La Croisette ha un nuovo nome da celebrare, ed è sempre lo stesso: Bella Hadid. La supermodella americana, 29 anni, si conferma una delle protagoniste assolute del Festival di Cannes 2026, dove ha fatto il suo ingresso accompagnata dalla madre Yolanda, portando con sé quel mix di audacia, eleganza e riferimenti culturali che ormai è diventato il suo marchio di fabbrica sui red carpet internazionali.
Quest’anno, però, Bella ha alzato l’asticella. Non si è limitata a sfilare con abiti bellissimi: ha raccontato una storia fatta di citazioni iconiche, omaggi alla moda del passato e quella dose di ribellione controllata che fa discutere, emozionare e, soprattutto, guardare. Dai look ispirati alle dive della French Riviera agli abiti che sfidano le rigide regole del festival sulla nudità, ogni sua apparizione è stata un piccolo evento nello spettacolo più grande.
In occasione della première del film “La Bataille de Gaulle: L’Âge de fer” di Antonin Baudry, presentato fuori concorso alla 79ª edizione del festival, Bella Hadid ha calcato il tappeto rosso con un abito che ha immediatamente fatto parlare di sé. La creazione, firmata Schiaparelli, era un chiaro tributo a uno dei momenti più audaci della storia della moda: il vestito che Jane Birkin indossò nel 1969 al Gran gala dell’Unione degli Artisti a Parigi, al fianco di Serge Gainsbourg, e che all’epoca fece scalpore.
L’abito scelto da Bella riprende la struttura a sirena con un piccolo strascico, caratterizzato da una lavorazione crochet che lascia intravedere la pelle sottostante. Lo scollo, vertiginoso, è fissato da una spilla gioiello che diventa elemento decorativo e funzionale insieme, mantenendo l’equilibrio tra sensualità e raffinatezza. Un’allacciatura a contrasto decorava il retro dell’abito, enfatizzando ulteriormente la silhouette e aggiungendo un dettaglio architettonico che rende omaggio alla tradizione sartoriale della maison francese.
La scelta di ispirarsi a Jane Birkin non è casuale. L’icona franco-britannica rappresenta tutto ciò che la French Riviera evoca nell’immaginario collettivo: una bellezza naturale, un’eleganza senza sforzo, una sensualità mai volgare ma sempre presente. E Bella Hadid, in questi giorni a Cannes, ha interpretato proprio tutte le sfumature di quello stile, dal red carpet ai look off-duty, passando per citazioni a Brigitte Bardot durante una giornata in barca, con pantaloni capri vichy e scarpe kitten heels.
Ma se l’abito Schiaparelli ha rubato i flash della sera, è stato un altro momento a confermare Bella come una delle donne meglio vestite del festival: la sua apparizione in Prada, che l’ha trasformata in una moderna Cenerentola pronta per il ballo. L’abito, rigorosamente custom made, giocava sui toni del celeste più delicato, quel powder blue che sotto la luce del sole mediterraneo acquista riflessi ghiaccio.
La struttura dell’abito Prada univa il rigore di un corsetto tempestato di cristalli al fascino degli abiti da sera, ma in versione midi, perfetta per un tappeto rosso pomeridiano. La scelta di una lunghezza intermedia, che metteva in risalto le décolleté e slanciva la figura, dimostrava una consapevolezza stilistica rara: Bella sa esattamente quale silhouette valorizzare in base all’occasione, al momento della giornata, alla luce naturale.
Ma la modella ha dimostrato che il suo guardaroba cannoise non si limita agli abiti da sera. Anche di giorno, mentre si aggirava per la città, ha dato prova del suo status di diva contemporanea con un look leggero in perfetto stile rétro, a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta. Pantaloni in satin, un top asimmetrico bordato di pizzo e un paio di occhiali a mascherina sono stati gli espedienti stilistici per confermare che il suo rapporto con la moda va oltre il red carpet.
E poi c’è stato il momento che ha fatto impazzire le fashioniste più attente: l’arrivo sulla Croisette con un completo azzurro polvere che citava, quasi parola per parola, il look numero dieci della collezione primavera estate 1999 di Prada. Un tuffo nel passato, nel minimalismo sofisticato dei primi anni Duemila, quando la moda parlava per sottrazione e ogni dettaglio contava.
Il completo era costituito da un top senza maniche con una zip frontale che percorreva verticalmente il busto, creando un effetto quasi tecnico ma incredibilmente chic, e da un paio di bermuda ton sur ton dal taglio fluido, con tasche e zip laterali che accentuavano l’anima casual dell’outfit. Ma il vero colpo di scena erano le sneakers: un paio di Puma argentate che spezzavano il minimalismo monocromatico del look, aggiungendo quella nota sparkling che cattura gli sguardi e dimostra una libertà stilistica senza paura.
L’azzurro polvere del completo, una tonalità luminosa simile allo zucchero filato, sotto il sole della Croisette acquistava riflessi brillanti, evocando immediatamente quel senso di leggerezza e freschezza che caratterizza l’estate mediterranea. E Bella, fedele alla sua attitudine effortless chic, ha completato il look con un’acconciatura che sembrava seguire l’attitudine romantica e rilassata del resto dell’outfit: capelli raccolti in uno chignon morbido, fissato con un grande mollettone rosa in palette con il completo.
