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WhatsApp ha deciso di cambiare le regole della comunicazione con una novità che sembra rivoluzionaria: scrivere anche a chi non ha l’app. Ebbene sì, la funzione in questione, chiamata “guest chat”, è già in fase di test su iPhone, Android e Web, ed a prima vista sembra eliminare una delle barriere storiche della piattaforma. Ma dietro questa apertura si nascondono limiti importanti e alcuni aspetti da capire bene, visto che non si tratta di una chat “normale”, né di un accesso completo al servizio. Ecco come funziona davvero e cosa cambia per gli utenti!

La nuova funzione introduce un sistema semplice ma innovativo: l’utente con WhatsApp può generare un link di invito direttamente dalla sezione “Invita un amico” o dalla lista contatti. Questo link può essere inviato via SMS, email o altre app. Chi lo riceve, anche senza account, può aprirlo dal browser e accedere alla conversazione tramite WhatsApp Web.

Una volta aperto il link, il destinatario ha due opzioni: scaricare l’app oppure continuare come ospite. Se sceglie la seconda, il sistema crea una sessione temporanea con un identificatore unico, che serve a generare la chiave di crittografia. Questo significa che anche le guest chat sono protette da crittografia end-to-end: solo i partecipanti possono leggere i messaggi, mentre la piattaforma non può accedere ai contenuti.

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Questo messaggio su WhatsApp è pericoloso: ti svuotano subito il conto – Screenworld.it

Il funzionamento però non è simmetrico: la conversazione non parte automaticamente. È il “guest” a dover avviare la chat, accettando i termini di servizio e inserendo un nome (anche fittizio). Inoltre, chiunque entri in possesso del link può accedere alla conversazione, motivo per cui è fondamentale condividerlo con attenzione e verificare sempre l’identità dell’interlocutore.

All’interno della chat, la piattaforma segnala chiaramente la presenza di un utente non registrato. Accanto al nome compare l’etichetta “Guest” e un avviso che indica che l’account non è associato a un profilo ufficiale. Questo aiuta a evitare confusione e a mantenere trasparente la comunicazione.

Le limitazioni sono però numerose e definiscono chiaramente la natura “temporanea” di questa funzione. Le guest chat non supportano gruppi, né l’invio di foto, video, documenti, GIF, sticker o messaggi vocali. Non sono disponibili nemmeno chiamate vocali o videochiamate. In pratica, si tratta di una chat testuale essenziale, pensata per contatti rapidi e non per un uso completo della piattaforma.

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WhatsApp, non cliccare su questi link: ti rubano l’account – Screenworld.it

Un altro elemento importante riguarda la durata: le conversazioni scadono automaticamente dopo 10 giorni di inattività. Se si vuole continuare a parlare con la stessa persona, sarà necessario generare un nuovo link. Inoltre, gli ospiti potrebbero non ricevere notifiche, quindi è possibile che alcuni messaggi vengano letti in ritardo o persi.

Dal punto di vista della sicurezza, è possibile bloccare un guest esattamente come si farebbe con un account normale. Tuttavia, resta il rischio legato alla condivisione del link: se finisce nelle mani sbagliate (ad esempio in caso di email compromessa), qualcun altro potrebbe accedere alla chat.

La funzione è attualmente disponibile solo per un numero limitato di utenti nelle versioni beta su iOS, Android e Web, e non esiste ancora una data ufficiale per il rilascio globale. L’obiettivo appare chiaro: permettere a chi non usa WhatsApp di provare il servizio in modo immediato, con la possibilità di essere poi incentivato a creare un account completo.

In sintesi, non si tratta di una vera apertura totale verso l’esterno, ma di un sistema controllato e temporaneo per comunicare con utenti “esterni”, mantenendo però limiti ben precisi.

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