Ambra Angiolini si racconta senza filtri in una lunga intervista rilasciata al programma Stories di Sky TG24, con l’attrice che ha ripercorso la sua vita con grande sincerità, alternando momenti di profonda riflessione a battute cariche di quella ironia che da sempre la contraddistingue. Dal successo folgorante da adolescente alla battaglia contro la bulimia, fino a una confessione inaspettata e divertente sul proprio funerale.
Cresciuta in una famiglia operaia dove il senso di responsabilità era pane quotidiano, Ambra Angiolini ha imparato presto a cavarsela da sola.
“Mio papà era operaio, mia mamma lavorava con lui, quindi in casa eravamo tutti molto responsabili. Si faceva tutto. Ho imparato a cucinare, a darmi da fare, a essere tutto ciò di cui c’era bisogno. Le pulizie, quelle più difficili, che nessuno vuole fare. I cambi di stagione, spostare i mobili, le pulizie approfondite, il forno. Sono cose che mi danno la sensazione di essere a posto.” – Ambra Angiolini
Poi la storia della sua carriera televisiva avrebbe potuto prendere una piega completamente diversa per un dettaglio apparentemente insignificante. Dopo il provino per Non è la Rai, la produzione impiegò diverse settimane a ritrovare quella ragazzina spigliata che aveva conquistato tutti durante le selezioni. Il motivo era piuttosto banale: Ambra aveva scritto velocemente il suo numero di telefono e un 5 si era trasformato in un 6. Solo grazie all’intervento della sua insegnante di danza riuscirono a rintracciarla. Un errore di penna che avrebbe potuto cancellare uno dei fenomeni televisivi più amati degli anni Novanta.
Da lì è iniziata una parabola straordinaria, ma anche complessa. Il successo arrivato a soli 15 anni ha avuto un prezzo. Con il tempo, il rapporto con la televisione si è incrinato:
“Quando la televisione ha iniziato a tirare fuori la versione peggiore di me, ho capito che non stavo più bene e che non volevo mostrare quella parte. Non mi sembrava onesto. Dovevo riappropriarmi del mio nome, farlo diventare il mio marchio e non quello costruito ad arte.” – Ambra Angiolini
Quegli anni di stop, però, sono stati attraversati dall’inferno della bulimia, con Ambra che ha descritto il percorso verso la guarigione, sottolineando quanto sia fondamentale non sentirsi soli di fronte a una malattia così devastante:
“Si guarisce quando si ha la sensazione che nessuno ti lascerà sola a causa di questa malattia. È una malattia, e nessuno di noi sceglie di ammalarsi, ma tutti vorremmo guarire. A un certo punto ho smesso di avere paura del cibo, ho iniziato a cercarlo e poi a fermarmi, a digerire tutto e a dirmi: non succederà niente.” – Ambra Angiolini
La vera rinascita, però, porta un nome preciso: Jolanda, visto che la nascita della prima figlia ha rappresentato per Ambra un momento di trasformazione profonda, quasi una seconda possibilità di esistere. “L’incontro è stato incredibile. Pensavo che la mia pancia non potesse ospitare altro se non del cibo da rimettere.”, racconta con commozione. Quella maternità ha rimesso tutto al proprio posto, aprendo la strada anche a una nuova fase professionale.

È stato Ferzan Ozpetek, con la sua intuizione, a credere in lei come attrice, scegliendo di affidarle un ruolo in Saturno contro. Da quel momento, Ambra ha svelato un talento recitativo fino ad allora rimasto nascosto, costruendo una carriera cinematografica solida e rispettata, lontana dai riflettori bulimici della televisione che l’aveva resa famosa.
Ma come abbiamo accennato ad inizio articolo, non sarebbe Ambra senza una buona dose di autoironia e verso la fine dell’intervista ha immaginato una scena del suo lontanissimo futuro: il proprio funerale. E ha una certezza: “So già cosa succederà. Qualcuno farà lo scherzo di cantarlo, ma a quel punto non potrò fare niente.”, dice riferendosi alla celebre T’appartengo, il brano che ancora oggi la accompagna nell’immaginario collettivo del pubblico italiano. Una canzone che per molti rappresenta un pezzo di giovinezza, un ricordo nitido degli anni Novanta, e che lei sa bene che la seguirà anche oltre la vita.
Nel tempo, Ambra Angiolini ha imparato a guardare la vita con uno sguardo diverso, anche quando si tratta di ridere di se stessa. “Quindi comincerò ad abituarmi all’idea che, quando parte la musica, non mi arrabbierò: la prenderò bene”, scherza parlando dell’inevitabile legame con T’appartengo, il brano che continua ad accompagnarla da oltre trent’anni. Un’ironia che racconta una donna finalmente in pace con il proprio passato, proprio come aveva mostrato anche lo scorso aprile, quando aveva festeggiato i suoi 49 anni a Gardaland circondata dal compagno Pico Cibelli, dai figli Jolanda e Leonardo Renga e dagli affetti più cari.
