Ci sono funzionalità software che nascono con grandi aspettative, vivono nell’ombra per qualche anno e poi scompaiono senza clamore. La storia di Invia a Kindle integrata in Microsoft Word è esattamente questo: un esperimento di integrazione tra produttività e lettura digitale che non ha mai trovato il suo pubblico. Microsoft ha deciso di chiudere definitivamente il capitolo. A partire dal 9 febbraio 2026 è iniziata la dismissione graduale della funzione, che sarà completamente rimossa entro il 9 marzo da Word per Windows, Mac e Web. Un addio discreto, quasi in punta di piedi, per una feature che in tre anni di esistenza non è mai riuscita a conquistare gli utenti.
La funzione era stata lanciata nel 2023 con un obiettivo apparentemente sensato: permettere agli utenti di inviare documenti Word direttamente alla propria libreria Kindle con un semplice click, senza dover uscire dall’applicazione. Il file poteva essere visualizzato come un libro Kindle con dimensioni del carattere regolabili, oppure come documento stampato con layout fisso per mantenere la formattazione originale. Il problema di fondo era duplice. Primo: Amazon aveva già risolto questa esigenza da anni con il suo servizio nativo Send to Kindle, accessibile via web e perfettamente funzionante. Secondo, e forse più importante: chi legge davvero documenti Word sul Kindle? L’e-reader di Amazon è stato progettato per divorare romanzi, saggi e contenuti editoriali, non certo per rileggere relazioni aziendali o documenti di lavoro su uno schermo e-ink da sei pollici.
Microsoft, nella sua comunicazione ufficiale, ha parlato della necessità di concentrarsi sulle funzionalità principali di produttività. Una scelta pragmatica che ha perfettamente senso dal punto di vista delle risorse: ogni funzione ha un costo in termini di sviluppo, manutenzione, aggiornamenti di sicurezza e compatibilità. Tenere in vita qualcosa che replica un servizio esterno per una manciata di utenti significa sprecare energie che potrebbero essere dedicate a miglioramenti più rilevanti. Un dettaglio significativo: la funzione non è mai arrivata su Word per Android o iOS. Questo dice molto sulla priorità che Microsoft le attribuiva fin dall’inizio. Nel 2025, se una funzionalità non merita di sbarcare su mobile, probabilmente non meritava di esistere proprio.

Per chi faceva parte di quella microscopica nicchia di persone che effettivamente utilizzava Invia a Kindle da Word, esiste un’alternativa immediata e gratuita. Anzi, l’alternativa originale che ha sempre funzionato meglio: il sito Send to Kindle di Amazon. Il funzionamento è elementare. Basta accedere al portale con le proprie credenziali Amazon e trascinare i file da caricare. Il sistema supporta un’ampia gamma di formati: PDF, TXT, RTF, HTM, HTML, PNG, GIF, JPG, JPEG, BMP ed EPUB. Naturalmente sono inclusi anche i formati DOC e DOCX nativi di Word, quindi la transizione è completamente indolore.
Una volta caricato, il documento diventa disponibile su tutti i dispositivi Kindle e le app Kindle associate all’account Amazon. Il processo richiede letteralmente pochi minuti e non necessita di alcuna installazione o configurazione particolare. È sufficiente un browser web e una connessione internet. Amazon offre anche la possibilità di scegliere come visualizzare il documento: con il formato libro Kindle, che consente dimensioni del carattere regolabili e supporta anche i memo scritti a mano con Kindle Scribe, particolarmente adatto per documenti con formattazione semplice e testo lineare; oppure con il formato documento Word, che mantiene i layout di pagina e la formattazione originale, visualizzando il contenuto esattamente come verrebbe stampato, ad eccezione di revisioni e commenti che non vengono trasferiti.
I file già inviati a Kindle tramite la funzione integrata di Word non saranno interessati dalla dismissione e rimarranno accessibili nella libreria. Microsoft ha specificato che al momento non è richiesta alcuna azione da parte degli utenti, se non prendere nota dell’alternativa per i futuri caricamenti. Questa vicenda rappresenta un caso interessante di come le integrazioni tra servizi, per quanto apparentemente comode, non sempre trovano una ragion d’essere quando esiste già una soluzione nativa più consolidata. Il servizio Send to Kindle di Amazon esiste da oltre un decennio, è ottimizzato per gestire una varietà di formati e situazioni, ed è direttamente collegato all’ecosistema Kindle senza intermediari.

La decisione di Microsoft conferma una tendenza più ampia nell’industria del software: eliminare le ridondanze e concentrare le risorse sulle funzionalità core che effettivamente vengono utilizzate. In un’epoca in cui le suite di produttività diventano sempre più complesse e articolate, la semplificazione diventa paradossalmente un valore aggiunto. Per gli utenti Kindle che lavorano abitualmente con documenti Word, il consiglio è semplice: salvare tra i preferiti il link al portale Send to Kindle di Amazon e utilizzare quello come metodo standard per trasferire file. Funziona da qualsiasi dispositivo, non richiede software aggiuntivi e offre maggiore flessibilità nella gestione dei formati.



