Con l’ultimo aggiornamento di WhatsApp per Android, Meta introduce una funzione dedicata alla gestione dei messaggi da numeri sconosciuti.
L’app di messaggistica più utilizzata al mondo sta infatti sviluppando una cartella separata chiamata “Richieste”, dove verranno convogliati automaticamente i messaggi inviati da contatti non presenti in rubrica, evitando così di intasare la schermata principale delle chat.
WhatsApp ha implementato un’impostazione sulla privacy che consente di scegliere come ricevere i messaggi da numeri sconosciuti. Questa opzione, denominata “Chi può inviarmi messaggi”, offre due modalità di gestione:
- “Tutti”, che mantiene il comportamento attuale, dove ogni messaggio, anche quello da numeri non salvati, appare direttamente nella lista chat principale;
- “I miei contatti”, che sposta automaticamente i messaggi da mittenti sconosciuti in una cartella dedicata denominata “Richieste”.
Questa cartella funziona in modo simile alle “Richieste di messaggi” di Instagram. Gli utenti vedranno un’anteprima del testo, il nome e la foto del mittente, potendo così scegliere se rispondere, eliminare, segnalare o bloccare la conversazione. Se si accetta di iniziare la chat, la conversazione verrà spostata automaticamente nella schermata principale di WhatsApp.
L’obiettivo principale di questa novità è mantenere la lista delle chat pulita e concentrata sulle comunicazioni più importanti, evitando così l’intrusione di messaggi indesiderati o spam. Questa funzione si rivela particolarmente utile per chi utilizza WhatsApp anche per motivi professionali, perché permette di distinguere facilmente tra contatti personali e nuovi mittenti.
Va sottolineato che questa impostazione non ha effetto retroattivo: i messaggi da numeri sconosciuti già presenti nella schermata principale non verranno spostati nella cartella “Richieste”. La funzione è ancora in fase di test e sarà resa disponibile in una prossima versione stabile dell’app.
Rischio perdita dati: l’importanza di attivare il backup crittografato end-to-end
Oltre alla novità sulla gestione dei messaggi, WhatsApp ha recentemente introdotto un’altra funzione fondamentale per la sicurezza dei dati: il backup crittografato end-to-end. Questa opzione è cruciale per evitare la perdita accidentale o la compromissione delle conversazioni, delle foto, dei video e dei documenti conservati nell’applicazione.
Nonostante WhatsApp permetta da tempo di salvare i dati su Google Drive o iCloud, i backup tradizionali non erano fino a poco tempo fa protetti da crittografia end-to-end, esponendo così i dati a potenziali rischi di intercettazione o perdita in caso di errori nella sincronizzazione.
Meta ha quindi implementato il sistema delle passkey, un metodo di autenticazione che sfrutta il riconoscimento biometrico (impronta digitale o riconoscimento facciale) o, in alternativa, un PIN personale. Grazie a questa tecnologia, solo l’utente legittimo può accedere ai backup, garantendo una protezione più robusta rispetto al passato.
L’attivazione di questa funzione è semplice: tramite il percorso Impostazioni > Chat > Backup delle chat > Backup crittografato end-to-end, è possibile generare e collegare la passkey personale, così da proteggere automaticamente ogni nuovo salvataggio.
Tuttavia, il rollout della funzione è graduale. Alcuni utenti potranno attivarla già nelle prossime settimane, mentre altri dovranno attendere i futuri aggiornamenti. È quindi consigliabile verificare periodicamente la disponibilità dell’opzione per salvaguardare anni di conversazioni e file personali.

WhatsApp è strettamente legato all’ecosistema di Android, il sistema operativo mobile sviluppato da Google che domina il mercato globale con una quota di oltre il 70% negli smartphone. Android, attualmente arrivato alla versione 16.0.0, continua a evolversi integrando funzioni di intelligenza artificiale e miglioramenti nell’interfaccia utente, favorendo un’esperienza utente sempre più fluida e personalizzata.
L’app di messaggistica, disponibile gratuitamente sul Google Play Store, si interfaccia con le più recenti tecnologie offerte da Android, come il riconoscimento biometrico per la sicurezza dei dati, la gestione avanzata delle notifiche e l’integrazione con dispositivi come Google Pixel e altri smartphone Android di ultima generazione.
La novità della cartella “Richieste”, inserita in un contesto di crescente attenzione alla privacy e alla sicurezza degli utenti, rappresenta un ulteriore passo avanti per WhatsApp. L’app continua a bilanciare la facilità d’uso con la protezione dei dati personali, offrendo strumenti sempre più sofisticati per gestire in modo efficace e sicuro le comunicazioni quotidiane.
Nel frattempo, gli utenti Android possono scaricare o aggiornare WhatsApp direttamente dalla pagina ufficiale del Play Store, assicurandosi di disporre sempre della versione più recente per sperimentare in anteprima le nuove funzionalità e beneficiare di tutte le migliorie apportate dagli sviluppatori di Meta.



