Vacanze estive all’insegna del benessere e del relax per Chiara Ferragni, che ha scelto Ibiza per rigenerarsi insieme a un gruppo di amici fidati. Proprio dall’isola spagnola arriva però un video che sta facendo discutere: l’imprenditrice si è sottoposta a una sessione di crioterapia a temperature estreme, un trattamento sempre più popolare nel mondo del wellness ma che non è privo di controindicazioni e può comportare rischi per alcune persone. E mentre Chiara affronta il gelo, a catturare l’attenzione dei social è anche un altro dettaglio: la voce dell’amico che la accompagna ricorda incredibilmente quella di Fedez, tanto da scatenare immediatamente i commenti dei fan.
Il video in questione, ripubblicato anche da RTL 102.5 e diventato virale in poche ore, mostra Chiara mentre affronta una sessione di crioterapia a temperature polari. Al suo fianco, pronto a documentare l’intera esperienza, c’è Filippo Fiora, amico storico dell’imprenditrice digitale. Una presenza apparentemente ordinaria, se non fosse per un dettaglio acustico che ha innescato una valanga di commenti e speculazioni.
La voce di Filippo, infatti, ha scatenato una reazione a catena tra i follower più attenti. Il timbro, il tono, persino la cadenza hanno richiamato alla mente di moltissimi utenti un’altra voce ben nota: quella di Fedez, ex marito di Chiara. “Mi sembrava la voce di Fede all’inizio”, ha scritto una ragazza su TikTok, raccogliendo in poche ore oltre mille mi piace al commento. E non è stata l’unica: “Ho avuto i flashback”, “La voce di Fedez, troppo uguale”, sono solo alcuni dei messaggi che hanno invaso i social.
La somiglianza vocale, per quanto curiosa, diventa ancora più evidente ascoltando le parole pronunciate dall’amico prima che Chiara entri nella cabina criogenica: “Amore, pronta? Buon viaggio”. Un appellativo affettuoso, un tono dolce che inevitabilmente riporta alla mente le dinamiche di coppia dei Ferragnez quando stavano insieme, quando questi vezzeggiativi erano la normalità quotidiana condivisa pubblicamente con milioni di persone. Chiara, nel video, sorride serena e si prepara ad affrontare il freddo estremo. Quando esce dalla cabina, pochi minuti dopo, fa il segno del pollice alzato verso la camera, mostrando di aver superato la prova senza difficoltà apparenti.
Ma al di là del trattamento wellness, è proprio quel frammento audio a monopolizzare l’attenzione collettiva, dimostrando ancora una volta come anche i dettagli apparentemente insignificanti possano trasformarsi in contenuti virali quando riguardano personaggi così seguiti. Ma cosa si nasconde realmente dietro questa pratica sempre più diffusa tra vip e sportivi? La crioterapia, letteralmente “terapia del freddo”, si basa sull’esposizione del corpo a temperature estremamente rigide per periodi brevi e controllati. Esistono due principali modalità di applicazione: quella sistemica e quella locale. La crioterapia sistemica, quella che Chiara ha sperimentato, prevede l’immersione del corpo in ambienti che raggiungono temperature intorno ai -130 gradi, per un massimo di tre minuti.
Il paziente o l’utente entra sostanzialmente nudo, con protezioni solo per le zone genitali e una mascherina, in apposite cabine che ricordano grandi tubi verticali in cui rimane esposta solo la testa. Esistono anche camere criogeniche, simili a saune ma ovviamente con effetti opposti. La versione locale, invece, concentra il trattamento solo su specifiche aree del corpo, tipicamente quelle colpite da dolore o infiammazione. È una pratica più mirata, spesso utilizzata in ambito riabilitativo e sportivo.
Ma quali sono i benefici reali di questa esposizione al gelo estremo? Secondo il professor Carlo Selmi, responsabile di Reumatologia e Immunologia clinica in Humanitas, “la crioterapia locale può rivelarsi efficace nei pazienti colpiti da artrite. Il freddo svolge un’azione analgesica alleviando il dolore articolare mediante un cambiamento dell’afflusso di sangue e probabilmente agendo sull’infiammazione locale”. Tuttavia, quando si parla di crioterapia sistemica, le evidenze scientifiche diventano più sfumate.
Come spiega lo stesso professor Selmi, “non sono disponibili molti dati a supporto dell’efficacia della crioterapia e in particolare su quella sistemica, anche perché è difficile compiere studi scientifici accurati e validi su questo strumento terapeutico”. Nei pazienti affetti da artrite reumatoide, gottosa e da artrosi, la crioterapia è stata sperimentata, ma con risultati ancora non definitivi e certamente meno consolidati rispetto ad altri approcci anti-infiammatori tradizionali.
Nonostante l’incertezza scientifica sui benefici comprovati, la crioterapia sistemica ha conquistato una crescente popolarità nel mondo del wellness e dell’estetica, promettendo effetti che vanno dal miglioramento della circolazione alla riduzione della cellulite, dal recupero muscolare post-allenamento all’aumento del metabolismo. Ma si tratta di benefici che necessitano ancora di conferme scientifiche robuste. Attenzione però alle controindicazioni.
Non tutti possono sottoporsi a questo tipo di trattamento estremo e, proprio in tal senso, chi soffre di diabete, arteriopatie, malattia di Raynaud o qualsiasi patologia che riguardi il sistema nervoso dovrebbe evitare la crioterapia total body. Il consiglio degli esperti è sempre lo stesso: consultare un medico prima di sottoporsi al trattamento e affidarsi esclusivamente a centri specializzati con personale qualificato, dove le temperature vengono monitorate costantemente e i tempi di esposizione rispettati rigorosamente.
Nel frattempo, mentre la comunità scientifica continua a indagare sugli effetti reali della crioterapia, il video di Chiara Ferragni continua a macinare visualizzazioni e commenti. E quella voce, così simile a quella di Fedez, continua a far discutere. Del resto, non è la prima volta che le vacanze a Ibiza dell’imprenditrice finiscono al centro dell’attenzione: soltanto pochi giorni fa Chiara aveva fatto parlare i social per un audace abito nero trasparente, indossato proprio dopo le numerose critiche ricevute sul suo corpo. Un’estate vissuta con maggiore leggerezza e senza troppa paura dei giudizi, ma nella quale ogni foto, video o semplice dettaglio continua inevitabilmente a diventare argomento di discussione.
