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Ci sono confessioni che ti aspetti da una star premio Oscar, e poi ci sono quelle che ti colgono completamente alla sprovvista. Nicole Kidman ha recentemente partecipato al podcast Las Culturistas e ha condiviso un aneddoto talmente specifico, talmente visceralmente autentico, da diventare immediatamente virale sui social media. Al centro della questione: l’alito cattivo e un innocente panino ai falafel consumato da Alexander Skarsgård sul set di Big Little Lies. L’attrice australiana non ha usato mezzi termini. “Non sopporto l’alito cattivo“, ha dichiarato con una franchezza disarmante. “Questo è un deal-breaker per me. Potresti essere il ragazzo più splendido del mondo, ma se ti avvicini con l’alito cattivo, io dico no. Se ti dico ‘soffiami addosso’ e devo ritirarmi indietro, è finita. Non mi offriresti abbastanza soldi per andare avanti“.

Parole forti, inequivocabili, che rivelano un lato della Kidman raramente mostrato in pubblico. Ma è quando racconta l’episodio specifico con Skarsgård che la storia diventa memorabile. “Quando Alexander Skarsgård ha mangiato un panino ai falafel prima di girare le nostre scene in Big Little Lies, gli ho detto: ‘No, no, no, Alex. Dovrei essere attratta da te, dovrei baciarti, metti via quel falafel adesso’“, ha spiegato l’attrice. E ha continuato con un ultimatum che il collega svedese deve aver preso molto sul serio: “Sono sicura che non abbia più mangiato un falafel da allora. Gli ho detto: ‘Niente più falafel. Non prima di baciarci, non prima di fare l’amore’“.

La dinamica sul set doveva essere particolare. Kidman e Skarsgård interpretavano Celeste e Perry Wright, una coppia sposata al centro di una delle trame più intense e disturbanti della prima stagione della serie HBO. Le loro scene insieme oscillavano tra momenti di apparente intimità e sequenze di violenza domestica che hanno fatto guadagnare a entrambi un Emmy. La chimica doveva essere credibile, palpabile, e evidentemente Kidman non era disposta a lasciare che un dettaglio come l’alito compromettesse la performance. Il fatto che l’attrice abbia scelto di condividere questo aneddoto non è casuale. Dietro il glamour e la perfezione studiata delle apparizioni pubbliche, gli attori devono confrontarsi con questioni molto concrete, quasi imbarazzanti. Le scene di bacio, gli abbracci prolungati, le inquadrature ravvicinate: tutto richiede un livello di comfort fisico che dipende da dettagli apparentemente banali come l’igiene orale. E la Kidman, con la sua consueta precisione professionale, ha semplicemente verbalizzato ciò che molti suoi colleghi probabilmente pensano ma raramente ammettono pubblicamente.

La clip dell’intervista ha iniziato a circolare rapidamente online, generando reazioni divertite e commenti solidali. Molti hanno apprezzato la sincerità dell’attrice, la sua capacità di parlare senza filtri di aspetti del lavoro attoriale che raramente vengono discussi. Altri hanno scherzato sulla sfortuna dei falafel, improvvisamente diventati il nemico numero uno dei set hollywoodiani. Big Little Lies, va ricordato, è stata una delle serie più acclamate degli ultimi anni. La prima stagione, andata in onda nel 2017, ha conquistato pubblico e critica grazie a una narrazione sofisticata, performance straordinarie e una regia impeccabile. Nicole Kidman e Reese Witherspoon non erano solo protagoniste ma anche produttrici esecutive, contribuendo a plasmare una storia che ha ridefinito il racconto televisivo delle vite femminili, delle dinamiche di potere e dei segreti nascosti dietro le facciate perfette delle comunità benestanti.

Alexander Skarsgård, per la sua interpretazione di Perry Wright, ha vinto l’Emmy come miglior attore non protagonista in una miniserie o film tv. Un riconoscimento meritatissimo per un personaggio complesso, disturbante, indimenticabile. Anche Kidman ha portato a casa la statuetta, confermando ancora una volta la sua straordinaria capacità di scegliere ruoli che la sfidano e la trasformano. Dopo il successo della prima stagione, HBO ha prodotto una seconda, con Kidman protagonista e Skarsgård in apparizioni da guest star. E ora, come confermato da Variety lo scorso settembre, Big Little Lies tornerà per una terza stagione. A scrivere il primo episodio e a ricoprire il ruolo di produttrice esecutiva ci sarà Francesca Sloane, co-creatrice di Mr. and Mrs. Smith. Insieme a lei, David E. Kelley, Nicole Kidman e Reese Witherspoon, con le due attrici che riprenderanno i loro ruoli iconici.

Chissà se sul set della terza stagione circolerà un memo ufficioso: vietato consumare falafel prima delle riprese. Scherzi a parte, l’aneddoto raccontato da Kidman offre uno spaccato genuino di come funziona davvero la macchina cinematografica, di quanto sia importante la fiducia e il rispetto reciproco tra colleghi, e di come anche i dettagli più piccoli possano fare la differenza tra una scena credibile e una che non funziona. Nicole Kidman ha sempre avuto una capacità rara di bilanciare vulnerabilità e forza, sia sullo schermo che nelle interviste. Questa confessione, apparentemente leggera, rivela in realtà un’attrice che sa esattamente cosa vuole, che non ha paura di stabilire confini chiari e che, dopo decenni di carriera, ha imparato che il comfort sul set non è un lusso ma una necessità professionale.

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Diplomata alla Scuola Internazionale di Comics di Napoli - corso di sceneggiatura -, è impegnata in progetti di scrittura creativa e recensioni. Cresciuta con la consapevolezza che “All work and no play makes Jack a dull boy”. Paladina dello Sturm und Drang. Adepta del Lato Oscuro della Forza.