X

WhatsApp sta vivendo una fase di trasformazione silenziosa ma profonda. L’app di messaggistica più usata al mondo non si accontenta più di essere solo un luogo dove scambiarsi messaggi, foto e vocali: vuole diventare il centro nevralgico di ogni forma di comunicazione digitale. E l’ultimo aggiornamento per iOS, la versione 25.35.74, lo dimostra in modo inequivocabile. Meta ha infatti completamente ridisegnato la scheda Chiamate, trasformandola in un vero e proprio hub multifunzionale che semplifica, velocizza e arricchisce il modo in cui gli utenti gestiscono le comunicazioni vocali e video.

Il cambiamento più evidente riguarda l’interfaccia stessa. Aprendo la nuova sezione Chiamate ci si trova davanti a un centro di controllo unificato, pensato per eliminare i passaggi inutili e mettere tutto a portata di tap. Il primo elemento di questo ecosistema rinnovato è il tasto di chiamata, che permette di accedere istantaneamente alla lista completa dei contatti WhatsApp. Da qui è possibile avviare chiamate singole o di gruppo, con un massimo di trentuno partecipanti, senza dover uscire dalla schermata o cercare manualmente i nomi nella rubrica. Ma la vera novità, quella che sta facendo parlare gli utenti, è l’introduzione di una funzione che ricorda da vicino la cara, vecchia segreteria telefonica. Quando si effettua una chiamata e il destinatario non risponde, compare a schermo l’opzione Record vocal message. Con un semplice clic è possibile registrare un messaggio audio o addirittura video, che verrà inviato automaticamente nella chat del contatto insieme alla notifica della chiamata persa. Non serve più uscire dalla schermata di chiamata, aprire la conversazione e registrare un vocale separato: tutto avviene in modo fluido, immediato, integrato.

cambiamenti delle spunte su whatsapp
Spunte su WhatsApp: i cmabiamenti – screenworld.it

Questo tipo di funzionalità risponde a un’esigenza concreta. Quante volte capita di chiamare qualcuno, non trovarlo disponibile e dover poi scrivergli per spiegare il motivo della telefonata? Adesso quel passaggio viene condensato in un gesto unico, che mantiene il contesto emotivo e l’urgenza di una chiamata ma si adatta alla disponibilità dell’altra persona. È un ibrido tra sincrono e asincrono, un compromesso intelligente tra l’immediatezza della voce e la flessibilità del messaggio. Accanto a questa novità, WhatsApp introduce anche la possibilità di programmare le chiamate in anticipo. La funzione di pianificazione consente di fissare un appuntamento telefonico, condividerlo direttamente in chat e gestirlo da un’unica schermata. Si possono riprogrammare o cancellare gli eventi già creati senza dover passare da menu esterni o applicazioni di calendario. È una soluzione pensata soprattutto per chi usa WhatsApp in ambito professionale: meeting di lavoro, call con clienti, riunioni di team possono essere organizzati e tracciati direttamente dall’app.

Un altro tassello di questa rivoluzione silenziosa è il dialer integrato, ovvero il tastierino numerico accessibile dalla scheda Chiamate. Componendo un numero è possibile scoprire subito se corrisponde a un contatto salvato in rubrica e, soprattutto, se quel numero è associato a un profilo WhatsApp attivo. Le aziende verificate sono contrassegnate da una spunta, elemento utile per distinguere rapidamente account ufficiali da numeri sconosciuti. È un dettaglio che migliora la sicurezza e riduce il rischio di truffe o contatti indesiderati. Nella parte superiore della schermata troviamo poi la sezione Preferiti, completamente rinnovata. Qui l’utente può inserire i contatti o i gruppi con cui comunica più frequentemente, mantenendoli sempre in vista anche mentre scorre la cronologia delle chiamate. Da questa sezione è possibile avviare chiamate vocali, videochiamate o inviare messaggi istantanei, senza dover cercare il contatto ogni volta. È una sorta di selezione rapida evoluta, flessibile e personalizzabile, che si adatta alle abitudini di ciascuno.

whatsapp nuovo aggiornamento: ma non è per tutti
Whatsapp, la novità è gigantesca ma solo per alcuni utenti: chi rimane fuori – screenworld.it

Ma WhatsApp non si ferma alle chiamate. In parallelo, l’app sta facendo ritornare una funzione che molti veterani ricorderanno con nostalgia: le Informazioni, ribattezzate semplicemente Info. Si tratta di brevi messaggi di testo o emoji che compaiono accanto al nome del profilo, visibili ai contatti per un massimo di ventiquattro ore. Un’idea che strizza l’occhio alle Note di Instagram, ma con uno stile più sobrio e coerente con l’identità di WhatsApp. Le Info permettono di comunicare il proprio stato d’animo, la disponibilità o semplicemente condividere un pensiero veloce senza dover iniziare una conversazione. Quando un contatto pubblica una nuova Informazione, questa appare nella parte alta della schermata chat, come un banner temporaneo. È possibile rispondere direttamente con un messaggio privato, creando un punto di contatto leggero ma efficace. Le opzioni suggerite includono frasi come Occupato, Disponibile, In riunione, ma si può scrivere liberamente ciò che si vuole.

La gestione della privacy è centrale anche in questa funzione. WhatsApp offre quattro livelli di visibilità: si può scegliere di mostrare le Info a tutti, solo ai contatti, ai contatti eccetto alcuni specifici o a nessuno. L’impostazione predefinita è I miei contatti, in linea con la filosofia più riservata dell’app rispetto ad altri social del gruppo Meta. A differenza delle storie su Instagram o Facebook, le Info non includono video, musica o animazioni: puntano tutto sulla semplicità del testo, per non trasformare WhatsApp in un social network tradizionale. Questa doppia evoluzione, tra chiamate potenziate e stati temporanei, racconta una direzione precisa. WhatsApp sta cercando di essere più di un’app di messaggistica: vuole diventare uno spazio comunicativo completo, dove ogni forma di interazione trova il suo posto. Le chiamate programmate rispondono alle esigenze professionali, i messaggi video dopo chiamate perse mantengono vivo il contatto umano, le Info aggiungono un tocco personale senza invadere. Tutto resta dentro un perimetro protetto, criptato, lontano dalla logica degli algoritmi che premiano la viralità.

Condividi.

Diplomata alla Scuola Internazionale di Comics di Napoli - corso di sceneggiatura -, è impegnata in progetti di scrittura creativa e recensioni. Cresciuta con la consapevolezza che “All work and no play makes Jack a dull boy”. Paladina dello Sturm und Drang. Adepta del Lato Oscuro della Forza.