Quando Enzo Ghinazzi, in arte Pupo, si è presentato questa mattina davanti all’istituto Minerva di Roma, puntuale come un orologio svizzero, vestito con un doppiopetto impeccabile e il Rolex al polso, i cronisti lo aspettavano numerosi. Ma non per un concerto, non per un’intervista su qualche gossip televisivo. No, stavolta il palcoscenico era diverso: un’aula scolastica, un banco, una penna e un foglio bianco. A 71 anni, il cantante ha affrontato l’esame di maturità, quell’appuntamento che la vita gli aveva fatto saltare oltre cinquant’anni fa.
Seduto all’ultimo banco, circondato da ragazzi che avrebbero potuto essere suoi nipoti, Pupo ha vissuto la stessa tensione, la stessa emozione che attraversa chiunque varchi quella soglia per la prima volta o dopo decenni. L’ansia della vigilia, il ripasso dell’ultimo minuto, persino la notte insonne: tutto secondo copione. “Ieri sera ho studiato D’Annunzio, Pirandello, ho ripassato la globalizzazione”, ha confessato ai giornalisti con quel misto di sincerità e ironia che lo contraddistingue da sempre.
E quale colonna sonora per la sua personale “Notte prima degli esami”? Ovviamente “Su di noi“, la canzone che negli anni Ottanta ha accompagnato generazioni di studenti italiani nei momenti di paura e speranza prima del grande giorno. Un cerchio che si chiude, verrebbe da dire, anche se per Pupo questo cerchio in realtà si sta appena aprendo.
No rega se io mi fossi ritrovata Pupo per le prove della maturità penso che sarei morta dal ridere, traccia annullata e non so cos'altro perché non sarei mai riuscita a rimanere seria per più di 10 minuti https://t.co/fiN4c3hV9k
— Marghe 🦋 (@Marghe032) June 18, 2026
Perché a differenza di molti che potrebbero vedere il diploma come un traguardo tardivo ma definitivo, Enzo Ghinazzi ha idee chiare sul futuro. “Ho scelto il liceo di scienze sociali perché lo sento più nelle mie corde e perché avrei l’intenzione poi di iscrivermi all’università, a Scienze della comunicazione”. Il “Dottor Pupo“, come lui stesso ha scherzato, potrebbe davvero non essere solo una battuta ma un progetto concreto per i prossimi anni.
Ma perché tutto questo? Cosa spinge un artista affermato, con una carriera lunga decenni alle spalle, a rimettersi in gioco in un modo così radicale? La risposta arriva dritta al cuore. Parole semplici, ma cariche di un peso emotivo che chiunque, in Italia, può comprendere. Il senso del dovere filiale, il desiderio di rendere orgogliosi mamma e papà, anche quando non ci sono più: una motivazione che trascende le mode e le epoche.
“Lo faccio perché sono curioso, ma soprattutto lo faccio perché voglio fare un regalo, anche se in ritardo, ai miei genitori, che mi avrebbero tanto voluto vedere laureato.” – Pupo
Enzo Ghinazzi, in arte Pupo, ha affrontato la prima prova della Maturità a Roma scegliendo la traccia sulla Costituente per evitare polemiche legate ai concerti a Mosca. All'uscita si è rilassato cantando Sarà perché ti amo con le professoresse.
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Naturalmente, Pupo non sarebbe Pupo se non ci fosse anche spazio per l’ironia e per quei piccoli rituali scaramantici che fanno parte del folklore studentesco italiano. “Mi sono messo gli stessi slip che avevo quando ho fatto gli esami preliminari, li ho lavati, chiaramente” La mattina dell’esame, giovedì 18 giugno, Pupo ha varcato la soglia dell’aula con un carico di emozioni difficile da descrivere. In un video pubblicato subito dopo la prima prova, il cantante ha tentato di trasmettere quello che ha provato.
“Devo dire onestamente che nella mia vita le emozioni non sono mancate, nel bene o nel male, ma se potessi trasmettervi ciò che ho provato stamattina quando sono entrato in quell’aula insieme a quei ragazzi, farvi vivere quella gioia immensa, quel brivido, quasi una commozione.” – Pupo
Tra le tracce proposte dal Ministero, Ghinazzi ha scelto quella dedicata al discorso di Giuseppe Saragat all’Assemblea Costituente del 1946, un testo che affronta temi come democrazia e ricostruzione. Una scelta interessante, tutt’altro che scontata, che rivela un interesse genuino per la storia e la politica italiana. “Nel fare poi il tema che ho scelto è stato davvero meraviglioso“, ha commentato con evidente soddisfazione. Alla fine della giornata, Pupo ha voluto ringraziare chi lo ha sostenuto in questa avventura: “Grazie ancora per il sostegno che ho avuto da tutti voi“. Quest’anno non è stato l’unico cantante a sostenere la maturità, ma anche Blanco ha dovuto affrontare questo scoglio servendosi, però, dell’aiuto del suo pappagallo.
