Cosa succede davvero spegnendo il modem Wi-Fi la sera prima di dormire: la risposta ti sorprenderà. Cosa c’è da sapere.
In molte case italiane, la piccola lucina verde del modem che lampeggia nel buio è diventata una presenza fissa, quasi un compagno silenzioso delle nostre notti.
Eppure, proprio osservandola, in molti si chiedono se abbia senso lasciarla accesa mentre dormiamo o se spegnere il Wi‑Fi possa portare benefici. La risposta non è univoca: dipende da comodità, sicurezza informatica, salute e perfino risparmio energetico. Analizzare questi aspetti aiuta a capire cosa convenga davvero fare.
Cosa succede spegnendo il modem Wi-Fi la sera prima di dormire
Dal punto di vista pratico, tenere il modem sempre acceso è senza dubbio la scelta più comoda. I router sono progettati per funzionare 24 ore su 24 e spegnerli significa accettare tempi di riavvio che possono durare diversi minuti. Quando il dispositivo viene acceso, deve completare una serie di autodiagnosi, agganciare la linea e negoziare la connessione con il provider: un processo che può risultare fastidioso se abbiamo bisogno di collegarci rapidamente, magari durante un episodio di insonnia o per un’urgenza lavorativa.
La questione diventa ancora più delicata se in casa è presente un sistema di videosorveglianza o dispositivi smart legati alla sicurezza. Spegnere il modem significa interrompere la registrazione delle telecamere e lasciare la casa “cieca” proprio nelle ore notturne, quando la protezione dovrebbe essere massima. Per chi ha costruito un ecosistema domestico basato sul cloud, il Wi‑Fi spento può rappresentare un rischio concreto.
Dall’altro lato, lasciare il router sempre operativo espone a vulnerabilità informatiche. Un modem acceso è un punto di accesso potenzialmente attaccabile: finché il segnale è attivo, un malintenzionato potrebbe tentare di violare la rete. Spegnere il dispositivo durante la notte elimina temporaneamente questa possibilità, rendendo la rete invisibile. Tuttavia, è possibile dormire sonni tranquilli anche con il Wi‑Fi acceso, a patto di configurare correttamente il router. L’uso di protocolli di crittografia avanzati come WPA2 o, meglio ancora, WPA3, insieme alla modifica delle password predefinite, garantisce un livello di protezione adeguato per la maggior parte degli utenti.
Un altro tema spesso dibattuto riguarda la salute. Le onde elettromagnetiche generate dai modem Wi‑Fi sono state classificate dalla IARC nel Gruppo 2B, ovvero “possibilmente cancerogene”. Una definizione che, però, indica una limitata evidenza di rischio negli esseri umani e un’evidenza insufficiente negli animali. È la stessa categoria in cui rientrano sostanze comuni come l’aspartame o l’estratto di aloe vera. Ad oggi non esiste alcuna prova che l’esposizione ai livelli domestici di Wi‑Fi possa causare tumori: si tratta infatti di radiazioni non ionizzanti, incapaci di danneggiare il DNA.

Il Dott. Francesco Bochicchio dell’Istituto Superiore di Sanità ha ribadito che tablet, computer e modem hanno una potenza di emissione simile o inferiore a quella dei telefoni cellulari e che non ci sono rischi nel tenerli accesi di notte. Chi vuole applicare il principio di precauzione può comunque spegnere il modem o allontanare lo smartphone dal cuscino, ma si tratta più di una scelta personale che di una necessità scientifica.
Infine, c’è il tema del risparmio energetico. Un modem consuma in media 8-10 watt: una cifra modesta, ma che, su base annua, si traduce in diversi kilowattora. Spegnendolo per otto ore a notte si risparmia una somma contenuta, nell’ordine di pochi euro all’anno. Un importo minimo per il singolo, ma significativo se moltiplicato per milioni di famiglie. Chi vuole automatizzare il processo può ricorrere a prese temporizzate o soluzioni smart, evitando di ricordarsi ogni sera di staccare la spina.
In definitiva, non esiste una risposta valida per tutti. Spegnere il modem può offrire un piccolo risparmio energetico e una riduzione totale dell’esposizione ai campi elettromagnetici, ma comporta disagi pratici e potenziali rischi per chi utilizza sistemi di sicurezza domestica. Lasciarlo acceso garantisce continuità e comodità, a patto di curare la sicurezza informatica. La scelta migliore dipende dalle abitudini, dalle esigenze e dalla configurazione tecnologica di ciascuna casa.



