Hanno protratto i mondi di Ultramar per millenni, sterminando tyranidi e tenendo alto l’onore dell’Imperium. In una galassia in cui la lotta ai Poteri Perniciosi, agli xenos e agli eretici sembra non avere mai sosta, la presenza di un capitolo di Adeptus Astartes come quello degli Ultramarines nobilita oltremodo la meritata di fama di figli prediletti dell’Imperium.
Veri e propri primi tra i pari, i figli di Roboute Guilliman sono considerarti la quintessenza dello Space Marine. Fedeli all’ossessione al Codex Astartes, dalla loro fortezza monastero di Maccragge, questi soldati non si limitano a combattere in nome dell’Imperium, ma mostrano di aver compreso che per quanto ci venga detto, nel grim dark future di Warhammer 40k non esiste solo la guerra.
La creazione degli Ultramarines

Gli Ultramarines affondano le proprie radici agli albori della Grande Crociata, la spedizione con cui l’Imperatore, una volta unificata la Terra, si è lanciato nella titanica impresa di riunire sotto un’unica entità tutta l’umanità dispersa tra le galassie. Ad animarlo in questo intento era anche la ricerca dei suoi venti Primarchi, esseri geneticamente superiori creati appositamente per dare vita a un’epoca aurea, in cui questi superesseri sarebbero stati protettori e ispiratori per l’intero genere umano.
Tra questi, era presente anche Roboute Guilliman, che, in seguito al perfido intervento degli Dèi del Chaos, era stato spedito sul remoto pianeta di Macragge. Risvegliatosi su questo mondo, Roboute crebbe all’interno di una società modellata sull’antica Roma, in cui il valore militare e l’impegno nella res publica erano centrali.
Grazie a questa formazione, Roboute apprese non solo come comandare in battaglia ma anche come guidare in tempo di pace la propria gente. Due doti che divennero fondamentali quando la Grande Crociata lo raggiunse su Macragge, e l’Imperatore, dopo aver ammirato il suo ruolo di guida di questa società, gli affidò un dono: il suo capitolo Space Marines, la XIII Legione.
Modellati sul suo geme genetico, questi Adeptus Astartes presero il nome di Ultramarines in onore di Ultramar, nome con cui era noto il Segmentum Ultima, settore di spazio che era governato da Roboute Guilliman. Sentendo il peso di questa responsabilità, Guilliman non si limitò ad accettare il ruolo di Primarca degli Ultramarines, ma si impose di stilare un codice comportamentale per tutti gli Space Marines, in cui raccogliere le sue conoscenze militari e la sua visione del rapporto con la società, dando vita al Codex Astartes, considerato da ogni Capitolo come la guida per essere dei veri Space Marines.
Ultramarines: i migliori Adeptus Astartes?

Gli Ultramarines sono considerati uno dei Capitoli di Space Marine più potenti e onorati nell’Imperium dell’Umanità, considerati come i veri artefici della sopravvivenza dell’Imperium durante l’ora buia dell’Eresia di Horus. Guerrieri altamente disciplinati e indomiti, gli Ultramarines sono rimasti fedeli agli insegnamenti del Primarca Roboute Guilliman per dieci millenni, anche dopo che la loro guida era finita in uno stato di semi-morte in seguita a una tremenda ferita subita durante uno scontro con uno dei Primarchi traditori.
Oltre a omaggiare il loro settore di dominio, Ultramarines indica anche il ruolo di preminenza di cui gode la XIII Legione. In seguito all’incredibile sforzo compiuto durante la ribellione di Horus, nella visione collettiva gli Ultramarines sono diventati lo Space Marines per eccellenza, ruolo che, sebbene con malcelata invidia, spesso viene ribadito anche dagli altri Capitoli.
Tra tutti i Capitoli di Space Marine nell’Imperium, sono gli Ultramarines a personificare tutto ciò per cui l’Adeptus Astartes si batte. Gli Ultramarines e i loro molti Capitoli Successori si sono trovati in prima linea nella guerra contro il Traditore, l’alieno e il Demone sin dalla fondazione dell’Imperium, diventando soggetti di leggende, assumendo il ruolo di eroici, virtuosi e nobili difensori dell’umanità, le cui gesta sono onorate in ogni modo, in tutta la galassia.
Anche per gli altri Space Marines, gli Ultramarines occupano una posizione di speciale onore. Il genoma da cui è stata fondata la XIII Legione originale è considerato il più puro che rimanga, e si stima che circa due terzi dei Capitoli della galassia condividano questa eredità, essendo successori diretti o creati da materiali genetici degli Ultramarines con le Fondazioni successive all’Eresia di Horus.
Questa eredità condivisa assicura che quando gli Ultramarines vanno in guerra, sono supportati da molti altri Capitoli, e che quando i comandanti degli Space Marine si riuniscono per considerare una strategia comune, i consigli degli Ultramarines sono molto apprezzati. Spesso, la presenza anche di un piccolo numero di unità degli Ultramarines in un’impresa militare più ampia garantirà la partecipazione di molti altri Capitoli, così altamente sono stimati i figli di Roboute Guilliman dai loro fratelli.
Gli Ultramarines e l’Eresia di Horus

