X

Nel tetro futuro del 41esimo millennio, dove esiste solo guerra, la Death Korps of Krieg è l’unità che più di tutte incarna il senso di abnegazione nel nome dell’Imperatore, di annichilimento e perdita di identità in un contesto di conflitto perenne come quello in cui si muove il setting di Warhammer 40k.

Il loro aspetto ricorda l’estetica della prima guerra mondiale, così come le loro tattiche, rendendoli di fatto uno dei reggimenti dell’Astra Militarium ( o Guardia Imperiale, per chi è nostalgico come noi) più iconici e affascinanti. L’emblema di come le colpe dei padri ricadano sui figli e solo nella totale accettazione del proprio destino, vi è possibilità di redenzione. Ma chi sono davvero i Krieg?

Il Peccato di Hybris

Death Korps of Krieg di Misha Savier
Death Korps of Krieg di Misha Savier

La storia della Death Korps inizia sul pianeta che dà loro il nome: Krieg. Un nome, una garanzia, dato che è la traduzione tedesca di “Guerra”. Eppure, in origine, non erano così vincolati a quella parola come lo sarebbero diventati in seguito ad un sanguinoso conflitto che avrebbe per sempre cambiato la loro vita. Il pianeta Krieg  era un luogo idilliaco situato nel Segmentum Tempestus.

Un Mondo Alveare ricco e prosperoso, retto da un’oligarchia di nobili e burocrati, con a capo il Sommo Autocrate, il cui nome sarebbe stato per sempre cancellato dagli annali di Krieg.Come nelle migliori storie di damnatio memoriae. Quest’uomo dal nome perso nell’oblio del tempo, peccò di tracotanza. Stanco delle decime richieste dal Dipartimento Munitorum decise di dichiarare la legge marziale su Krieg, abiurando l’Impero e il Dio-Imperatore. Inizia così una guerra civile dalle conseguenze devastanti. L’intero pianeta cede all’apostasia, ad eccezione di Ferrograd. Lì, il Colonnello Jurten, guida la resistenza lealista. Un unico Alveare, contro un pianeta intero.

La Morte di Krieg 

Death Korps of Krieg di Waking Of Sky Tree
Death Korps of Krieg di Waking Of Sky Tree

Quando si rende conto che nessun rinforzo alleato sarebbe arrivato a supportare le truppe fedeli all’Imperium, ormai assediate e destinate a perdere, Jurten prende una decisione che graverà per sempre sulla sua coscienza e sul destino di Krieg: scaglia contro il pianeta un massiccio attacco nucleare, modificando per sempre l’aspetto del pianeta e rendendolo quella landa desolata e radioattiva che conosciamo nel presente del 41esimo millennio. L’attacco devasta Krieg e spezza le forze ribelli, di fatto modificando gli equilibri del conflitto. Per altri cinquecento anni si combatterà sul pianeta, fino alla disfatta totale dei rivoltosi.

Non c’erano più uomini a combattere su quel terreno arido, infertile, disseminato di trincee e filo spinato. Ma ombre con maschere antigas, lunghi cappotti rinforzati e il peso di una colpa che ha distrutto tutto ciò che avevano. Un pianeta morto, con un’esercito di “morti”, privi di qualsiasi desiderio all’infuori di redimersi agli occhi del Dio-Imperatore. Erano nati i Death Korps of Krieg. 

Ripagare il debito

Last Stand of Kriegs by Nicolas de la Rosa
Last Stand of Kriegs by Nicolas de la Rosa

Quando la guerra finì, il pianeta venne nuovamente riammesso nei ranghi Imperiali. Il Dipartimeno Munitorum presentò il conto: Krieg era in ritardo sui pagamenti delle decime e doveva saldare. Possiamo solo immaginare lo stupore quando in risposta vennero mandati non uno, ma venti reggimenti, addestrati ed equipaggiati dei tipici paramenti del pianeta. Con il desiderio di essere inviati nelle zone di guerra più pericolose, con il solo scopo di dare l’unica cosa che rimaneva loro: la vita, nel nome dell’Imperium. Non esistono più città in superficie, dove ormai è una perenne wasteland, ma intricate città sotterranee, con un’attiva produzione industriale di armi, equipaggiamenti ma soprattutto soldati.

