Pagare la spesa e ritrovarsi con il conto svuotato è più facile di quanto si possa pensare, questo può essere possibile con quella che è stata ribattezzata come “Truffa della Carta Bianca”.
Ognuno di noi è abituato a fare acquisti, tra questi c’è l’appuntamento con la spesa al supermercato, che in genere tendiamo a fare almeno una volta alla settimana se non abbiamo grande tempo libero a disposizione. Scegliere di pagare con il bancomat rappresenta la soluzione migliore e pratica, così da saldare l’importo previsto anche se lo scontrino dovesse riportare un importo più alto del previsto, anche se può esserci il rischio di andare incontro a un inconveniente non da poco, ovvero ritrovarsi con il conto svuotato.
Essere a conoscenza di un pericolo simile e avere un’idea di come potrebbero agire i malintenzionati rappresenta la prima forma di difesa in modo tale da non farsi trovare impreparati ed evitare il peggio. Si tratta però purtroppo di una situazione estremamente diffusa, a cui sono andate incontro anche le persone più attente, proprio per la capacità dei delinquenti di affinare le loro tecniche di azione.
La nuova truffa entra in azione quando fai la spesa: il tuo conto è a rischio
I metodi messi a segno dai truffatori per cercare di farla franca e sottrarre soldi e non solo a diversi utenti sono diventati sempre più precisi, così da ridurre le possibilità che le vittime possano accorgersene prima che il peggio avvenga. Le ultime segnalazioni riguardano quella che può essere definita “truffa della carta bianca” e si verifica in un luogo dove tutti andiamo, anche con particolare frequenza, il supermercato.
Il problema può nascere quando decidiamo di utilizzare una formula di pagamento estremamente diffusa e pratica soprattutto quando si fa la spesa, ovvero la carta di credito o il bancomat, perfetta per evitare di portare con noi i contanti, oltre a essere adatta se l’importo diventa superiore rispetto a quanto si pensava inizialmente. È però proprio nel momento in cui si esegue la transazione che si può essere coinvolti in una frode informatica, che può farci perdere ben 300 euro all’istante, senza che nemmeno ce ne accorgiamo. O almeno, non prima che questo si sia verificato.

I criminali, infatti, sono ormai sempre più scaltri, riescono ad approfittare di quella fase per clonare la nostra tessera, grazie all’installazione di un apparecchio sul lettore di carte, che riesce a entrare in possesso dei dati sensibili nell’arco di pochissimi secondi. Tutto questo è possibile grazie a un accessorio denominato “skimmer”, che è capace in via quasi immediata di registrare i dati della carta di pagamento, inclusi numero, scadenza e codice di sicurezza, senza che il consumatore se ne accorga.
Determinante in questa azione è la cosiddetta “white card”, o carta bianca, una carta dotata di una banda magnetica e di un chip programmabile che permette di copiare i dati della carta originale. Basta questo per consentire al malintenzionato di usarla senza particolari problemi ovunque, anche all’estero, come se fosse il reale proprietario.
Episodi simili sono purtroppo sempre più diffusi, non contribuiscono certamente a far sentire sicuri i clienti, ma nemmeno i punti vendita, che non hanno finora i mezzi necessari per difendersi. Non farlo inevitabilmente danneggia anche i negozianti, visto che le vittime possono decidere di rivolgersi altrove per i loro acquisti pensando di non essere protetti. Si deve quindi fare il possibile per tenere monitorato il proprio conto corrente e muoversi in via immediata bloccando la carta se si dovesse notare una transazione non autorizzata, oltre a segnalare alla banca ogni attività sospetta il prima possibile.



