Il mondo digitale non fa sconti. Servizi pubblici, prenotazioni sanitarie, consultazione della pensione. Tutto passa attraverso autenticazioni, password, codici che per molti anziani rappresentano un ostacolo insormontabile. Ma a Magenta, nella provincia milanese, qualcuno ha deciso di invertire la rotta. La Fnp Cisl locale ha attivato un servizio di informazione e assistenza digitale pensato specificamente per chi, con la tecnologia, non è cresciuto ma deve comunque farci i conti ogni giorno.
Nella sede di via Trieste, i volontari della Federazione dei pensionati Cisl sono già operativi da mesi per aiutare gli utenti nelle operazioni online che richiedono sistemi di autenticazione come lo Spid o la Carta d’identità elettronica. Da alcune settimane è stato avviato un vero e proprio programma di incontri di formazione, gratuiti e aperti a tutti gli interessati. Basta iscriversi recandosi alla sede di Magenta o in uno degli sportelli del sindacato nei comuni limitrofi. I corsi si tengono generalmente il mercoledì pomeriggio. Un appuntamento fisso che sta raccogliendo adesioni crescenti, segno che il bisogno è reale e diffuso. Come conferma Natale Cerminara, coordinatore della sede sindacale dei pensionati magentini, l’iniziativa è nata da un’esigenza concreta: “Offriamo assistenza agli utenti sul digitale da diversi mesi. Avevamo iniziato con un servizio di supporto per coloro che avevano difficoltà con lo Spid e in seguito, viste le tante richieste, abbiamo proseguito dando le informazioni utili per la Cie“.

Ma attivare l’identità digitale non basta. Il passaggio successivo, quello decisivo, è acquisire sicurezza nell’utilizzo quotidiano. Ed è qui che entra in gioco la formazione strutturata. Negli incontri del mercoledì, i pensionati hanno modo di esercitarsi con i sistemi di autenticazione in situazioni reali: accedere all’area riservata dell’Inps, consultare l’Agenzia delle entrate, navigare nel Fascicolo sanitario elettronico. Operazioni che sulla carta sembrano semplici, ma che per chi non ha familiarità con smartphone e computer possono trasformarsi in labirinti frustranti. L’iniziativa magentina non è isolata. La Fnp Milano Metropoli ha organizzato, sin dalla primavera scorsa, anche un programma di formazione interna dedicato ai suoi volontari, con l’obiettivo di estendere e potenziare l’attività sul territorio nelle 14 sedi locali. Un investimento sulla rete di supporto che dimostra una visione strategica: non basta risolvere il problema del singolo, serve creare un sistema capillare di assistenza.
Luigi Maffezzoli, segretario generale della Fnp Milano Metropoli, ha ribadito l’impegno durante un corso per coordinatori e responsabili di sede tenutosi a Pontevecchio: “Fnp Milano Metropoli ha una lunga tradizione di attività formativa, interna ed esterna, e proseguirà questo impegno con particolare attenzione sul digitale. I cittadini anziani devono sentirsi capaci, autonomi e sicuri nell’utilizzo delle tecnologie“. Parole che vanno al cuore della questione. Non si tratta solo di alfabetizzazione informatica, ma di inclusione sociale e di dignità. In un paese che spinge sempre più verso la digitalizzazione dei servizi pubblici, chi resta indietro rischia l’esclusione. E se per un giovane o un adulto digitalmente nativo può sembrare banale prenotare una visita online o scaricare un certificato, per molti anziani queste operazioni rappresentano barriere concrete all’accesso ai diritti fondamentali.
L’iniziativa della Fnp Cisl di Magenta dimostra che le soluzioni esistono e non richiedono necessariamente investimenti milionari o infrastrutture complesse. Servono volontari preparati, spazi accessibili, tempo dedicato e soprattutto la volontà di non lasciare indietro nessuno. Il modello può essere replicato, adattato, esteso. E forse, in un’epoca che corre veloce verso il futuro digitale, fermarsi ad aspettare chi fatica a tenere il passo non è solo un gesto di solidarietà, ma una necessità democratica.



