronta ad affrontare tutto apertamente, anche in tribunale, perché “nella vita bisogna avere il coraggio di dire la verità”.

L’influencer ha chiarito che molte delle difficoltà emerse negli ultimi anni hanno avuto ripercussioni anche sulla sua carriera. Dopo la denuncia dell’ex marito, ha raccontato di aver perso proposte di lavoro e di essere stata esposta a giudizi pubblici pesanti. Nonostante ciò, sostiene di non aver mai sfruttato i figli sui social: lavorare come influencer, spiega, è un’attività legittima e dignitosa, e alcune campagne pubblicitarie a cui hanno partecipato i bambini sono avvenute nel rispetto delle regole. Nel confronto con Nayra Garibo, Incorvaia ha chiesto con fermezza di non coinvolgere sua suocera Eleonora Giorgi, invitando a rispettarne la memoria e a non usarla come strumento polemico.

Ha inoltre dichiarato che ad aprile tornerà in tribunale per discutere le condizioni con l’ex marito, in particolare il mantenimento di Nina, che vorrebbe fosse coerente con lo stile di vita del padre. Un altro passaggio chiave riguarda il rapporto con la figlia. Incorvaia ha spiegato che Nina oggi è a conoscenza di alcune verità e che è stata educata a riconoscere e rifiutare relazioni malsane. Insieme hanno partecipato anche a manifestazioni contro la violenza sulle donne, come parte di un percorso educativo e di consapevolezza.

Per Clizia, raccontare ora la propria storia non significa riaprire ferite, ma evitare che il silenzio continui a proteggere dinamiche che considera sbagliate. La sua verità è quella di una donna che rivendica il diritto di raccontare ciò che ha vissuto, senza paura delle conseguenze. Si dice pronta ad affrontare eventuali nuove azioni legali e a dimostrare quanto afferma, sostenuta dal marito Paolo Ciavarro.

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Figlia degli anni 2000. Amante del cinema fin da quando vide Pride & Prejudice per la prima volta. Laureata in Lettere Moderne, continua a scrivere di cinema sperando di farlo per sempre.