WhatsApp ha rilasciato la versione beta 25.31.10.72 per iOS attraverso il TestFlight Beta Program, e tra le righe del codice emerge una novità destinata a cambiare radicalmente il modo in cui interagiamo con gli stati. L’app di messaggistica sta sviluppando una funzione che permette agli utenti di reagire agli stati attraverso uno sticker interattivo personalizzabile, portando su iOS un’esperienza già in fase di test su Android e chiaramente ispirata alle Stories di Instagram.
La feature, attualmente in sviluppo e non ancora disponibile nemmeno per i beta tester, rappresenta un’evoluzione significativa rispetto all’attuale sistema di reazione. Oggi, per esprimere un’emozione su uno stato WhatsApp, è necessario effettuare uno swipe verso l’alto e selezionare una delle otto emoji predefinite. Il nuovo sticker interattivo promette invece un’interazione immediata e visivamente più coinvolgente: basterà posizionarlo direttamente sull’immagine o sul video prima della pubblicazione. Ma come funzionerà esattamente questo sticker reazione? L’autore dello stato avrà la possibilità di scegliere un’emoji dall’intero set disponibile e posizionarla nel punto desiderato del contenuto visivo. Questo sticker non sarà un semplice elemento decorativo, ma un vero e proprio punto di interazione. Chi visualizza lo stato potrà toccarlo per inviare istantaneamente una reazione privata all’autore, senza bisogno di digitare alcun messaggio o compiere gesti aggiuntivi.

La personalizzazione è uno degli aspetti centrali di questa novità. Ogni utente potrà selezionare l’emoji che meglio rappresenta il proprio stato d’animo o il messaggio che vuole trasmettere, creando un tono espressivo coerente con il contenuto condiviso. Questa libertà creativa trasforma ogni stato in un’esperienza più personale e autentica, superando i limiti delle otto emoji attualmente disponibili per le reazioni. Dal punto di vista della privacy, WhatsApp mantiene gli standard di sicurezza che la contraddistinguono. Tutte le interazioni attraverso lo sticker reazione saranno protette dalla crittografia end-to-end, garantendo che solo l’autore dello stato possa vedere chi ha reagito e con quale emoji. Nessun dato sarà accessibile a terze parti, e le reazioni rimarranno completamente private, visibili esclusivamente nella conversazione tra chi reagisce e chi ha pubblicato il contenuto.
Per gli autori degli stati, la gestione delle reazioni diventerà più intuitiva. Ogni volta che qualcuno interagirà con lo sticker, arriverà una notifica in tempo reale che includerà il nome del contatto e l’emoji specifica utilizzata. Questo permette un riconoscimento immediato dell’engagement ricevuto. WhatsApp sta inoltre pianificando di integrare una sezione dedicata nel pannello delle attività di ogni stato, dove tutte le reazioni saranno visualizzabili in ordine cronologico. Un colpo d’occhio rapido ed efficace per monitorare il feedback del proprio pubblico.

L’aspetto più interessante di questa innovazione risiede nel potenziale impatto sull’engagement. A differenza del sistema attuale, che richiede un’azione deliberata da parte del visualizzatore, lo sticker è immediatamente visibile sullo schermo. Questa visibilità diretta abbassa drasticamente la barriera all’interazione: l’utente non deve più ricordarsi di swipare verso l’alto o cercare il punto di reazione. Il pulsante è lì, evidente, invitante. Questa semplicità potrebbe trasformare spettatori passivi in partecipanti attivi, innescando conversazioni spontanee e aumentando la frequenza con cui gli utenti controllano e pubblicano i propri stati.
La scelta di WhatsApp di portare questa feature su iOS dopo averla sviluppata per Android dimostra la volontà di garantire un’esperienza coerente tra le due piattaforme. L’ispirazione dalle Instagram Stories è evidente e strategica: Meta, proprietaria di entrambe le app, sta evidentemente lavorando per creare un ecosistema di interazione omogeneo, sfruttando meccaniche che hanno già dimostrato di funzionare su altre piattaforme del gruppo.



