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Mentre si avvicina la 76ª edizione del Festival di Sanremo, in programma dal 24 al 28 febbraio 2026, emergono segnali di un clima inusuale.

La storica rassegna, che si svolge nella città ligure di Sanremo, si trova ad affrontare una serie di rifiuti da parte di numerosi big della musica italiana, un fenomeno che non si vedeva da tempo. Carlo Conti, riconfermato direttore artistico e conduttore del Festival, si trova così a gestire una situazione inedita che mette in discussione il tradizionale appeal dell’evento.

L’anno scorso Carlo Conti poteva vantare un cast di primo piano, con artisti come Olly, Giorgia, Achille Lauro, Guè Pequeno, Massimo Ranieri, Tony Effe e Fedez, quest’ultimo reduce da una difficile fase personale e professionale. Un cast che sembrava raccogliere l’eredità di Amadeus, il direttore artistico che aveva saputo trasformare la pandemia in un’opportunità, portando all’Ariston protagonisti emergenti e consolidati, e facendo esplodere il successo internazionale dei Måneskin.

Oggi il quadro è mutato radicalmente: da diverse fonti interne alla Rai, ai team artistici e alle case discografiche emergono forti segnali di disaffezione nei confronti del Festival. Numerosi artisti di rilievo hanno declinato l’invito, tra cui Tiziano Ferro, Annalisa, Carmen Consoli e Ernia, il rapper più ascoltato dei mesi recenti con l’album “Per soldi e per amore”, che ha dichiarato esplicitamente di non sentire la necessità di partecipare. Anche Alfa, reduce dal successo del brano “A me mi piace”, ha preferito evitare l’eccessiva esposizione mediatica che il Festival comporta, come hanno fatto Anna, giovane cantautrice con 120 mila biglietti venduti nel suo tour, e i Pooh, che hanno rinunciato alla gara definendola “troppo stressante”, annunciando la loro presenza solo come superospiti.

La lista dei “no” continua con nomi importanti come Tananai, Emma Marrone e Noemi, mentre artisti in procinto di affrontare grandi palchi estivi, come Irama e Tedua, non vedono più Sanremo come una tappa obbligata. Cantautori storici come Fabrizio Moro, Sergio Cammariere ed Enrico Ruggeri hanno espresso perplessità sulla formula del Festival, ritenuta più orientata allo spettacolo che alla musica di qualità.

Le strategie di Carlo Conti per un Festival in bilico

Di fronte a un fronte così vasto di rifiuti, Carlo Conti ha tentato di rilanciare il progetto aumentando da 26 a 30 il numero dei big in gara, per venire incontro alle richieste delle case discografiche, e negoziando una maggiore responsabilità delle stesse nei confronti del comportamento degli artisti. Inoltre, ha deciso di posticipare l’annuncio ufficiale dei concorrenti, inizialmente previsto per il 17 novembre, rinviandolo al 30 novembre per “rispetto a Ornella Vanoni”, ma in realtà per guadagnare tempo e tentare di convincere gli indecisi. Tra i nomi ancora in bilico ci sono Blanco, Angelina Mango e, soprattutto, Elisa, sogno del conduttore per questa edizione.

Conti, esperto veterano della televisione italiana, si mostra sereno davanti alle polemiche, ricordando che “voci e controversie servono a creare il Festival”, citando la lezione del grande Pippo Baudo. Tuttavia, il rischio è che l’evento simbolo della canzone italiana stia attraversando un momento di crisi, segnato da una crescente volatilità del brand Sanremo, tradizionalmente stabile e capace di assicurare grandi ascolti e prestigio.

Le indiscrezioni sui nomi che comporranno il cast indicano un mix di artisti emergenti e outsider: Amara, Sayf, Luchè, Frah Quintale, Fulminacci
I possibili ospiti (Fonte_Raiplay.it) (Screenshot.it)

Le indiscrezioni sui nomi che comporranno il cast indicano un mix di artisti emergenti e outsider: Amara, Sayf, Luchè, Frah Quintale, Fulminacci, Eddie Brock, Nayt, Tropico, Venerus, Chiello, affiancati da presenze più consolidate come Gianni Morandi, Arisa, Malika Ayane, Serena Brancale e Sal Da Vinci. Questa scelta, dettata anche dall’impossibilità di assicurarsi star di primo piano, potrebbe però influire negativamente sui risultati in termini di ascolti e raccolta pubblicitaria, due pilastri fondamentali per la sopravvivenza e il successo del Festival.

Le previsioni indicano che la competizione per la vittoria sarà principalmente tra il duo formato da Marco Masini e Fedez e quello costituito da Elodie e Rkomi, con Tommaso Paradiso ed Ermal Meta a inseguire. Lo scenario complessivo suggerisce che questa edizione possa segnare la chiusura di un ciclo per Sanremo.

Non a caso, Conti guarda già oltre, suggerendo come possibili successori nomi come Stefano De Martino o Fiorella Mannoia, entrambi figure con un forte legame con il pubblico televisivo e musicale italiano. Prima però c’è la necessità di ricostruire la fiducia nel Festival, riportando il prestigio di Sanremo a livelli positivi, un compito non semplice in un momento così delicato.

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