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Come riconoscere uno dei raggiri più pericolosi presenti su WhatsApp: si chiama “truffa dell’avvocato”, ecco come difendersi.

I tentativi di truffa online continuano a crescere e, nonostante gli sforzi delle autorità e delle piattaforme digitali, fermarli del tutto è praticamente impossibile. I cyber criminali affinano costantemente le proprie tecniche, sfruttando canali di comunicazione sempre più diffusi e familiari agli utenti.

Tra questi, WhatsApp è diventato uno dei terreni preferiti per mettere in atto raggiri capaci di colpire anche gli utenti più attenti. L’ultimo allarme riguarda la cosiddetta “truffa dell’avvocato”, un inganno subdolo che sta circolando con insistenza nelle ultime settimane.

La “truffa dell’avvocato” su WhatsApp, come riconoscerla e come difendersi

La dinamica è semplice ma estremamente efficace. Tutto inizia con un messaggio ricevuto da un numero sconosciuto. Il mittente si presenta come un avvocato francese, impegnato a contattare il destinatario per conto di una presunta donatrice. Il tono è formale, studiato per sembrare credibile, e il contenuto punta dritto al punto debole di molte vittime: la promessa di una donazione ingente. Un’eredità improvvisa, un regalo inatteso, una somma di denaro che – secondo il messaggio – spetterebbe proprio al destinatario.

È qui che scatta l’inganno. Per “procedere con la pratica”, la vittima viene invitata a confermare la propria identità. Una volta forniti i primi dati personali, i truffatori passano alla fase successiva: l’invio di una serie di link che, a loro dire, servirebbero per completare la procedura e ricevere la donazione. In realtà, quei link conducono a siti pericolosi, spesso infetti da malware progettati per rubare informazioni sensibili, credenziali bancarie o dati personali.

Il rischio è altissimo. Inserire anche solo una parte delle informazioni richieste può consentire ai criminali di accedere ai conti correnti, effettuare operazioni fraudolente o utilizzare i dati sottratti per ulteriori truffe. In alcuni casi, basta un click per compromettere l’intero dispositivo. Gli esperti di sicurezza informatica sono chiari: non bisogna mai cliccare su link sospetti, soprattutto se provenienti da numeri sconosciuti. E, ancora più importante, non bisogna rispondere a messaggi che promettono guadagni facili, donazioni o eredità improvvise. Nessun professionista serio contatterebbe un cittadino via WhatsApp per comunicare una donazione milionaria.

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Come riconoscere la “truffa dell’avvocato” su WhatsApp – Screenworld.it

Se si sospetta di essere stati coinvolti nella truffa, è fondamentale rivolgersi immediatamente alle autorità competenti, come la Polizia Postale, che può avviare verifiche e tentare di bloccare la diffusione del raggiro. Anche le associazioni di tutela dei consumatori possono offrire supporto e indicazioni su come procedere.

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato una serie di 9 consigli utili per difendersi dalle truffe digitali. Tra i più importanti: verificare sempre la provenienza delle comunicazioni, non agire d’impulso, diffidare delle offerte troppo vantaggiose, controllare i siti ufficiali quando si ricevono messaggi da presunte istituzioni, mantenere software e password aggiornati, prestare attenzione alle truffe basate sull’intelligenza artificiale e digitare manualmente gli indirizzi web invece di cliccare su link sospetti.

Infine, è bene ricordare una regola semplice ma fondamentale: nessuno regala denaro a sconosciuti. Ogni messaggio che promette guadagni immediati, donazioni improvvise o eredità inattese è quasi certamente un tentativo di frode. Riconoscerlo al volo è il primo passo per proteggersi.

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