Quando Arisa è salita sul palco del Festival di Villa Arconati, in molti hanno guardato prima il suo look che il microfono. Una lingerie bianca, un corsetto nero, stivali alti color nude, capelli sciolti e un make-up quasi assente. Un’immagine che ha immediatamente acceso i social, soprattutto dopo le tante discussioni nate nelle ultime settimane attorno al suo dimagrimento.
Ma guardando quelle immagini con un po’ più di attenzione, è difficile pensare che fosse solo una questione di stile. Sul palco non sembrava esserci una provocazione costruita per attirare l’attenzione, ma la scelta di una donna di non nascondersi più. Di salire davanti al pubblico esattamente com’è, senza filtri e senza protezioni, proprio mentre il suo corpo continua a essere osservato, commentato e giudicato da migliaia di persone.
Difatti negli ultimi mesi il cambiamento fisico di Arisa è stato raccontato in ogni modo possibile. Prima sono arrivate le domande, poi le ipotesi, infine le critiche. Come accade spesso quando una donna famosa cambia aspetto, il dibattito ha rapidamente smesso di riguardare la musica per concentrarsi sul corpo. Un terreno delicato, dove curiosità e giudizio finiscono troppo spesso per confondersi.
Però la cantante non ha mai evitato l’argomento ed anzi ha spiegato apertamente che il suo dimagrimento non è legato a farmaci o scorciatoie, ma a un percorso personale fatto di un’alimentazione più equilibrata, attività fisica e, soprattutto, di una diversa attenzione verso se stessa. Ha raccontato anche i momenti più complicati, quelli in cui il rapporto con il cibo e con il proprio umore era diventato difficile, scegliendo di condividere una parte molto intima della sua esperienza invece di lasciare spazio alle speculazioni.
Ma come spesso accade sul web, nonostante questo i commenti non si sono fermati. Dopo alcune fotografie estive pubblicate sui social, diversi utenti hanno iniziato ad accusarla di essere “troppo magra” e di trasmettere un messaggio sbagliato. Una polemica a cui Arisa ha risposto con una frase destinata a rimanere impressa.
“Sono magra, imperfetta, giovane e vecchia, sono bella o brutta, sono un essere umano. Ascoltatemi, non mi guardate più.” – Arisa
Parole che raccontano molto più della semplice stanchezza per le critiche. Dentro quella risposta c’è il desiderio di riportare l’attenzione su ciò che fa e su ciò che racconta con la sua musica, invece che sul numero riportato dalla bilancia o sulla forma del suo corpo.
È forse anche per questo che quel look assume un significato diverso: non dà l’impressione di voler provocare o cercare lo scandalo, ma quasi di voler togliere potere allo sguardo degli altri. La lingerie bianca in pizzo, il corsetto nero che accompagna la silhouette senza stravolgerla, gli shorts morbidi e gli stivali alti costruiscono un’immagine che non punta alla perfezione, ma all’autenticità. Non c’è la diva irraggiungibile, né il personaggio costruito per stupire, visto che sul palco c’è soltanto Arisa, senza sentire il bisogno di soddisfare le aspettative di nessuno.
Inoltre a colpire molto è stato soprattutto il volto, visto che Arisa appare quasi completamente struccata, con i capelli lasciati liberi e un’immagine molto distante da quella patinata che spesso accompagna i grandi concerti. Una scelta che rende tutto ancora più autentico e coerente con il messaggio lanciato nelle ultime settimane. In fondo, il vero tema di questa faccenda non è la lingerie né il corsetto, ma il fatto che, ancora oggi, il corpo di una donna finisca inevitabilmente sotto esame qualunque sia la direzione del cambiamento. Prima troppo formosa, poi troppo magra, sempre osservata e giudicata.
Dopo le tante critiche delle scorse settimane, sul palco di Villa Arconati, invece, Arisa ha dato l’impressione di voler interrompere questo meccanismo nel modo più semplice possibile: continuando a cantare. Perché, come ha ricordato lei stessa, prima ancora di essere un corpo da osservare è un’artista da ascoltare. E forse è proprio questo il messaggio più forte lasciato da quella serata.
