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Sguardo deciso, passo sicuro, avvolta nella sua inseparabile mantella d’ordinanza. Briciola, piccola di stazza ma immensa di carisma, è molto più di una semplice mascotte: è diventata un simbolo affettuoso e riconoscibile dell’Arma dei Carabinieri. La cagnolina della Fanfara del Quarto Reggimento Carabinieri a cavallo si prepara a vivere il suo ultimo grande momento di gloria pubblica: la sfilata del 2 giugno 2026 ai Fori Imperiali, in occasione della Festa della Repubblica che celebra gli ottant’anni dalla sua fondazione.

Dopo tredici anni di onorato servizio, Briciola va in pensione. Una carriera straordinaria per una meticcia che nel 2014, quando aveva appena un anno, venne donata ai Carabinieri a cavallo da un bambino che svolgeva attività di ippoterapia. Un gesto semplice che si è trasformato in una storia che ha conquistato il cuore degli italiani.

Briciola ha mostrato subito delle doti naturali“, ha sottolineato al TG1 Alessandro Brunetti, Comandante del Gruppo Squadrone Pastrengo. “Non ha paura dei cavalli, nonostante siano molto più grandi di lei, e non ha paura della musica“. Requisiti fondamentali per chi deve accompagnare una fanfara militare durante eventi solenni e cerimonie ufficiali. Ma c’è di più: la scelta di Briciola risponde a una filosofia precisa dell’Arma.Il cane di scuderia deve avere tre caratteristiche: deve essere femmina, meticcia, e deve essere donata. Vogliamo sensibilizzare le persone sull’adozione di animali non di razza“.

Un messaggio potente, veicolato attraverso una presenza minuscola ma impossibile da ignorare. Briciola vive nella caserma romana di Tor di Quinto e nel corso degli anni è diventata una vera star, con una pagina Instagram seguita da migliaia di follower. Le sue apparizioni pubbliche sono ormai leggendarie: protagonista di eventi istituzionali, sempre al fianco del maresciallo Fabio Tassinari, il suo riferimento umano durante gli appuntamenti ufficiali.

Fu proprio una capriola improvvisa davanti al presidente Sergio Mattarella, nel giorno in cui si insediava al Quirinale, a renderla famosa. Sorrisi, flash, video virali: piano piano Briciola si è ritagliata il suo spazio all’interno dei momenti più solenni della Repubblica Italiana, senza mai apparire fuori luogo. Minuscola al fianco dei maestosi cavalli dell’Arma, eppure capace di tenerli in riga con un’autorevolezza che ha dell’incredibile.

Il suo percorso all’interno della Fanfara l’ha portata persino a ricevere un grado militare: vicebrigadiere. Un riconoscimento simbolico che testimonia quanto Briciola sia stata integrata nella struttura e nella vita quotidiana del reggimento. La sua presenza non è mai stata decorativa: ha partecipato attivamente alle esibizioni, camminando con disciplina e compostezza accanto ai musicisti e ai cavalli, incarnando quell’equilibrio tra rigore militare e calore umano che caratterizza l’Arma dei Carabinieri nell’immaginario collettivo italiano.

Dopo la sfilata del 2 giugno, Briciola inizierà ufficialmente la sua vita da pensionata. Ma non si allontanerà troppo dal suo mondo: sarà adottata da un militare e resterà a contatto con la sua amata Fanfara. Una scelta che garantisce continuità affettiva e rispetta il legame profondo che si è creato negli anni. I Carabinieri fanno sapere che sono già aperte le candidature per trovare chi prenderà il suo posto. Ma sostituire Briciola non sarà affatto facile. Servono le caratteristiche giuste, certo: il coraggio di non temere animali enormi, la tranquillità necessaria per resistere al fragore della musica, il carattere docile ma presente.

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Figlia degli anni 2000. Amante del cinema fin da quando vide Pride & Prejudice per la prima volta. Laureata in Lettere Moderne, continua a scrivere di cinema sperando di farlo per sempre.