Marathon è l’ultima fatica di Bungie, storico team autore della serie Destiny. Dietro una struttura classica da extraction shooter, il titolo offre ampio spazio alla riflessione su tematiche collegate alla fantascienza come il transumanesimo, la migrazione delle coscienze e la costruzione di telai meccanici che possano sostituire i corpi umani e sconfiggere il concetto tradizionale di morte. Ma come funziona il nuovo gioco di Bungie?
Marathon e la vita su Tau Ceti IV

Marathon è ambientato sul pianeta Tau Ceti IV, già visto nei capitoli precedenti della serie e nel quale, dopo il fallito insediamento di una colonia umana, i Runners vanno a saccheggiare ogni risorsa possibile rimasta abbandonata sulla sua superficie. Si tratta però di un mondo ostile, nel quale dovremo fare attenzione non solo alle forze dell’UESC che pattugliano il pianeta, ma anche agli altri Runners.
Su Tau Ceti IV, infatti, non c’è posto per sentimenti quali l’amicizia o la compassione, ma vige la legge del far west: prima spara, poi chiedi. Ogni esitazione, ogni disattenzione, ogni secondo perso possono essere fatali per il nostro Runner. Per fortuna, però, morire non è una cosa definitiva. Giusto il tempo di espiantare la nostra coscienza in un telaio nuovo di zecca e saremo pronti a tornare sul pianeta a contenderci le risorse più preziose e completare i contratti per le diverse fazioni che si scontrano su di esso. L’obiettivo è quello di ottenere prestigio ed equipaggiamento sempre maggiori, fino a diventare la minaccia più grande per ogni Runner che incontreremo.
Per portare a compimento questa impresa, morire sarà inevitabile, così come sarà inevitabile perdere tutto quello che non riusciremo ad esfiltrare. Come da manuale in un extraction shooter, infatti, anche in Marathon ogni morte in battaglia comporterà la perdita del nostro zaino con tutto ciò che contiene. Sarà fondamentale, dunque, iniziare a capire come gestire il nostro equipaggiamento e il nostro deposito, così da evitare di perdere gli oggetti più importanti, senza però rinunciare alla potenza di fuoco necessaria per uscire indenni dal punto di esfiltrazione.
Il grande telaio

L’equipaggiamento, però, non è l’unica componente fondamentale in Marathon. Ogni Runner ha a disposizione sette telai differenti, ognuno con le sue peculiarità, che porteranno a una gestione diversa della corsa. Abbiamo, ad esempio, l’assassino in grado di camuffarsi all’interno di grandi cortine di fumo e di sfruttare l’invisibilità per poter attaccare i nemici senza essere visto. Una buona gestione di questo telaio, inoltre, ci permetterà di affrontare delle corse in solitaria nelle quali sarà più semplice evitare lo scontro diretto con i nemici.
Esistono poi dei telai più comuni come il classico medico in grado di curare la squadra e il ricognitore che rileva la presenza degli avversari e può piazzare delle torrette che tracciano i nemici ed esplodono. Abbiamo anche il teppista che si posiziona come via intermedia tra un combattente letale nella mischia e un personaggio furtivo. Insieme al classico telaio incentrato soltanto sul combattimento, abbiamo una varietà di classi piuttosto comune a tutti i giochi multiplayer PvP o PvE.
Tuttavia, Marathon offre anche un telaio più intrigante per chi cerca una sfida aggiuntiva: il Rook. Questo particolare personaggio, infatti, può entrare in corse già iniziate, rigorosamente in solitaria e con una dotazione di equipaggiamento limitata. Il suo scopo è puramente legato al recupero di risorse, si sblocca soltanto al raggiungimento del livello tre e non può essere selezionato se il nostro inventario è pieno. Il compromesso da accettare quando si utilizza questo telaio è che non potremo avanzare nei nostri contratti.
Padroneggiare ognuna di queste classi richiede tempo, ma la loro varietà riesce a rivelarsi utile per ogni giocatore. Per iniziare, infatti, a orientarci su Tau Ceti IV ci sarà molto utile trovare il telaio con il quale ci sentiamo più a nostro agio, così da poter sfruttare al meglio le nostre abitudini da giocatore: che siano una propensione verso lo scontro diretto, la furtività o sulle azioni rapide piuttosto che le manovre strategiche.
La reputazione è tutto

Su Tau Ceti IV sono presenti sei fazioni che se ne contendono la superficie scontrandosi tra di loro. In quanto Runner, per noi sarà fondamentale aumentare il più possibile la reputazione con ognuna di esse se vogliamo ottenere l’accesso a pezzi di equipaggiamento migliori e, soprattutto, a potenziamenti unici per i nostri telai che ci renderanno degli ossi duri in ogni scontro. Una delle meccaniche più interessanti di Marathon infatti, è quella degli upgrade per il nostro Runner.
Ognuna delle sei fazioni ci offre una sorta di albero delle abilità che varia in base a essa. Alcuni ci permetteranno di espandere la nostra armeria o sviluppare alcune abilità utili in battaglia come una miglior gestione del calore (che ci consente di scattare o scivolare più a lungo), altri ci permetteranno di ricevere oggetti gratuiti dal negozio o ottenere equipaggiamento migliorato sempre dall’armeria. Il tutto viene realizzato con una dinamica interessante che sfrutta la reputazione con le fazioni e i contratti.
Durante ogni esfiltrazione, infatti, potremo avere un contratto attivo che può essere di tipo primario o secondario. Quelli principali sono solitamente collegati a una specifica fazione e, al completamento dei loro obiettivi, ci offriranno molta reputazione con quel gruppo. Accumulare reputazione comporta la possibilità di salire di rango che, a sua volta, sblocca l’accesso a nuovi potenziamenti all’interno dell’albero di abilità di quella specifica fazione.
Allo stesso tempo, però, anche nel caso in cui non riuscissimo a completare il nostro contratto primario durante una corsa potremo ottenere una parte, seppur minima, di reputazione. Questo ci torna molto utile per evitare di sentirci bloccati nello scenario non del tutto irrealistico in cui una serie di esfiltrazioni consecutive dovessero andare male. Anche in questa situazione, infatti, potremo sbloccare parti di codice completando obiettivi secondari e accumulare reputazione che ci tornerà utile per salire di grado con le fazioni.
Due considerazioni finali
Marathon è un extraction shooter abbastanza classico, che non stravolge il genere ma, allo stesso tempo, porta con sé la consolidata esperienza del team di Bungie nella creazione di titoli multiplayer. Il gameplay, infatti, risulta piuttosto solido con degli scontri a fuoco soddisfacenti e mai banali sia con i nemici controllati da IA che contro gli avversari umani. Anche la progressione del giocatore è costante, senza diventare però troppo rapida e offrirci sin da subito ogni potenziamento possibile.
Di contro, però, i menu fin troppo caotici risultano labirintici a primo impatto, cosa che richiede un dispendio di energie non indifferente nel tentare di ricordarsi dove si trova ognuna delle sezioni che ci servono prima di poter entrare in partita. Allo stesso modo, la scelta stilistica dei colori nel menu, seppur ispirata da opere fantascientifiche come Matrix nell’accostamento dei colori, risulta a volte troppo pesante per la vista di chi prova a leggere tutte le varie voci sbloccate partita dopo partita all’interno del codice.



