Bastano poche parole per conquistare i social. È esattamente quello che è successo a Timothée Chalamet dopo la storica vittoria dei New York Knicks, tornati campioni NBA per la prima volta dal 1973. L’attore, tifoso sfegatato della squadra newyorkese da anni, era presente a bordo campo per la finale e, subito dopo il fischio finale, è sceso sul parquet insieme ai giocatori per festeggiare il titolo. La sua battuta, nata dall’entusiasmo del momento, ha inevitabilmente attirato l’attenzione di Hollywood e fatto il giro del web in poche ore.
“Preferisco questo agli Oscar” ha dichiarato Chalamet mentre esultava con i campioni. E detta da qualcuno che agli Oscar ci è andato vicinissimo più volte, la frase assume quasi un tono di sfida. O forse semplicemente di onestà disarmante. Per il web è diventata immediatamente virale, dividendo chi la considera una boutade simpatica da chi ci legge una provocazione verso l’Academy. Ma la passione di Chalamet per i Knicks non è certo una novità. Negli ultimi playoff è stato visto praticamente ovunque: al Madison Square Garden, in trasferta e persino negli spogliatoi dopo le partite più importanti. Accanto a lui, quasi sempre, c’era anche Ben Stiller.
OFFICIALLY PART OF THE TEAM!
According to New York Post, Timothée Chalamet attended a Knicks' celebration at Hotel Seville along the players last night in NYC. pic.twitter.com/JwR8tLfJfA
— Timothée Chalamet Updates (@timotheeupdates) June 17, 2026
I due attori sono diventati una delle immagini simbolo della corsa al titolo dei Knicks, condividendo esultanze, interviste e viaggi per seguire la squadra in giro per gli Stati Uniti. Sui social molti tifosi hanno scherzato definendoli la “coppia più inseparabile” dei playoff, mentre le telecamere li hanno immortalati più volte insieme a bordo campo. E Chalamet non si è limitato a guardare. Lunedì sera, all’indomani della vittoria, la star di Marty Supreme ha partecipato ai festeggiamenti ufficiali al Seville di New York, locale esclusivo dove i giocatori hanno celebrato fino alle prime ore del mattino.
La festa al Seville è stata solo l’ultima di una lunga serie. La domenica precedente, David Rodolitz aveva aperto il suo club privato Flyfish Club per ospitare un party esclusivo in onore dei campioni, che hanno continuato a festeggiare fino alle 3 del mattino. “Tutti i giocatori erano di ottimo umore, energia altissima” ha raccontato Rodolitz. “C’era una chimica naturale tra loro, la stessa che mostrano in campo. C’era così tanto amore, divertimento e gioia”. E anche lì, naturalmente, c’era Chalamet.
@stephriiidz POV: your husband works at MSG and casually celebrates a Knicks Finals win with Timothée Chalamet 🏀💙🧡 LETS GO KNICKS!!!!!!! #nbafinals #knicks #timotheechalamet #msg #madisonsquaregarden @Kylie Jenner @Timothée Chalamet ♬ original sound – Steph Ridz
Per capire quanto quella battuta sugli Oscar sia significativa, basta ripercorrere la carriera dell’attore. Negli ultimi anni è diventato uno dei volti più importanti della sua generazione, conquistando il pubblico con film come Call Me by Your Name, Dune, Wonka e A Complete Unknown. La sua carriera gli ha già portato tre candidature agli Academy Awards, ma la statuetta continua a sfuggirgli. Proprio quest’anno era tornato tra i favoriti grazie alla sua interpretazione in Marty Supreme, senza però riuscire a conquistare il premio come Miglior Attore, andato a Michael B. Jordan per Sinners.
Dopo l’ennesima edizione senza Oscar, il primo titolo NBA della sua squadra del cuore sembra avergli regalato una soddisfazione persino maggiore. E c’è già chi scherza sul fatto che, dopo una dichiarazione del genere, l’Academy potrebbe non essere troppo impaziente di consegnargli finalmente la sua prima statuetta. Ma a Chalamet, almeno in questo momento, sembra importare relativamente poco.