Quando nel 31esimo millennio, al termine della Grande Crociata, il Primarca prediletto, Horus Lupercal, cedette alla seduzione dei Poteri Perniciosi, la società imperiale affrontò uno dei suoi momenti più cupi, in quella che viene ricordata come l’Eresia di Horus.
Delle venti Legioni originarie, la metà si schierò con Horus, dando vita a una guerra civile che rischiò di distruggere il sogno dell’Imperatore. In questi anni di lotte fratricide e di sospetto, Roboute Guilliman e i suoi Ultramarines furono essenziali, non solo sul campo di battaglia, ma anche nel cercare di preservare l’essenza civile dell’Impero.
Quando gli Dèi del Chaos tentarono di spezzare l’Imperium impedendo le comunicazioni tra i diversi sistemi con tempeste del warp, anziché scoraggiarsi Roboute Guilliman si mosse immediatamente per creare un potenziale punto di ripartenza per l’umanità, un Imperium Secundus, Per alcuni mossa pensata per sostituirsi all’Imperatore, questa scelta fu possibile solo grazie all’esperienza come guida civile di Guilliman, e si rivelò fondamentale per tenere saldo lo spirito imperiale.
Nonostante questi sforzi, l’Eresia di Horus fu devastante. Al suo termine, Guilliman comprese come questa guerra fosse un segnale di allarme, dimostrazione di come nemmeno la potenza degli Adeptus Astartes potesse garantire la sicurezza dell’Imperium se non veniva correttamente instradata. Forte di questa convinzione, il signore di Macragge non solo diffuse il più possibile il Codex Astartes, ma fu promotore di nuove Fondazioni, ossia creazioni di capitoli secondari, molti dei quali erano dirette emanazioni proprio degli Ultramarines.
Oltre a questa mossa pubblica, Guilliman decise di avviare in segreto un programma evolutivo degli Space Marines, avvalendosi delle conoscenze scientifiche dei tecnopreti del Mechanicus. Una sperimentazione lunga dieci millenni, culminata con la nascita di una procedura capace di migliorare ulteriormente la fisionomia degli Astartes e che si è rivelata fondamentale nel risvegliare lo stesso Guilliman dal suo lungo sonno, divenuto il primo Adeptus Astartes Primaris.
Ultramarines: onore e fedeltà

La fama degli Ultramarines è alimentata da alcune caratteristiche tipiche di questo Capitolo, osannate dai loro ammiratori e che si sono rivelate, nei secoli, la vera natura di questa Legione. Ispirate da Guilliman e raccolte nel Codex Astartes, le virtù e le doti dei figli di Ultramar sono fondate su alcuni dogmi irrinunciabili.
L’ìintera cultura degli Ultramarines si basa su una rigida disciplina e su un codice d’onore. I membri del Capitolo seguono il Codex Astartes, come detto, che non si limita a essere un manuale strategico, ma contiene anche precetti di comportamento tra commilitoni e con i civili, oltre a raccogliere indicazioni su come amministrare pianeti e guidare una società. Una forma mentis estremamente razionale e organizzata, che plasma gli Ultramarines in ogni aspetto della loro vita.
In campo bellico, questo si riflette in una capacità tattica divenuta leggenda. Gli Ultramarines utilizzano una combinazione di manovre flessibili, coordinazione tra reparti e utilizzo efficace delle risorse. Le loro forze sono spesso viste come un modello da seguire per altri Capitoli. L’approccio tattico dei figli di Ultramar predilige il combattimento ben pianificato e la massima efficienza.
Un dominio del campo di battaglia frutto di un’eccellenza nel creare e mantenere arsenali che consentono agli Ultramarines di orchestrare complesse strategie, anche grazie a una specializzazione di intere divisioni di soldati. Oltre ai tradizionali Space Marine, il Capitolo include anche reparti specializzati come i Terminators, i devastatori e le squadre di esplorazione, che consente loro di affrontare una gamma diversificata di minacce, adattando la loro strategia in base al nemico.



