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Non è mai troppo tardi per iniziare e se c’è qualcuno che incarna questa massima fino in fondo, quello è Utsumi Tohru, meglio conosciuto come Tohru Dance. Sessantenne giapponese, creator digitale con quasi 600mila follower su Instagram e 300mila su TikTok, Tohru ha costruito la sua popolarità su un concetto tanto semplice quanto potente: la danza non ha età, e la passione può sbocciare in qualsiasi momento della vita. Ed il content creator ha deciso proprio in queste ore di ballare nientemeno che una hit di Alessandra Mussolini… sì, avete capito bene.

La storia di Tohru ha dell’incredibile, visto che nel 2018, all’età di 52 anni, Utsumi decide di iscriversi a una scuola di danza. Non un passatempo occasionale, ma un impegno serio che lo porta, nell’ottobre 2019, a debuttare con una compagnia di danza professionista. Da quel momento inizia anche a sperimentare progetti da solista, filmandosi mentre balla per le strade del Giappone sulle note dei brani più disparati, con un’energia che molti ventenni gli invidiano.

Ma come abbiamo accennato poco sopra nell’articolo, ad attirare le attenzioni del pubblico italiano è stata la scelta musicale compiuta di recente da Tohru Dance. Tra le sue esibizioni virali, spicca infatti quella sulle note di Tokyo Fantasy, il brano in lingua giapponese di Alessandra Mussolini che negli anni Ottanta aveva tentato la carta della carriera musicale. Un pezzo che per molti italiani rappresenta un piccolo cult della cultura pop trash, riscoperto grazie alle apparizioni della Mussolini in televisione, in particolare durante la sua partecipazione al Grande Fratello Vip.

@toru_utsumi 1111 曲目 Tokio Fantasy  Alessandra Mussolini Lockin Lockdance Oldman こういうCity Popは私にとっては踊りやすいです笑 #TokioFantasy #AlessandraMussolini #オヤジーズ #踊るおじさん #60yearsold ♬ オリジナル楽曲 – トオル


Tokyo Fantasy non è semplicemente una curiosità nostalgica nel catalogo della nipote di Mussolini. Per gli amanti del city pop e del J-pop vintage, quel singolo ha un valore estetico preciso: rappresenta il tentativo di un’artista italiana di inserirsi nel mercato giapponese degli anni Ottanta, un’epoca d’oro per quel tipo di sonorità sintetiche ed evocative. E a quanto pare, il brano ha lasciato tracce anche in Giappone, tanto che Tohru Dance lo ha scelto più volte come colonna sonora delle sue performance urbane.

Ad ogni modo, i video di Utsumi che balla Tokyo Fantasy per le strade di Tokyo o di altre città giapponesi hanno qualcosa di surreale e poetico allo stesso tempo. C’è questo signore di sessant’anni, con movimenti energici e studiati, che si esibisce in mezzo al traffico o nelle piazze affollate, mentre dalle casse risuonano le parole in giapponese cantate da Alessandra Mussolini decenni fa. Un cortocircuito culturale e temporale che funziona proprio perché improbabile e che lascia francamente straniti.

Nella sua biografia social, Tohru Dance ci tiene a sottolineare il messaggio che sta alla base della sua esperienza: non è mai troppo tardi per iniziare. Un mantra che risuona in un’epoca in cui spesso ci si sente in ritardo su tutto, in cui le aspettative sociali vorrebbero che certe passioni siano coltivate solo in gioventù.

La popolarità di Tohru non si limita ai confini giapponesi, con i suoi video che circolano ampiamente anche sui social occidentali, dove vengono condivisi come esempio di determinazione e autenticità. E quando si tratta di Tokyo Fantasy, l’effetto nostalgia per il pubblico italiano è inevitabile, visto che molti ricordano ancora l’Alessandra Mussolini cantante prima dell’opinionista televisiva che conosciamo oggi.

In fondo, a voler essere poetici e romantici, c’è una bellezza particolare in questo scambio culturale involontario. Alessandra Mussolini negli anni Ottanta sognava di conquistare il Giappone con la sua musica, e in un certo senso ci è riuscita, anche se in modi che probabilmente non avrebbe mai immaginato, grazie ad un uomo di 60 anni che non ha voluto arrendersi all’età anagrafica e all’inesorabile trascorrere del tempo.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.