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Il telefono squilla. Guardi lo schermo: numero sconosciuto. Rispondi. Silenzio. Forse un click appena percettibile, un rumore di fondo quasi impercettibile, poi la linea cade. Liquidare questi episodi come semplici errori tecnici o chiamate sbagliate è comprensibile, ma sempre più spesso dietro quel silenzio si nasconde qualcosa di potenzialmente molto pericoloso. Le segnalazioni in tutta Italia, Sicilia compresa, si moltiplicano. Cittadini di ogni età ricevono telefonate mute con una frequenza crescente, e quello che sembrava un fenomeno marginale sta attirando l’attenzione delle associazioni dei consumatori. Il Codacons ha lanciato un allarme che non può essere ignorato: quelle chiamate silenziose potrebbero rappresentare la fase preliminare di attività fraudolente strutturate e tecnologicamente sofisticate.

Francesco Tanasi, segretario nazionale Codacons, è stato esplicito: non si tratta sempre di disguidi. In numerosi casi questi contatti sono generati da sistemi automatizzati che verificano se un numero è attivo, registrano in quali orari la persona risponde, quanto tempo resta in linea e quale tipo di reazione produce. È una vera e propria attività di profilazione preliminare, finalizzata a selezionare i contatti più vulnerabili, quelli definiti tecnicamente come più agganciabili. Il meccanismo è tanto semplice quanto efficace. Piattaforme informatiche contattano migliaia di numeri in modo seriale, raccogliendo dati tecnici essenziali. I numeri che risultano attivi vengono inseriti in circuiti mirati. Da quel momento può prendere avvio una seconda fase, quella realmente pericolosa: la telefonata del falso operatore telefonico, del sedicente addetto bancario, del presunto tecnico informatico. Nei casi più gravi, del finto parente in difficoltà che chiede aiuto urgente e denaro immediato.

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Come l’AI ti truffa – Screenworld.it

Quello che rende questa tipologia di truffa particolarmente insidiosa è l’impiego di strumenti di intelligenza artificiale capaci di incrociare informazioni reperibili online. I truffatori non operano più alla cieca: accedono a dati presenti sui social network, consultano archivi digitali, recuperano frammenti di informazioni personali. Quando l’interlocutore cita dettagli verosimili, un nome, una città, un riferimento familiare, la vittima tende ad abbassare le difese, ritenendo credibile la comunicazione. C’è poi un aspetto ancora più preoccupante. Anche brevi frammenti vocali registrati durante quella chiamata apparentemente innocua possono essere sfruttati. Le tecniche di rielaborazione vocale permettono di rendere una voce artificiale più convincente e persuasiva, utilizzando proprio i secondi in cui la vittima ha risposto e magari pronunciato un semplice pronto o chi è. Non è fantascienza: è tecnologia disponibile e alla portata di chi opera nel settore delle frodi telematiche.

Gli anziani e i soggetti fragili rappresentano i bersagli preferenziali, ma nessuno è completamente al riparo. La truffa moderna non inizia con la richiesta di denaro, inizia con un test silenzioso. Ignorare quel segnale significa esporsi a un rischio concreto che può tradursi in perdite economiche significative. Sono documentati casi di persone che hanno visto svuotare i propri conti correnti dopo aver fornito informazioni ritenute innocue durante telefonate successive a quelle mute. Cosa si può fare concretamente per proteggersi? Innanzitutto non sottovalutare le telefonate silenziose: vanno interrotte immediatamente. Se ricevi chiamate anomale con richieste urgenti di denaro, codici bancari o dati personali, la comunicazione va chiusa senza esitazione. Verificare sempre in modo autonomo l’identità dell’interlocutore attraverso canali ufficiali è fondamentale: se qualcuno si spaccia per un operatore bancario, richiama tu la banca al numero riportato sul sito ufficiale, mai a quello fornito dal chiamante.

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Nuova truffa AI – Screenworld.it

Gli smartphone moderni offrono strumenti di sicurezza integrati che vale la pena utilizzare. I filtri antispam sono efficaci nel bloccare molte chiamate automatizzate. Se le chiamate da uno stesso numero si ripetono in modo sospetto, è opportuno bloccarlo tramite le funzioni del dispositivo e segnalarlo come spam al proprio operatore telefonico. Questo contribuisce a limitare la diffusione di pratiche dannose e alimenta i database di protezione collettiva. Quando le telefonate diventano insistenti e il fenomeno assume proporzioni preoccupanti, rivolgersi al proprio operatore telefonico o alle autorità preposte rappresenta un passo necessario. Il fenomeno solleva rilevanti questioni in materia di tutela dei dati personali e sicurezza delle comunicazioni elettroniche, imponendo un rafforzamento delle attività di prevenzione e controllo.

La consapevolezza rappresenta oggi la prima forma di difesa. Essere informati su come operano i truffatori, conoscere le tecniche di profilazione, riconoscere i segnali preliminari di un tentativo di frode: tutto questo fa la differenza tra cadere nella trappola e proteggersi efficacemente. Quel silenzio all’altro capo del telefono non è innocuo. È un test che qualcuno sta facendo su di te, raccogliendo informazioni per decidere se sei il bersaglio giusto. La tecnologia ha reso le truffe più sofisticate, ma ha anche messo a disposizione strumenti di difesa. Usarli con attenzione, mantenere alta la guardia e non dare mai per scontato che una telefonata sia innocua solo perché inizia con il silenzio: sono regole semplici che possono fare la differenza tra la sicurezza e una spiacevole sorpresa sul conto corrente.

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Diplomata alla Scuola Internazionale di Comics di Napoli - corso di sceneggiatura -, è impegnata in progetti di scrittura creativa e recensioni. Cresciuta con la consapevolezza che “All work and no play makes Jack a dull boy”. Paladina dello Sturm und Drang. Adepta del Lato Oscuro della Forza.