Pokémon Legends: Arceus Z/A promette nuove megaevoluzioni, ma a quale prezzo? L’entusiasmo per l’arrivo delle forme megaevolute degli starter di Kalos (Greninja, Delphox e Chesnaught) e di Raichu, annunciate durante il Nintendo Direct, si è presto smorzato di fronte a una realtà scomoda. L’accesso a queste potenti trasformazioni è vincolato a Nintendo Switch Online e a DLC a pagamento, situazione che non è affatto piaciuta ai fan della casa nipponica.
Ottenere le megapietre per gli starter di Kalos richiederà impegno (e denaro). Queste saranno infatti ricompense del Z-A Battle Club, la modalità di battaglia online classificata del gioco. Ogni megapietra sarà legata a un rango specifico e a una stagione determinata, con la promessa di una futura rotazione. Greninja sarà disponibile al lancio, seguito da Delphox e Chesnaught nelle stagioni successive. Considerando la durata media di un mese per stagione in Pokémon Scarlatto e Violetto, l’attesa potrebbe essere lunga. E non dimentichiamo il costo di Nintendo Switch Online, essenziale per l’accesso alla modalità online.

Ma non è tutto. Mega Raichu X e Mega Raichu Y, insieme ad altri Pokémon misteriosi e megaevoluzioni, saranno disponibili tramite un DLC a pagamento, acquistabile anche prima del lancio del gioco, previsto per il 28 febbraio 2026. Questo crea un sistema a più livelli dove chi non paga si trova escluso da una parte consistente del gioco. A differenza di Scarlatto e Violetto, dove i Pokémon del DLC potevano essere trasferiti nel gioco base o scambiati, in Legends: Arceus Z/A l’unica alternativa all’acquisto è la speranza di uno scambio con un amico possessore del DLC, ammesso che il gioco permetta di ottenere copie multiple delle megapietre.
Questa politica di monetizzazione solleva interrogativi sul futuro del gioco competitivo. L’accesso limitato alle megaevoluzioni potrebbe creare squilibri, con i giocatori free-to-play svantaggiati. L’incognita Pokémon Champions, il nuovo gioco competitivo, lascia spazio a diverse ipotesi. Un sistema interno per ottenere gli strumenti, la dipendenza dai Victory Points (potenzialmente problematica per i giocatori free-to-play), o addirittura la necessità di trasferire le megapietre da Legends: Arceus Z/A, incentivando l’acquisto del gioco anche da parte di chi non è interessato alla storia o al gameplay.
Il rischio è quello di incoraggiare la creazione artificiale di Pokémon e alimentare il mercato nero degli account potenziati o delle megapietre stesse, a causa della scarsità artificiale creata da The Pokémon Company. Una domanda sorge spontanea: perché limitare la possibilità di ottenere più copie di una megapietra e scambiarle? Una scelta che sembra più orientata al profitto che al bilanciamento del gioco. La strada percorsa da The Pokémon Company sembra sempre più orientata alla monetizzazione, in un periodo in cui il costo dei videogiochi è in costante aumento.



