Durante la terza serata del Festival di Sanremo 2026, Arisa ha spiazzato il pubblico con una battuta rivolta a Carlo Conti: “Sei agitato? Vorrei consigliarti qualche tranquillante”. Una frase che ha fatto ridere l’Ariston, ma che nasconde una storia molto più profonda. Non si è trattato solo di un siparietto ironico o di una mossa legata al FantaSanremo. Dietro quella proposta c’è un episodio risalente a undici anni fa, quando la cantante affrontò il Festival in condizioni fisiche drammatiche, rischiando la vita poco prima dell’inizio della kermesse.
Per comprendere il significato della scena bisogna tornare al 2015. In quell’edizione del Festival di Sanremo, Carlo Conti era affiancato proprio da Arisa ed Emma Marrone. Poco prima dell’inizio del Festival, la cantante ebbe un grave incidente: dopo una cena al ristorante cadde violentemente e, come ha raccontato lei stessa, è viva “per miracolo“. Determinante fu l’intervento della sua assistente dell’epoca, Stefania Lorini, che riuscì ad attutire l’impatto facendo finire la testa della cantante sulle proprie ginocchia.
Nonostante le condizioni precarie, Arisa decise di non abbandonare la conduzione. Nei giorni successivi apparve affaticata, talvolta distante. Il motivo era clinico: il medico del Festival, il dottor Ferlito, le somministrava quotidianamente iniezioni di un potente antidolorifico per permetterle di salire sul palco. Durante una delle serate, raccontò in diretta di aver preso “un anestetico”, correggendosi poi in “antidolorifico“, mentre Conti le fece notare sorridendo la differenza tra i due termini. Quel momento divenne virale e rimase nella memoria collettiva del pubblico.
Arriviamo così al 2026. Arisa, in gara con “Magica favola”, si presenta all’Ariston elegante e sorridente. Prima di esibirsi si rivolge a Conti con la frase sul tranquillante. Il conduttore ride e commenta: “Non torniamo indietro negli anni“. Il riferimento è chiarissimo: è un richiamo diretto a quell’episodio del 2015, quando fu lei ad aver bisogno di farmaci per reggere la pressione e il dolore.
Ma c’è anche una seconda chiave di lettura. La battuta rientra tra i bonus “ad personam” del FantaSanremo, il gioco parallelo che assegna punti ai cantanti in base a determinate azioni. Tra questi c’era proprio la voce: “Arisa consiglia antidolorifici a Carlo Conti”, per un valore di 10 punti. Inizialmente il bonus le è stato riconosciuto, ma subito dopo le è stato tolto perché, a fine esibizione, ha ammesso: “Era per il FantaSanremo”. Citare esplicitamente il gioco comporta infatti un malus di pari valore.



