X

Britney Spears torna a farsi sentire sui social, e lo fa con un lungo sfogo su X che riapre capitoli dolorosi della sua esistenza: gli anni della conservatorship, il rapporto devastato con i figli e le accuse alla famiglia che l’avrebbe controllata e manipolata per oltre un decennio. Non è la prima volta che la principessa del pop punta il dito contro chi le stava intorno durante il periodo più buio della sua vita.

Ma questa volta le parole hanno un peso diverso, più intimo, più devastante. Perché al centro non c’è solo la carriera interrotta o il patrimonio sottratto al suo controllo, ma qualcosa di ancora più profondo: il senso di aver fallito come madre. Dal 2008 al 2021, la vita di Britney Spears è stata nelle mani del padre James. Una tutela legale che ha trasformato una delle cantanti più celebri al mondo in una donna privata di ogni autonomia decisionale. Non poteva scegliere come spendere i suoi soldi, circa 60 milioni di dollari, non poteva decidere con chi uscire, dove andare, cosa dire. Ogni aspetto della quotidianità era filtrato, controllato, approvato o negato da chi avrebbe dovuto proteggerla.

Nel suo post, Britney racconta un episodio che sintetizza l’assurdità di quegli anni: quando, dopo quattro mesi di isolamento forzato in casa, riuscì finalmente a uscire per mangiare un hamburger in una tavola calda con una nuova amica, l’attenzione dei paparazzi che ne seguì infastidì talmente il padre che quella libertà le venne nuovamente negata. “Non mi ha mai più permesso di farlo”, scrive, ammettendo di aver vissuto una prigione dorata.


Ma è il rapporto con i figli Sean Preston e Jayden James, oggi rispettivamente 20 e 19 anni, a rappresentare la ferita più profonda. Britney racconta di aver scoperto, cinque anni fa, che i genitori portavano i ragazzi di nascosto in spiaggia durante l’estate. Uscite segrete, momenti di normalità familiare dai quali lei era esclusa, mentre viveva confinata, impossibilitata a condividere con i propri figli quelle stesse esperienze.

Dichiarazione

“Mi chiedevo perché non facessi parte di quelle loro belle uscite segrete. Mi sentivo demoralizzata a vivere in un Paese in cui era accettato che persone come mia madre e mio padre potessero vivere vite segrete con i miei figli. Sono caduta in ginocchio e ho pianto per due mesi”.Britney Spears

A farle più male, però, sarebbe stato soprattutto un episodio legato a uno dei suoi figli. Britney racconta infatti che uno dei ragazzi le avrebbe detto di non credere in Dio, parole che l’avrebbero portata a mettere in discussione persino il proprio ruolo di madre. “In quel momento ho creduto di aver fallito come madre perché so che c’è uno Spirito Santo che siede in alto nel regno dei cieli. Io ci sono stata, l’ho sentito”, ha scritto.

Il rapporto con Sean Preston e Jayden James, avuti dall’ex marito Kevin Federline, è del resto complicato da diversi anni. Britney ha più volte parlato pubblicamente della distanza che si è creata con i ragazzi e delle difficoltà incontrate nel tentativo di mantenere un rapporto con loro. Una situazione che si è intrecciata inevitabilmente con gli anni della conservatorship, terminata soltanto nel 2021 quando un tribunale di Los Angeles ha revocato definitivamente la tutela.


E proprio tornando a quel periodo, Britney usa ancora una volta parole durissime. La cantante sostiene di aver subito un vero e proprio “lavaggio del cervello” e accusa le persone che aveva intorno di essersi approfittate di lei: “Ogni maledetta persona si è approfittata di me”, scrive nel suo lungo messaggio. C’è poi un altro passaggio particolarmente personale, nel quale la popstar guarda alla ragazza che era prima che la sua vita cambiasse completamente.

Dichiarazione

“Mi manca quella luce, quell’entusiasmo che avevo negli occhi quando ero più giovane. Ero sempre così desiderosa di compiacere gli altri e affamata di vita. Avevo una passione incredibile per qualsiasi cosa”.Britney Spears

Parole che mostrano quanto Britney continui a fare i conti con quanto accaduto in quegli anni, nonostante siano ormai passati quasi cinque anni dalla fine della tutela. Nel suo messaggio non nasconde la rabbia verso la famiglia, ma soprattutto torna più volte sul rapporto con i figli, che sembra essere ancora oggi il punto più doloroso di tutta la vicenda. Britney parla anche di sé e si definisce “incredibilmente intelligente”, rivendicando la capacità di capire ciò che le è successo e il modo in cui sarebbe stata trattata dalle persone che avrebbero dovuto starle accanto. Raccontare pubblicamente quegli anni continua quindi a essere una parte importante della sua vita, come dimostrano i numerosi messaggi condivisi sui social dopo la fine della conservatorship.


E alla fine il pensiero torna ancora una volta ai figli. Britney chiede scusa per gli errori commessi e lascia aperta la porta a una possibile ricostruzione del loro rapporto. Dopo tutte le accuse rivolte alla famiglia e il racconto degli anni trascorsi sotto tutela, è proprio il legame con Sean Preston e Jayden James a emergere come il punto più personale e doloroso del suo sfogo. D’altronde, Britney era già tornata a parlare duramente della sua famiglia soltanto poche settimane fa. In quell’occasione aveva puntato il dito soprattutto contro la madre, accusandola di sapere ciò che stava accadendo durante gli anni della conservatorship senza intervenire, arrivando a raccontare di essere stata “trattata come una schiava”.

Condividi.

Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.