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Ottantatré anni e non sentirli. Al Bano Carrisi ha trasformato ancora una volta un concerto in uno spettacolo acrobatico che ha lasciato il pubblico col fiato sospeso. Durante la serata finale della Festa di San Giuseppe a Bagheria, in provincia di Palermo, organizzata nell’ambito delle celebrazioni per il bicentenario del Comune, il cantante di Cellino San Marco ha regalato al pubblico di piazza Madrice un momento che difficilmente dimenticheranno.

Mentre intonava Felicità, uno dei brani più iconici del suo repertorio, Al Bano ha interrotto momentaneamente il canto per infilare il microfono in tasca. Poi, con una disinvoltura che ha spiazzato tutti, si è avvicinato alla struttura metallica del palcoscenico e ha iniziato ad arrampicarsi sui tralicci. La piazza, gremita di migliaia di persone, ha iniziato a urlare il suo nome, divisa tra entusiasmo e preoccupazione per quello che stava accadendo sotto i loro occhi.

Una volta raggiunta una certa altezza, il cantante ha ripreso il microfono con la mano sinistra, tenendosi saldo alla struttura con la destra. Da quella posizione privilegiata ha guardato dall’alto il mare di volti che lo fissavano increduli e ha esclamato: “Finalmente vi vedo. Bagheria, come va?“. Un modo particolare di salutare il pubblico, certo, ma che calza perfettamente con la personalità sopra le righe dell’artista pugliese.

Ma lo show non era ancora finito. Al Bano ha continuato a cantare dalla sua postazione sopraelevata, facendo cantare il pubblico e aumentando progressivamente la tensione. A un certo punto ha persino finto di perdere l’equilibrio, simulando una caduta che ha gelato il sangue nelle vene degli spettatori e dello staff tecnico che cercava di aiutarlo a scendere. Una volta tornato quasi sul palco, ha consegnato il microfono a uno steward, invitandolo a cantare insieme alla folla.

La spiegazione di questa performance spericolata l’ha fornita lo stesso Al Bano con la consueta autoironia che lo contraddistingue: “Salire sui tralicci? D’altronde l’uomo è nato dalla scimmia e io ne sono un rappresentante“. Una battuta che ha scatenato l’ilarità generale e che sintetizza perfettamente lo spirito giocoso con cui l’artista affronta queste improvvisazioni sceniche.

Non è la prima volta che Al Bano si rende protagonista di simili acrobazie. Nel 2023, durante un concerto a Pomigliano d’Arco, in provincia di Napoli, aveva già stupito il pubblico con un’arrampicata analoga. In quell’occasione aveva dichiarato al Corriere della Sera: “Voi lo chiamate gesto rock. È un gesto contadino: mi sono ispirato a mio padre“. Un modo per ricollegare le sue performance alle radici rurali della sua terra d’origine, dove l’agilità e la forza fisica erano competenze quotidiane necessarie per lavorare nei campi.

@giovimaringo97 83 anni non dimostrarli e non sentirli per niente😅🫶🏻💙😘 #bagheria #pervoi #perte #albano #sicily ♬ audio originale – Giovanni

Nell’agosto del 2025 aveva replicato l’impresa a Serradifalco, in provincia di Caltanissetta, sempre in Sicilia. Anche in quel caso i video erano diventati virali sui social, con commenti che scherzosamente lo paragonavano a Spider-Man o a Tarzan. Il paragone con Tom Cruise, star di Hollywood nota per eseguire personalmente le scene più pericolose dei suoi film d’azione, è arrivato spontaneo. La differenza è che mentre l’attore americano ha 62 anni, Al Bano ne ha superati gli 80, rendendo le sue acrobazie ancora più sorprendenti.

Queste arrampicate sono diventate ormai una sorta di firma stilistica delle esibizioni dal vivo di Al Bano, un marchio di fabbrica che il pubblico quasi si aspetta quando va ai suoi concerti. Un modo per distinguersi, per rompere la routine di una scaletta tradizionale, per dimostrare che l’energia e la voglia di stupire non hanno età. Allo stesso tempo, però, non mancano le preoccupazioni per la sicurezza: compiere simili gesti a 83 anni comporta rischi oggettivi che potrebbero avere conseguenze spiacevoli.

L’episodio di Bagheria, immortalato in numerosi video diventati virali su TikTok e altri social network, conferma che Al Bano a 83 anni ha ancora voglia di sorprendere, di mettersi in gioco, di non accontentarsi di una carriera gestita in modo prevedibile. Quella scalata sul traliccio, con il microfono in tasca e poi ripreso a mezz’aria, mentre migliaia di persone cantavano Felicità guardando incredule verso l’alto, è l’immagine perfetta di un artista che continua a sfidare le convenzioni e le aspettative.

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Nato il 19 Dicembre 1992, ha capito subito che il cinema era la sua strada. Dopo essersi laureato in filosofia all'università di Palermo e aver seguito esami, laboratori e corsi sulla critica, la storia del cinema e la scrittura creativa, si è focalizzato sulle sue più grandi passioni: scrivere e la settima arte. Ha scritto per L'occhio del cineasta ed è stato redattore per Cinesblog fino alla sua chiusura. Ha iniziato a scrivere per DigitalDreams sui siti Cinemaserietv.it e brevemente su Cultweb.it e ha svolto il ruolo di responsabile news per ScreenWorld.it. Ora si occupa principalmente di stesura, gestione e organizzazione di news e articoli short form per BadTaste.it ed è il Community Manager di ScreenWorld.it.