Litania del sacrificio

Nella vita, la guerra. Nella morte, la pace. Nella vita, la vergogna. Nella morte, l’espiazione – Litania del Sacrificio

Sono molte le leggende che circolano nel tentativo di spiegare come sia possibile una fornitura così performante di uomini pronti all’azione, nel giro di pochissimo tempo. Una delle tante è che tra quei bunker e corridoi nascosti sotto la terra arida, ci siano dei veri e propri laboratori atti alla clonazione. In ogni caso alla Death Korps non importa nient’altro se non ripagare il debito di sangue del loro passato. La rivolta del Sommo Autocrate ha portato alla distruzione del loro mondo, per questo motivo nessuno dei suoi attuali abitanti osa lamentarsi della condizione in cui versano. Anzi, hanno una profonda cultura del sacrificio che porta Krieg ad essere considerato uno dei mondi più fedeli.

I Cavalleggeri della Morte

Death Korps of Krieg by Danilo Andrić
Death Korps of Krieg by Danilo Andrić

La Death Korps of Krieg è già di per sé molto particolare come reggimento, per estetica e sentimenti. Ma una cosa che li rende unici sono le unità di cavalleria. Basta poco per capire che non si tratta di un’unità di cavalleggeri di come ce ne sono in altri reggimenti dell’Astra Militarium. I destrieri dei Krieg sono un capolavoro di bioingegneria, creati appositamente per essere furiosi in battaglia proprio come i loro cavalieri. Zampe artigliate per avere appiglio su qualunque tipo di terreno, una corazza organica subdermale per rinforzare il corpo e renderli delle vere e proprie armi che nitriscono. Nonostante vengano prodotti in serie, ognuno ha un numero unico, come se ci fosse un barlume di identità.

Lo Sapevi?

Il Lord Maresciallo Varnan Dreir sembra tenere particolarmente tenere al suo destriero ES819. Nonostante le numerose ferite subite in battaglia ne avrebbero giustificato la soppressione, Dreir ci tiene che venga curato ogni volta.

I loro Cavalieri, rispetto alle unità di fanteria, vengono selezionati in base alla loro capacità di ragionamento e pensiero. Qualità non scontate in esseri nati per morire nel nome dell’Imperatore.

Nella morte, l’espiazione

Death Korps Of Krieg by Miklós Ligeti
Death Korps Of Krieg by Miklós Ligeti

Capita talvolta che i Krieg vengano accorpati ad altre unità dell’Astra Militarium. Ma nessuna di esse sembra apprezzare particolarmente la loro compagnia. Più automi, che esseri umani. I Krieg sono silenziosi, malinconici, tetri. Non tolgono mai la maschera antigas, perché ormai non potrebbero respirare in nessun tipo di ambiente senza il supporto esterno. Pochi tra loro annoverano dei nomi. Ligi al dovere, con una fede fondamentalista che li spinge ad azioni ed incursioni ai limiti del suicidio. Mossi dalla ferita del passato che non si rimargina mai. Soli, a portare il peso della colpa. Eppure, non si può non cedere al fascino che le loro spettrali figure incarnano. Alla ricerca di un perdono, che arriverà solo con la morte.

Condividi.

Classe 1994, cresciuta a Girsa e Diablo II. Conosciuta online come Il Cigno NerD, è una giocatrice di ruolo con quasi vent’anni di esperienza e un’appassionata wargamer da oltre dodici anni. Il suo nome nasce dall’immaginario nordico del Cavaliere del Cigno, e dal 2022 è attiva su Instagram, dove condivide contenuti dedicati al mondo del gioco e della cultura pop. Organizzatrice di eventi, Content Creator e relatrice, Benedetta porta la sua voce e la sua passione sui principali palchi italiani, diventando un punto di riferimento nella community nerd.