L’arrivo di Barbara D’Urso nella giuria di Ballando con le Stelle sta generando più discussioni dei passi di danza sul palco. Dopo mesi di indiscrezioni, trattative che sembravano non decollare mai e rumors su compensi stellari, finalmente emergono le cifre del suo contratto con la Rai. E i numeri, va detto, sono destinati a far parlare quanto le sue sentenze sui concorrenti.
Secondo quanto rivelato da Dagospia, la conduttrice percepirebbe 15mila euro a puntata. Facendo due conti veloci, parliamo di un compenso complessivo che si avvicina ai 200mila euro per l’intera stagione del programma di Milly Carlucci. Una somma che rappresenta una vera e propria anomalia nel panorama dei compensi previsti per chi siede dietro il bancone della giuria, tradizionalmente molto più contenuti.
Il confronto con gli altri giudici storici dello show rende ancora più evidente la portata dell’accordo. Nel corso degli anni, i compensi per il tavolo dei giurati si sono mediamente aggirati intorno ai 3mila euro a puntata. Cifre lontane anni luce da quelle riconosciute alla conduttrice napoletana. Ma è il paragone con Selvaggia Lucarelli a risultare più significativo e, per certi versi, clamoroso.
La giornalista e scrittrice, che ha lasciato il programma per trasferirsi in Mediaset tra Grande Fratello Vip e Isola dei Famosi, era considerata uno dei punti di forza dello show. Le sue sentenze taglienti, i confronti accesi con i concorrenti e la capacità di generare dibattito settimana dopo settimana l’avevano resa protagonista assoluta. Eppure, al suo debutto in giuria, Lucarelli partì con un ingaggio di 3.500 euro a puntata, arrivando a toccare i 6mila euro solo nelle edizioni più recenti, dopo anni di presenza consolidata.
Barbara D’Urso percepirebbe dunque oltre il doppio rispetto alla sua predecessora, già nelle prime puntate. Una differenza che non è passata inosservata tra addetti ai lavori e appassionati del programma, alimentando il dibattito sulla sua presenza nel cast. C’è chi giustifica la cifra con il peso mediatico della conduttrice, capace di generare attenzione e ascolti anche solo con il suo nome. E chi, invece, considera eccessivo questo trattamento economico preferenziale, soprattutto considerando che si tratta del suo debutto assoluto in quel ruolo.
BARBARA D’URSO A BALLANDO CON LE STELLE: ECCO IL CACHET DELLA NUOVA GIURATA
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https://t.co/oSqZsfntZW— Giuseppe Candela (@GiusCandela) October 12, 2026
La spiegazione ufficiale della differenza di compenso risiede nella struttura contrattuale del programma. I concorrenti ballerini sono infatti legati alla società Ballandi, mentre i giurati vengono ingaggiati direttamente dalla Rai, con tetti economici e margini di trattativa differenti. Il cachet di D’Urso come giudice sarebbe comunque inferiore rispetto a quello che avrebbe percepito se avesse partecipato come concorrente in gara, proprio per questa diversa articolazione contrattuale.
L’arrivo di Barbara D’Urso ha rappresentato anche una piccola rivoluzione nel cast della giuria. Quest’anno, infatti, non ci sono né Selvaggia Lucarelli né Fabio Canino, altra colonna storica dello show. Al loro posto, oltre a D’Urso, è entrato stabilmente Alberto Matano, che si affianca ai veterani del bancone. Un cambio generazionale che sta dividendo il pubblico storico del programma.
Sui social network e nei commenti alle puntate, le opinioni restano polarizzate. C’è chi non vedeva l’ora che la televisione restituisse ampio spazio alla conduttrice dopo la fine della sua lunga esperienza a Pomeriggio 5 e chi, invece, ritiene che almeno per ora non sia la persona giusta per quel ruolo specifico. L’impressione generale è che sia ancora troppo presto per esprimere un giudizio definitivo sulla sua performance dietro al bancone.
A rendere tutto ancora più piccante ci ha pensato Simona Ventura che, nell’ultima puntata, ha preso bonariamente in giro la collega ribattezzandola “Barbara Ciao Come Sto D’Urso”, con riferimento alla sua caratteristica di chiedere spesso un parere sul suo aspetto. Un momento di leggerezza che testimonia come l’attenzione su di lei sia costante, dentro e fuori dal palco.
