Grand Theft Auto 6 doveva essere il Game of the Year del 2025. Poi è arrivato il rinvio al maggio 2026, e tutti hanno dato per scontato che avrebbe dominato i premi di quell’anno. Ma il destino, a quanto pare, ha in serbo un’altra complicazione per il titolo più atteso del decennio. Il recente slittamento ulteriore della data di uscita al 19 novembre 2026 crea infatti un problema inaspettato e paradossale perché GTA 6 potrebbe essere tecnicamente eleggibile per i Game Awards 2026, ma rischia seriamente di non competere affatto.

Il nodo della questione sta nel calendario. Rockstar ha confermato che il gioco uscirà giovedì 19 novembre 2026. I Game Awards, che si tengono tradizionalmente nei primi giorni di dicembre, stabiliscono una data limite di eleggibilità che cade tipicamente il venerdì della terza settimana di novembre. Questo per garantire alla giuria il tempo necessario per giocare ai titoli candidati prima di passare alla fase di nomination e votazione. L’anno scorso, per esempio, il cutoff era venerdì 22 novembre. Seguendo questo schema, la data limite per il 2026 dovrebbe essere venerdì 20 novembre. Esattamente un giorno dopo l’uscita di GTA 6. Tecnicamente, quindi, il gioco di Rockstar rientrerebbe nei requisiti. Ma c’è un problema enorme: i tempi sono talmente stretti da rendere la situazione praticamente impossibile da gestire. Le nomination per i Game Awards vengono annunciate a metà novembre, quest’anno il 17 novembre, il che significa che il processo di selezione avviene nei primi giorni del mese. I giurati devono quindi aver già giocato e valutato i titoli candidabili entro l’inizio di novembre, facendo affidamento su copie stampa anticipate distribuite dagli sviluppatori.

I protagonisti di GTA 6
I protagonisti di GTA 6, fonte: Rockstar Games

È categoricamente il rilascio più significativo dell’anno, forse del decennio. Potrebbe anche essere il gioco più grande mai realizzato in termini di portata e ambizione. E con una data di uscita a fine novembre e il processo di sviluppo di Rockstar notoriamente esteso fino all’ultimo momento, non c’è alcuna garanzia che le copie stampa saranno disponibili quando i giurati dovranno compilare le loro schede di nomination a inizio novembre.

Se i membri della giuria non hanno potuto giocare al titolo al di fuori degli eventi di anteprima controllati, cosa che Rockstar organizza raramente, saranno comprensibilmente riluttanti a includerlo nelle loro votazioni. E qui si materializza il paradosso: il gioco più importante dell’anno potrebbe non competere per il Game of the Year, pur essendo eleggibile. Una situazione che apparirebbe assurda agli occhi del pubblico.

Gli organizzatori dei Game Awards si trovano quindi di fronte a un dilemma. Da un lato, sperano che Rockstar distribuisca le copie stampa con sufficiente anticipo. Dall’altro, sanno che Rockstar è probabilmente troppo grande per preoccuparsi dei premi al punto da modificare le proprie tempistiche di sviluppo per adattarsi a un calendario esterno. Il Game of the Year conta, certo, ma non quanto rispettare la visione creativa interna e le necessità produttive di un colosso come questo.

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Nato il 19 Dicembre 1992, ha capito subito che il cinema era la sua strada. Dopo essersi laureato in filosofia all'università di Palermo e aver seguito esami, laboratori e corsi sulla critica, la storia del cinema e la scrittura creativa, si è focalizzato sulle sue più grandi passioni: scrivere e la settima arte. Ha scritto per L'occhio del cineasta ed è stato redattore per Cinesblog fino alla sua chiusura. Ora si occupa di news e articoli per ScreenWorld.it, per CinemaSerieTv.it e CultWeb.it