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Partire per un pellegrinaggio vuol dire incamminarsi in un viaggio spirituale che ha come scopo il riconnettersi con la propria fede. Lo si può intraprendere perché si è in cerca di salvezza, assoluzione o per rafforzare il rapporto con il proprio credo, ma ogni pellegrinaggio è guidato da una destinazione che corrisponde a un luogo sacro. In Hollow Knight: Silksong ci troviamo quasi costretti a intraprendere questo viaggio interiore che ha come obiettivo il raggiungimento della Cittadella nel regno di Lungitela.

Tuttavia, se noi ci incamminiamo vestendo i panni di Hornet, calata in questo mondo contro la sua volontà e in cerca di risposte, l’universo di Hollow Knight ci permette di incrociare il cammino di diversi pellegrini e di renderci conto delle sostanziali differenze che ci separano da essi.

La via del pellegrino

Hornet riposa vicino a un pellegrino in Hollow Knight: Silksong
Hornet riposa vicino a un pellegrino in Hollow Knight: Silksong – Team Cherry

In Hollow Knight: Silksong, gli insetti partono alla volta della Cittadella, un luogo che ritengono sacro e nel quale sperano di trovare una risposta alle domande della loro vita e un punto di contatto forte con la propria fede. Tuttavia, per loro si tratta di un viaggio solitario, pericoloso e il più delle volte letale.

La Cittadella, infatti, è afflitta da una piaga che porta ogni viaggiatore a perdere il senno, trasformandosi nelle stesse creature che ne ostacolano il pellegrinaggio e che a loro volta proveranno a fermare il viaggio di Hornet. Questo percorso, per gli insetti, è da seguire senza alcuna arma e rigorosamente a piedi. Per loro non esistono scorciatoie, strumenti di difesa o scappatoie. Ed è proprio per questo che vedremo diversi tipi di pellegrini durante i nostri spostamenti. Quasi tutti sono accomunati da un unico elemento: la solitudine del loro percorso.

Tuttavia, TeamCerry ha saputo restituire una forte umanità agli insetti che riusciremo a conoscere, attribuendo loro le stesse incertezze che qualsiasi fedele in marcia verso una meta pericolosa proverebbe sulla propria pelle. Alcuni di essi, infatti, sono bloccati dalle proprie paure, si nascondono solitari nelle più remote gallerie del regno di Lungitela, nelle quali sperano che gli insetti privi di senno non riescano a raggiungerli. Di fatto, però, questi rinunciano al loro viaggio e rimangono bloccati in un metaforico purgatorio.

In altri casi, gli insetti sono intrepidi e agiscono alla ricerca di una progressione costante che li avvicini alla loro meta o al ricongiungersi con i compagni perduti. Altri ancora, invece, si abbandonano totalmente alla fede, pregano e attendono che un segnale indichi loro la via per proseguire il proprio viaggio. Solo pochi di loro si raggruppano in carovane per affrontare il pellegrinaggio in gruppo, rischiando però di vedere impazzire i propri compagni o di subire delle perdite durante il tragitto.

La via di Hornet

Hornet aggira degli insetti in Hollow Knight: Silksong
Hornet aggira degli insetti in Hollow Knight: Silksong – Team Cherry

Hornet, al contrario, viene trascinata all’interno del regno di Lungitela quasi senza rendersene conto. Si risveglia dopo un incidente ed è costretta a scoprire da sé tutti i misteri che quel mondo ignoto le nasconde. Il suo non è un pellegrinaggio, ma diventa il viaggio di un cacciatore in cerca di risposte. Invece di raggiungere un punto di contatto con la sua fede, per Hornet l’obiettivo è quello di riacquistare i suoi poteri e sconfiggere la maledizione che infesta Lungitela.

Quello di Hollow Knight: Silksong, dunque, è un sentiero che contrappone fede e razionalità e che spinge la protagonista a una ricerca che, seppur scontrandosi con una forte spiritualità, deve essere per forza di cose ancorata nel mondo fisico. È per questo che, a differenza dei pellegrini, Hornet porta con sé delle armi e può non solo difendersi dagli attacchi degli insetti, ma addirittura aggredire per prima. Allo stesso modo, la principessa protettrice di Nidosacro può concedersi il lusso di riattivare le stazioni e spostarsi rapidamente tra le diverse zone di Lungitela, trasgredendo così ogni regola del pellegrinaggio.

Il prezzo da pagare per questi “privilegi”, tuttavia, è un fardello che Hornet dovrà portarsi dietro lungo il suo cammino, ovvero tutte le vittime che si dovrà lasciare alle spalle. Nonostante, infatti, la maggior parte degli insetti che hanno perso il senno ci attaccheranno a vista, alcuni di loro sembrano quasi innocui fino a quando non siamo noi ad andar loro incontro. Tuttavia, il contatto con questi nemici ci provoca delle ferite e Hornet è spesso spinta ad abbatterli ugualmente. Se vogliamo, dunque, quella di Hornet è una solitudine che, come il suo viaggio, si distanzia molto da quella dei pellegrini sia nel percorso che nella sua manifestazione.

La via di Lungitela

Hornet a una stazione in Hollow Knight: Silksong
Hornet a una stazione in Hollow Knight: Silksong – Team Cherry

Questa ricerca solitaria della fede o delle risposte, in Hollow Knight: Silksong è avvalorata da un mondo di gioco che riesce a restituire alla perfezione la disperazione e desolazione di un regno ormai vittima di una piaga che non riesce a sradicare. I luoghi sicuri sono pochissimi e in essi si radunano tutti coloro che hanno ormai rinunciato al raggiungimento del loro destino. Tuttavia, il credo rimane un elemento importante anche per chi si ritrova a essere immobile.

Uno dei principali materiali di scambio, infatti, sono i grani del rosario che Hornet troverà appesi nelle grotte di Lungitela, chiusi in forzieri o che potrà recuperare dai corpi degli insetti che dovrà uccidere per raggiungere la Cittadella. Anche in questo caso, se vogliamo, ci ritroviamo a barattare un elemento religioso come i grani per beni tangibili come armi, mappe o potenziamenti che ci aiuteranno a raggiungere il nostro obiettivo. Ancora una volta, dunque, una connessione con la fede ci spinge a ottenere vantaggi materiali.

Il viaggio di Hornet è incorniciato anche da una colonna sonora che sa restituire al meglio questo senso di ricerca e solitudine, ma anche di speranza e rinascita. Le delicate e malinconiche note di pianoforte che ci accolgono in un villaggio, piuttosto che i canti quasi allegri di chi spera che le sue preghiere possano aprire una porta o richiamare un compagno perduto ci fanno compagnia, assieme ai silenzi ricchi di significato e i minacciosi versi di chi ha perso la ragione. Il percorso di Hornet è tutto questo ma, come ogni ricerca che si rispetti, è anche molto altro.

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Laureato in Cinema e Media, giocatore dalla nascita e appassionato di qualsiasi cosa racconti una storia coinvolgente. Ha iniziato a scrivere di videogiochi nel 2021, collaborando con diversi siti come Tom's Hardware. Nel 2025 arriva sulle pagine virtuali di Screenworld, per continuare a condividere la sua passione con chiunque voglia dedicare del tempo nella lettura dei suoi contenuti.